MacPaw ha stretto una partnership con Liquid AI per integrare nei propri prodotti modelli di intelligenza artificiale eseguiti localmente. Il progetto punta prima a rafforzare l’assistente Eney e, in una fase successiva, a mettere la stessa infrastruttura a disposizione degli sviluppatori che distribuiscono applicazioni attraverso SetApp. La società ucraina sta inoltre preparando il proprio store in abbonamento a ospitare più software basati sull’AI, sperimentando formule tariffarie legate all’utilizzo.
Il primo banco di prova sarà Eney, l’assistente presentato da MacPaw lo scorso anno. L’azienda vuole realizzarne una versione capace di funzionare direttamente sul dispositivo e ha coinvolto Liquid AI nello sviluppo di Elix, un sistema per l’inferenza locale, affiancato da una memoria anch’essa ospitata sul dispositivo. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dall’elaborazione remota per le funzioni che possono essere gestite dall’hardware dell’utente.
Liquid AI affronta il problema partendo dall’architettura dei modelli. Il cofondatore e amministratore delegato Ramin Hasani ha spiegato che, prima dell’addestramento, viene selezionata una struttura specificamente adattata all’hardware. Questa impostazione dovrebbe consentire di ottenere una versione più efficiente dell’intelligenza eseguita sul dispositivo, con benefici sul piano di privacy e sicurezza, perché una parte dei dati e dei calcoli può restare nell’ambiente locale.
Per MacPaw, l’elaborazione locale amplia anche le condizioni d’uso degli strumenti intelligenti. L’amministratore delegato Oleksandr Kosovan ha indicato che i modelli installati sul dispositivo permetteranno agli utenti di eseguire assistenti e workflow agentici offline. La possibilità di continuare a utilizzare determinate funzioni senza una connessione introduce un’alternativa operativa ai servizi AI completamente dipendenti dal cloud.
Il terreno non è privo di concorrenti: Apple offre già modelli locali agli sviluppatori. Hasani distingue però la proposta di Liquid AI per l’attenzione alle prestazioni richieste dalle diverse capacità. La società sta costruendo anche uno stack di personalizzazione intorno ai modelli, affinché possano utilizzare gli input dell’utente per adattarsi e migliorare nel tempo. L’intento dichiarato è rendere i sistemi progressivamente più intelligenti senza rinunciare alla loro esecuzione locale.
La seconda direttrice riguarda SetApp, lo store in abbonamento di MacPaw che conta oltre 150.000 utenti paganti. La società prevede di aumentare il peso delle applicazioni AI nel catalogo. Una volta definita con Liquid AI l’architettura di elaborazione locale, la tecnologia sarà proposta anche agli sviluppatori, che potranno incorporare l’inferenza on-device nelle proprie applicazioni senza dover costruire autonomamente l’intero livello tecnico.
La piattaforma non sarà limitata ai modelli locali. Kosovan ha affermato che offrirà anche l’accesso a modelli cloud di aziende come Google, assumendo il ruolo di punto di ingresso unico per gli sviluppatori. Ne emerge un’impostazione ibrida: l’elaborazione sul dispositivo potrà sostenere privacy, funzionamento offline ed efficienza, mentre i servizi remoti resteranno disponibili per funzioni che richiedono risorse o capacità differenti.
MacPaw sta infine sperimentando per lo store un sistema di prezzi basati sui crediti. Gli utenti potranno eseguire un determinato numero di operazioni AI in funzione dei crediti disponibili e della complessità del compito. L’unione tra infrastruttura locale, accesso ai modelli cloud e consumo misurato prepara SetApp a evolvere da catalogo di applicazioni in abbonamento a piattaforma distributiva e tecnica per una nuova generazione di software intelligenti.