Scenario La manifattura industriale scala l'AI e punta sui dati
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25/06/2026

Il KPMG Global Tech Report 2026 fotografa una manifattura industriale che passa dalla sperimentazione AI a implementazioni scalabili.

La manifattura industriale scala l'AI e punta sui dati

La manifattura industriale entra in una fase di trasformazione più matura, spinta dall’adozione su scala dell’intelligenza artificiale, dall’investimento in tecnologie avanzate e da una priorità crescente assegnata a resilienza, agilità e creazione di valore nel lungo periodo. È il quadro che emerge dal KPMG Global Tech Report 2026 dedicato al settore industrial manufacturing, in un contesto segnato da dinamiche geopolitiche in evoluzione, interruzioni delle catene di fornitura e accelerazione tecnologica.

Il dato di partenza è la base dell’analisi: la prospettiva sulla manifattura industriale raccoglie insight da 258 technology leader distribuiti in 22 Paesi e territori. Il perimetro copre comparti diversi ma con sfide convergenti, dai metalli ai materiali avanzati, dai prodotti ingegneristici e industriali allo spazio, fino ad aerospazio e difesa. Ne deriva una fotografia trasversale di un settore che non sta più guardando alla tecnologia come leva sperimentale, ma come infrastruttura operativa.

Il passaggio più evidente riguarda l’AI. Le aziende manifatturiere stanno rapidamente spostandosi dalla fase di test alla distribuzione su scala, con applicazioni orientate soprattutto a efficienza operativa, manutenzione predittiva, controllo qualità e ottimizzazione della supply chain. In questo cambio di passo, l’intelligenza artificiale non appare isolata in singoli progetti pilota, ma inserita dentro processi produttivi, decisionali e logistici che richiedono dati affidabili, piattaforme scalabili e governance più strutturata.

La manifattura passa dai piloti AI alla distribuzione su scala.

Il tema dei dati diventa quindi centrale. La trasformazione digitale del settore passa dalla capacità di integrare sistemi, informazioni e funzioni aziendali che spesso sono cresciuti in modo separato. Le organizzazioni industriali devono rafforzare le proprie fondamenta tecnologiche, affrontando nodi come data integration, cybersicurezza, competenze e infrastrutture legacy. È una modernizzazione che riguarda tanto l’architettura IT quanto i modelli operativi, perché la scalabilità dell’AI dipende dalla qualità dell’ambiente in cui viene inserita.

Nel caso dell’India, le tendenze globali trovano un terreno particolarmente coerente con l’evoluzione del sistema industriale. Le organizzazioni manifatturiere stanno accelerando i percorsi di trasformazione digitale, sostenute da incentivi governativi sulle infrastrutture digitali, partnership di ecosistema e crescente digitalizzazione di operation, supply chain e sistemi produttivi. Allo stesso tempo, le criticità legate a sicurezza, dati, talenti e sistemi esistenti spingono le imprese a rivedere le basi della propria capacità tecnologica.

Dati, piattaforme e sicurezza diventano infrastruttura della crescita industriale.

La collaborazione interna è un altro elemento della nuova fase. L’adozione enterprise dell’AI richiede un maggiore coordinamento tra funzioni IT, business e risk management, soprattutto quando le imprese cercano di integrare pratiche di responsible AI e rafforzare i framework di cybersecurity. La trasformazione non si limita quindi all’introduzione di nuovi strumenti: implica una diversa distribuzione delle responsabilità, in cui tecnologia, rischio e strategia industriale devono procedere insieme.

S Sathish, Partner e National Sector Leader, Industrial Manufacturing di KPMG in India, sintetizza questa impostazione indicando la tecnologia come un moltiplicatore di forza allineato alla strategia di business. Nella sua analisi, incentivi governativi sulle infrastrutture digitali e crescente adozione dell’AI stanno creando una base solida per la trasformazione. Le organizzazioni meglio posizionate saranno quelle capaci di investire in data foundation robuste, piattaforme scalabili, upskilling della forza lavoro, cybersicurezza e partnership di ecosistema.

La resilienza tecnologica entra nel cuore della strategia manifatturiera.

La direzione che emerge è quella di una manifattura industriale a un punto di flesso. L’AI consente di migliorare manutenzione, qualità e supply chain, ma il vantaggio competitivo dipenderà dalla capacità di collegare queste applicazioni a una trasformazione più ampia. Le imprese che riusciranno a scalare l’AI, consolidare le basi dati e tecnologiche e incorporare resilienza attraverso cybersecurity, competenze e collaborazione di ecosistema avranno un ruolo più forte nella prossima fase della crescita industriale.

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