Il mondo della mobilità sta attraversando una profonda trasformazione generazionale che riflette un cambiamento di priorità economiche e stili di vita. I "zillennials", la generazione nata tra il 1991 e il 1999, stanno ridefinendo il concetto di trasporto personale con scelte che privilegiano la flessibilità e la pianificazione finanziaria a lungo termine rispetto alla tradizionale proprietà dell'automobile. Un approccio che potrebbe sembrare sorprendente per le generazioni precedenti, ma che rivela una strategia economica ben precisa orientata verso obiettivi futuri come l'acquisto della prima casa.
Una generazione in movimento, ma senza il peso della proprietà
I dati dell'ultimo rapporto di PYMNTS Intelligence rivelano un quadro chiaro: solo il 57% degli zillennials possiede un'auto come mezzo di trasporto principale, un dato significativamente inferiore rispetto al 76% registrato tra i baby boomer. Questa differenza non indica un disinteresse verso la mobilità, ma piuttosto un ripensamento radicale del concetto di accesso ai mezzi di trasporto.
La flessibilità emerge come criterio fondamentale nelle scelte di mobilità di questa generazione, con il 59% degli intervistati che considera l'accesso on-demand ai mezzi di trasporto come fattore prioritario, superando persino le considerazioni ambientali (37%) e secondo solo al costo. Il leasing rappresenta la soluzione preferita per il 12% degli zillennials, una percentuale in linea con quella della Generazione Z e dei millennials, ma superiore a quella delle generazioni più anziane.
Strategie finanziarie dietro le scelte di mobilità
Ciò che rende particolarmente interessante il comportamento degli zillennials è la motivazione sottostante alle loro scelte. Il 14% identifica il risparmio per l'anticipo come il principale ostacolo all'acquisto di un veicolo, una percentuale significativamente superiore al 9,5% dei millennials. Questo atteggiamento prudente verso le spese importanti si estende anche ad altri ambiti della vita economica.
Il rapporto evidenzia infatti che i zillennials sono più propensi di qualsiasi altra generazione a citare l'anticipo come barriera alla proprietà immobiliare. Mentre i prezzi elevati delle case rappresentano una preoccupazione generale, il 24% degli zillennials indica la mancanza di fondi per l'anticipo come il loro principale ostacolo.
Una generazione con lo sguardo al futuro
Nonostante gli ostacoli finanziari, il desiderio di possedere una casa rimane forte tra i zillennials: ben il 69% di coloro che non possiedono ancora un'abitazione prevede di acquistarne una in futuro. Questo orientamento a lungo termine sembra influenzare profondamente le loro decisioni attuali in materia di trasporti.
Nel contesto italiano, dove l'acquisto della prima casa rappresenta tradizionalmente un traguardo importante ma sempre più difficile da raggiungere, questa tendenza assume contorni ancora più significativi. La scelta di evitare il peso finanziario dell'acquisto di un'auto potrebbe essere interpretata come una strategia di risparmio mirata a costituire quel capitale necessario per l'accesso al mercato immobiliare.
Implicazioni per il mercato della mobilità
Per il settore automobilistico e della mobilità in generale, questo cambiamento di prospettiva rappresenta sia una sfida che un'opportunità. I servizi di car sharing, il trasporto pubblico potenziato e le formule di noleggio flessibili potrebbero rispondere meglio alle esigenze di una generazione che vede la mobilità come un servizio piuttosto che come un bene da possedere.
L'indagine, basata su un campione di 2.779 consumatori statunitensi intervistati a dicembre, suggerisce che le aziende del settore dovranno ripensare le proprie strategie di marketing e i propri modelli di business per adattarsi a una generazione che, più che possedere mezzi di trasporto, desidera avere accesso a soluzioni di mobilità efficienti, economiche e flessibili.