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Google sceglie Trevor Noah per presentare il Pixel 11

Il comico Trevor Noah condurrà il lancio dei nuovi Pixel 11. Google punta su celebrità e intrattenimento per parlare a un pubblico più ampio.

07 ago 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Google sceglie Trevor Noah per presentare il Pixel 11
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Google affiderà a Trevor Noah la conduzione del prossimo evento hardware Made by Google, in programma il 12 agosto a New York. L’appuntamento, con inizio alle 18:00 sulla costa orientale degli Stati Uniti, sarà il palcoscenico scelto dall’azienda per mostrare una nuova generazione di dispositivi, a partire dalla famiglia Pixel 11. La presenza del comico e conduttore conferma un formato che mescola presentazione tecnologica e spettacolo, allontanandosi dal tradizionale keynote costruito soprattutto attorno a dirigenti, specifiche e dimostrazioni.

Noah non sarà l’unico volto noto coinvolto. Il video diffuso da Google anticipa la partecipazione di Alex Cooper, conduttrice di Call Her Daddy già presente all’edizione 2025, del giocatore indiano di cricket Shubman Gill, dell’attrice giapponese Ayami Nakajo e della star NBA Stephen Curry, che collabora con l’azienda come Google Performance Advisor. Gill e Nakajo sono inoltre già comparsi in campagne pubblicitarie dedicate ai Pixel, mentre Cooper e Noah porteranno propri programmi su YouTube.

La scelta prosegue il percorso avviato nell’evento precedente, condotto da Jimmy Fallon. Quella presentazione aveva assunto i tratti di una registrazione dal vivo del Tonight Show più che quelli di un lancio tecnologico convenzionale. Con un nuovo presentatore televisivo e una platea di ospiti provenienti da sport, intrattenimento e cultura digitale, Google sembra voler replicare la formula e ampliare la portata dell’annuncio oltre il pubblico degli appassionati di hardware.

Trevor Noah trasforma il lancio dei Pixel 11 in uno show per il grande pubblico

Anche l’orario contribuisce a delineare l’impostazione dello show. La partenza alle 18:00 ET, subito dopo la conclusione della giornata lavorativa sulla costa orientale, colloca l’evento in una fascia più vicina all’intrattenimento serale che alle abituali conferenze aziendali. Per Google, il lancio diventa così un prodotto mediatico autonomo: non soltanto una vetrina per illustrare caratteristiche tecniche, ma uno spettacolo progettato per circolare tra video, conversazioni social e community legate ai diversi ospiti.

Sul fronte dei prodotti, il teaser contiene brevi immagini di un nuovo smartphone e di uno smartwatch. L’azienda aveva già mostrato anticipazioni del Pixel 11 Pro e del dispositivo pieghevole Pixel 11 Pro Fold, indicando quali saranno almeno due dei protagonisti dell’appuntamento. Attorno alla nuova gamma circolano inoltre immagini e specifiche non ufficiali, ma i dettagli confermati restano limitati alle apparizioni concesse direttamente da Google nei propri materiali promozionali.

Google affianca all’hardware celebrità provenienti da media, sport e cultura digitale

La costruzione dell’evento suggerisce che la competizione non si giocherà soltanto sulla scheda tecnica. Affidare il racconto a personalità riconoscibili in mercati e settori differenti permette di presentare i dispositivi come oggetti di consumo culturale, legati alla comunicazione, alla creatività e alla vita quotidiana. La presenza di celebrità internazionali offre inoltre a Made by Google più punti di accesso verso pubblici che potrebbero non seguire una conferenza hardware tradizionale.

Per utenti e imprese interessati ai nuovi dispositivi resta aperto il tema del prezzo. Le indicazioni disponibili invitano infatti a prepararsi a un listino più elevato per i prossimi gadget, senza però fornire cifre o differenze rispetto alla generazione precedente. Sarà quindi il lancio del 12 agosto a chiarire configurazioni, posizionamento commerciale e caratteristiche della gamma, oltre all’effettivo ruolo assegnato al nuovo smartwatch.

Il teaser mostra un nuovo smartphone e uno smartwatch, mentre resta aperto il nodo prezzi

Il debutto dei Pixel 11 si prepara così a essere tanto un annuncio di prodotto quanto un test della strategia comunicativa di Google. Con Trevor Noah al centro della scena e una formazione di ospiti che attraversa media, sport e pubblicità, l’azienda punta a trasformare il keynote in uno show generalista. L’hardware rimane il contenuto principale, ma il modo di presentarlo diventa parte integrante del prodotto e della sua capacità di raggiungere il mercato.

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