Tecnologia Galaxy accende Helios e consegna 133 MW a CoreWeave
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07/07/2026

Galaxy completa la prima fase del campus Helios in Texas: 133 MW di carico IT critico consegnati a CoreWeave per infrastrutture AI.

Galaxy accende Helios e consegna 133 MW a CoreWeave

Galaxy ha completato la consegna della prima fase di alimentazione del campus data center Helios, nel West Texas, portando a CoreWeave circa 200 MW di potenza lorda, pari a 133 MW di carico IT critico. L’operazione rientra in un contratto di locazione di 15 anni e segna il passaggio del sito da grande cantiere infrastrutturale a campus data center operativo, pronto per carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale.

La fase I è stata consegnata nei tempi previsti, con l’avvio dei canoni di locazione nel secondo trimestre 2026. Per Galaxy, il completamento rappresenta la prova operativa di una strategia che unisce sviluppo immobiliare, capacità energetica e infrastruttura di calcolo ad alta densità. Per CoreWeave, specializzata in capacità cloud per workload intensivi, Helios diventa un tassello di lungo periodo in un mercato in cui la disponibilità di potenza elettrica è ormai parte integrante della capacità computazionale.

Il campus è stato progettato per sostenere infrastrutture AI-ready e workload di high-performance computing. La distinzione tra potenza lorda e carico IT critico è centrale: i 200 MW indicano la capacità complessiva consegnata nella fase, mentre i 133 MW riguardano direttamente l’alimentazione disponibile per l’infrastruttura IT. È su questo secondo dato che si misura la capacità effettiva di ospitare server, GPU e sistemi ad alta densità energetica.

Helios passa da cantiere hyperscale a campus AI già produttivo.

Galaxy ha già avviato lo sviluppo greenfield della fase II, che prevede ulteriori 260 MW di carico IT critico. I lavori civili e strutturali sono in corso e le prime consegne delle data hall della seconda fase sono attese nella prima metà del 2027. Il calendario conferma un modello di sviluppo per fasi, pensato per trasformare progressivamente la capacità energetica contrattualizzata in spazio data center utilizzabile.

Tra le fasi I, II e III, CoreWeave si è impegnata per 526 MW di carico IT critico, corrispondenti agli 800 MW di potenza lorda oggi approvati e contrattualizzati a Helios. Gli accordi sono strutturati su locazioni quindicennali, con due opzioni di estensione da cinque anni, e sono attesi generare oltre 1 miliardo di dollari di ricavi medi annui. La dimensione economica del contratto mostra come i data center per AI stiano assumendo caratteristiche sempre più simili a infrastrutture industriali di lungo periodo.

CoreWeave ha impegnato 526 MW di carico IT critico a Helios.

Mike Novogratz, fondatore e amministratore delegato di Galaxy, ha collegato la consegna nei tempi e nel budget alla capacità dell’azienda di eseguire progetti hyperscale per l’AI. Nelle sue parole, Helios sta già generando ricavi sull’intero carico IT della prima fase, mentre la domanda di potenza ad alta densità per l’AI non viene descritta come un ciclo passeggero, ma come uno spostamento strutturale.

Helios si estende su oltre 2.200 acri e la capacità approvata del campus è salita a 1,63 GW, con potenziale di espansione fino a 3,6 GW. La scala del progetto mette al centro un vincolo sempre più visibile per l’industria dell’intelligenza artificiale: non basta disporre di chip e software, serve accesso affidabile e scalabile all’energia. Galaxy presenta questa capacità aggiuntiva come base per una piattaforma data center multi-campus, multi-tenant e multi-gigawatt.

La potenza elettrica diventa il vero vincolo dell’infrastruttura AI.

Il profilo di Galaxy resta ibrido: l’azienda opera negli asset digitali e nell’infrastruttura data center, con attività rivolte alla finanza istituzionale e al calcolo per AI e HPC. Helios consolida questa seconda direttrice e sposta il baricentro del progetto dalla promessa infrastrutturale alla produzione di ricavi. Nel mercato dei data center, dove il collo di bottiglia energetico condiziona tempi, costi e disponibilità di capacità, la consegna dei primi 133 MW a CoreWeave diventa un segnale concreto della corsa a costruire l’infrastruttura fisica dell’AI.