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Etsy taglia il 12% del personale nonostante la crescita

Etsy ridurrà l’organico di circa 220 persone dopo una trimestrale sopra le attese. La riorganizzazione colpirà soprattutto prodotto e ingegneria.

07 ago 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Etsy taglia il 12% del personale nonostante la crescita
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Etsy si prepara a licenziare circa 220 dipendenti, pari a circa il 12% dell’organico, nell’ambito di una riorganizzazione pensata per accelerare le decisioni e sostenere la crescita di lungo periodo. La riduzione arriva insieme a risultati trimestrali superiori alle attese, una combinazione che separa nettamente l’andamento finanziario immediato dalla struttura organizzativa scelta per la prossima fase.

I tagli interesseranno principalmente i team di prodotto e ingegneria, come indicato in un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission statunitense. Al termine dell’operazione, previsto entro la fine del terzo trimestre, il marketplace dovrebbe contare circa 1.600 dipendenti. L’intervento concentra quindi il proprio impatto proprio nelle aree che sviluppano e mantengono l’esperienza digitale della piattaforma.

L’amministratrice delegata Kruti Patel Goyal, entrata in carica all’inizio dell’anno, ha spiegato ai dipendenti che l’obiettivo è semplificare il funzionamento dell’azienda, non ridurne direttamente i costi. «I risparmi sono una conseguenza di questi cambiamenti, ma non sono l’obiettivo», ha scritto in una comunicazione interna. Goyal ha inoltre precisato che i licenziamenti non sono stati determinati dall’AI, pur riconoscendo che l’intelligenza artificiale continuerà a influenzare lo sviluppo dei prodotti e il miglioramento del marketplace.

Etsy riduce l’organico mentre ricavi e vendite superano le attese

Ai lavoratori coinvolti saranno riconosciute almeno 16 settimane di indennità, una compensazione aggiuntiva legata all’anzianità, la copertura sanitaria fino a un anno e altri strumenti di transizione. Il pacchetto accompagna una riorganizzazione che punta a ridurre i passaggi interni e ad allineare la struttura alle priorità operative indicate dalla nuova leadership.

La decisione è stata comunicata mentre Etsy presentava un secondo trimestre più solido delle previsioni di Wall Street. I ricavi sono saliti a 668,3 milioni di dollari, superando le stime degli analisti, mentre le vendite realizzate sul marketplace principale sono aumentate del 9,3% su base annua. La società ha anche migliorato le previsioni sull’intero esercizio, portando la crescita attesa del valore lordo delle merci vendute da una percentuale bassa a una percentuale media a una cifra.

I tagli colpiranno soprattutto i team di prodotto e ingegneria

La crescita non elimina però la pressione competitiva esercitata da Amazon, Walmart, TikTok Shop e Temu, piattaforme che hanno ampliato la propria presenza nell’e-commerce. Goyal ha indicato nel ritorno alla crescita la prima priorità affrontata dalla società; il passaggio successivo consiste nel costruire l’organizzazione necessaria alla nuova fase di espansione. La riduzione dell’organico viene così presentata come una revisione del modello decisionale, più che come una risposta difensiva ai conti.

Il riassetto prosegue il lavoro di concentrazione sul marketplace centrale. Nel mese precedente Etsy ha completato la vendita della piattaforma di moda usata Depop a eBay per 1,4 miliardi di dollari, restringendo il portafoglio delle attività. Parallelamente, il consiglio ha autorizzato un ulteriore programma di riacquisto di azioni da 2 miliardi di dollari, segnale della fiducia dichiarata nelle prospettive di lungo periodo nonostante la contrazione della forza lavoro.

L’intelligenza artificiale influenzerà i prodotti, ma non avrebbe determinato i licenziamenti

Per il terzo trimestre Etsy prevede un valore lordo delle merci vendute compreso tra 2,53 e 2,58 miliardi di dollari, sostenuto dalla prosecuzione dello slancio nel business principale. Gli investitori hanno inizialmente reagito con cautela e il titolo è sceso negli scambi successivi alla chiusura. Il quadro finale resta quello di un’azienda in crescita che sceglie una struttura più piccola, con l’intelligenza artificiale destinata a incidere sui prodotti ma non indicata come causa dei tagli.

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