Bending Spoons ha raggiunto un accordo per acquistare Airtable, piattaforma che combina fogli di calcolo, database e gestione dei flussi di lavoro. L’operazione prevede un esborso di 1,28 miliardi di dollari in contanti e rappresenta la prima acquisizione annunciata dal gruppo italiano dopo la quotazione in Borsa avvenuta il mese precedente.
Il prezzo fotografa la forte correzione attraversata da Airtable rispetto agli anni di maggiore entusiasmo per le società software private. Fondata nel 2013, la startup ha raccolto complessivamente oltre 1,4 miliardi di dollari attraverso diversi round. Nel 2021, al culmine del boom tecnologico, aveva superato una valutazione di 11 miliardi di dollari; all’inizio del 2026 le sue azioni sarebbero state scambiate sui mercati secondari sulla base di una valutazione di 4 miliardi.
Tenendo conto della posizione netta in liquidità e mezzi equivalenti, Bending Spoons ha indicato per Airtable un valore di circa 2,25 miliardi di dollari. La distanza rispetto al picco del 2021 conferma quanto le valutazioni costruite durante la stagione del capitale abbondante possano divergere dai prezzi riconosciuti nelle successive operazioni industriali. Per l’acquirente, lo scarto offre l’occasione di rilevare un marchio affermato a una frazione della sua massima valutazione privata.
Airtable arriva all’accordo con un’attività ancora in crescita. Secondo il fondatore di Bending Spoons, Luca Ferrrai, i ricavi ricorrenti annuali sono aumentati di oltre il 20% su base annua, raggiungendo circa 480 milioni di dollari a giugno 2026. Ferrrai ha definito Airtable un marchio pionieristico nel modo in cui i team organizzano i dati e amministrano i workflow critici, aggiungendo che l’unione con Bending Spoons dovrebbe accelerare ulteriormente l’innovazione.
Il profilo tecnologico dell’azienda si è intanto esteso oltre il modello originario di foglio di calcolo evoluto. A gennaio Airtable ha presentato Superagent, una nuova linea di prodotto costruita come piattaforma di orchestrazione. Il sistema consente agli utenti di creare una squadra di agenti AI incaricati di eseguire attività, portando l’automazione direttamente nei processi e nei dati già gestiti dalle organizzazioni attraverso Airtable.
La base installata offre a Bending Spoons un punto di partenza ampio. L’amministratore delegato di Airtable, Howie Liu, aveva dichiarato che la piattaforma serve oltre 500.000 organizzazioni, tra cui l’80% delle aziende Fortune 100. Per imprese e utenti, l’integrazione apre quindi una fase in cui lo sviluppo di Superagent e degli strumenti di gestione dei workflow potrà confrontarsi con il metodo operativo già applicato dall’acquirente alle società entrate nel suo portafoglio.
Bending Spoons, quotatasi a luglio con una valutazione di 18 miliardi di dollari, è solita acquisire aziende scambiate con uno sconto significativo rispetto alle precedenti valutazioni private. Il suo modello prevede generalmente riduzioni dell’organico, semplificazione dei prodotti e interventi orientati alla redditività. Lo stesso approccio ha accompagnato l’acquisizione di marchi come Evernote, WeTransfer, Eventbrite e Vimeo.
L’accordo colloca così Airtable in una fase diversa della propria storia: dalla crescita finanziata da ingenti round privati a una gestione inserita in un portafoglio più ampio. Il valore dell’operazione dipenderà dalla capacità di Bending Spoons di combinare disciplina economica, continuità del prodotto e sviluppo dell’orchestrazione AI, preservando al tempo stesso una clientela che comprende alcune delle maggiori organizzazioni mondiali.