Il mercato dei server sta cambiando equilibrio più rapidamente di quanto suggerisca la sola lettura delle quote tradizionali. Le macchine basate su Arm hanno ormai superato il 45% dei ricavi nel comparto data center, mentre i sistemi x86 restano ancora davanti con il 52%. Il dato più rilevante, però, è un altro: nel primo trimestre 2026 i server accelerati con GPU, ASIC o FPGA hanno generato oltre il 70% dei ricavi globali.
La fotografia arriva dai dati di IDC, che stimano per il mercato server mondiale un record di 122,6 miliardi di dollari nel trimestre, in crescita del 30,4% su base annua. La spinta continua a essere legata agli investimenti in infrastrutture per l’intelligenza artificiale, dove il valore economico dei sistemi non dipende più solo dal numero di CPU vendute, ma dall’intero rack, dagli acceleratori e dalla configurazione specializzata per workload AI.
Per anni i processori AMD e Intel hanno definito il mercato server sia in volumi sia in ricavi. Oggi, invece, la crescita delle architetture non-x86 riflette una trasformazione più ampia: i grandi operatori cloud e gli hyperscaler stanno usando CPU personalizzate o soluzioni integrate basate su Arm, spesso dentro infrastrutture AI ad altissimo valore unitario. Le piattaforme non-x86 hanno generato 58,7 miliardi di dollari, con una crescita del 107,6% anno su anno e una quota pari al 47,9% del mercato.
Il punto decisivo è che oltre il 95% dei ricavi non-x86 è attribuito a sistemi Arm. In questa categoria rientrano macchine AI come NVIDIA NVL72, ma anche server con CPU custom sviluppate o adottate da operatori come AWS, Google e Microsoft. Restano nel perimetro non-x86 anche sistemi proprietari come IBM Z e IBM Power Systems, che mantengono ricavi significativi, ma il baricentro della crescita è chiaramente nelle architetture Arm legate all’AI.
La dinamica è evidente guardando al valore dei rack. Una soluzione NVIDIA NVL72 Blackwell può arrivare fino a 6,5 milioni di dollari per unità e include 36 tray di calcolo, ciascuno con due GPU Blackwell e una CPU Grace. In termini di unità, si parla di 36 processori; in termini di fatturato, un singolo sistema può pesare quanto centinaia di server tradizionali entry-level o dual-socket. È questo effetto moltiplicatore a rendere Arm molto più visibile nei ricavi che nelle spedizioni.
La classifica dei vendor conferma quanto la domanda AI stia ridisegnando anche i rapporti tra fornitori. Dell resta il primo produttore per ricavi con una quota del 16,5%, dopo una crescita del 244,1% a 20,3 miliardi di dollari. Supermicro mantiene la seconda posizione con 9,3 miliardi e un progresso del 128,9%, mentre Lenovo sale a 5,6 miliardi. Seguono IEIT Systems, in calo, e HPE, che raggiunge 3,7 miliardi.
Un altro segnale interessante riguarda il peso dei server ODM Direct, le macchine personalizzate ordinate dagli hyperscaler. Questa categoria vale ancora 61,53 miliardi di dollari, pari al 50,2% dei ricavi, ma la quota è scesa rispetto al 64,1% dell’anno precedente. La crescita più rapida dei server standard di marca suggerisce che progetti enterprise AI, iniziative di AI sovrana e forniture per hyperscaler stiano distribuendo più ricavi verso vendor riconosciuti come Dell, HPE, Supermicro e altri produttori specializzati.
Nel complesso, i server con GPU hanno prodotto 68,9 miliardi di dollari, pari al 56,2% del mercato, mentre quelli basati su altri acceleratori, inclusi ASIC e FPGA, hanno raggiunto 17,7 miliardi. I server accelerati valgono quindi 86,6 miliardi di dollari nel trimestre. Al contrario, i ricavi x86 sono scesi del 2,9% a 63,9 miliardi, ma IDC attribuisce la debolezza a limiti di fornitura su componenti chiave come CPU, DRAM, NAND e hard disk, non a un calo della domanda.
La transizione non significa che x86 perda centralità operativa. Le piattaforme AMD e Intel restano fondamentali per AI, supercalcolo, simulazioni, cifratura, transcoding video e molte altre attività. Ma la traiettoria dei ricavi indica che l’infrastruttura AI sta premiando sistemi integrati, accelerati e spesso costruiti attorno ad Arm. Con le future piattaforme Vera Rubin e rack basati su CPU Vera per applicazioni di agentic AI, il peso economico di Arm potrebbe crescere ancora, spostando ulteriormente il centro del mercato server verso architetture specializzate.