Tecnologia Amazon investe altri 200 miliardi per l'IA
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18/02/2026

AWS investirà 200 miliardi nel 2026 per raddoppiare la capacità di calcolo entro il 2027, puntando sull'AI. Il titolo crolla dell'11,5% nonostante ricavi record.

Amazon investe altri 200 miliardi per l'IA

Amazon Web Services si prepara a raddoppiare la propria capacità di calcolo entro la fine del 2027, con un piano di investimenti da 200 miliardi di dollari nel 2026 destinato principalmente all'infrastruttura per l'intelligenza artificiale. L'annuncio è arrivato durante la conference call sui risultati trimestrali, dove il CEO Andy Jassy ha difeso con forza una strategia di espansione che ha suscitato perplessità tra gli analisti, con il titolo Amazon in calo dell'11,5% nelle contrattazioni after-hours.

La reazione negativa del mercato evidenzia un crescente scetticismo sugli investimenti massicci nel settore cloud e intelligenza artificiale, nonostante AWS abbia registrato ricavi per 35,6 miliardi di dollari nel quarto trimestre, in crescita del 24% su base annua, con margini operativi del 35%. Il paradosso è evidente: risultati finanziari solidi vengono penalizzati dagli investitori preoccupati per l'assenza di limiti precisi alla spesa in conto capitale.

Jassy ha rivelato che negli ultimi dodici mesi la società ha aggiunto 3,9 gigawatt di potenza elettrica alla propria infrastruttura, il doppio rispetto a quanto disponibile nel 2022. Il dato sottolinea l'entità della sfida logistica ed energetica che Amazon sta affrontando, in un contesto dove la disponibilità di energia rappresenta ormai il principale collo di bottiglia per l'espansione dei datacenter dedicati all'AI.

Ogni fornitore vi direbbe, inclusi noi, che potremmo crescere ancora più velocemente se avessimo tutta la capacità necessaria

Il management sostiene che la domanda ecceda sistematicamente l'offerta, con la capacità di calcolo per l'intelligenza artificiale monetizzata immediatamente appena installata. Tuttavia, questa narrazione solleva interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine: l'euforia per l'AI giustifica investimenti senza "guardrail finanziari", come ha chiesto esplicitamente Doug Anmuth, analista di JP Morgan? La risposta di Jassy è stata evasiva, limitandosi a ribadire l'intenzione di investire "aggressivamente" per mantenere la leadership.

Un elemento distintivo nella strategia di AWS riguarda lo sviluppo di chip proprietari. Gli acceleratori Trainium e i processori Graviton generano già ricavi annualizzati per 10 miliardi di dollari, con crescita a tripla cifra percentuale. I chip Trainium2 alimentano Project Rainier, definito il più grande cluster di calcolo AI operativo al mondo con oltre 500.000 acceleratori interconnessi, utilizzato da Anthropic per l'addestramento dei propri modelli.

La roadmap prevede Trainium3, la cui intera produzione risulta già impegnata fino a metà 2026, seguito da Trainium4 nel 2027 con prestazioni di calcolo sei volte superiori. Jassy ha sottolineato che Trainium offre dal 30 al 40% di miglioramento nel rapporto prezzo-prestazioni rispetto alle GPU comparabili, un vantaggio competitivo cruciale in un mercato dove i costi energetici e computazionali rappresentano voci di spesa sempre più rilevanti.

Non si tratta di una quixotica corsa al fatturato. Abbiamo fiducia che questi investimenti produrranno solidi ritorni sul capitale investito

Il fatturato annuale di AWS ha raggiunto 128,7 miliardi di dollari nel 2024, con un tasso di crescita annualizzato che ha portato il run rate a 142 miliardi, quasi raddoppiato rispetto agli 80 miliardi del 2022. Nonostante questi numeri, l'assenza di metriche precise sui ritorni attesi dagli investimenti in AI alimenta dubbi legittimi tra gli investitori istituzionali.

La strategia di Amazon riflette una convinzione profonda: l'intelligenza artificiale rivoluzionerà ogni esperienza cliente esistente e ne creerà di nuove. Jassy ha affermato che i clienti che adottano l'AI su larga scala stanno spostando dati e applicazioni nel cloud, generando "venti favorevoli" verso l'adozione del cloud computing. Ma questa visione presuppone che la domanda attuale sia strutturale e non speculativa, un'ipotesi tutt'altro che scontata.

Questa è un'opportunità straordinariamente inusuale per cambiare per sempre le dimensioni di AWS e di Amazon nel suo complesso

Il confronto con i competitor rivela dinamiche competitive feroci. Mentre AWS mantiene quote di mercato dominanti, Microsoft e Google investono cifre comparabili nell'infrastruttura AI. La differenza potrebbe risiedere nel controllo verticale della supply chain: i chip proprietari offrono margini migliori e indipendenza dai fornitori esterni, ma richiedono investimenti in ricerca e sviluppo che amplificano l'esposizione finanziaria complessiva. Resta da verificare se il mercato premierà questa scommessa o punirà l'assenza di disciplina negli investimenti, in un settore dove l'entusiasmo tecnologico non sempre si traduce in ritorni proporzionati per gli azionisti.

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