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Xpeng raccoglie 900 milioni per i robot umanoidi

La divisione robotica di Xpeng supera 900 milioni di dollari di raccolta. Le case automobilistiche cinesi cercano nuovi margini nell’AI incarnata.

31 ago 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Xpeng raccoglie 900 milioni per i robot umanoidi
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Xpeng accelera sui robot umanoidi con un finanziamento superiore a 900 milioni di dollari. La sua divisione robotica ha chiuso l’operazione a una valutazione post-money di oltre 6,3 miliardi di dollari, segnando quello che l’azienda definisce il maggiore round privato singolo mai registrato in Cina nel settore dell’embodied AI, l’intelligenza artificiale integrata direttamente in macchine fisiche.

Il round è stato guidato da IDG Capital, con la partecipazione di Gaorong Ventures, Tencent e Alibaba. Anche il fondatore He Xiaopeng e il co-presidente Brian Gu hanno sostenuto direttamente l’operazione, investendo complessivamente circa 100 milioni di dollari. La scommessa industriale si concentra su Iron, un robot dalla forma umana realistica progettato per applicazioni commerciali, anziché come semplice dimostratore tecnologico.

Xpeng si inserisce in un movimento ormai esteso a buona parte dell’industria automobilistica cinese. Ad agosto 2026 AiMOGA, la divisione robotica di Chery Automobile, ha avviato i preparativi per una quotazione in Borsa, mentre BYD ha presentato l’umanoide Xiao Di. Changan, GAC, Li Auto, SAIC e Seres stanno sviluppando progetti analoghi, trasformando la robotica in un nuovo terreno di competizione tra costruttori.

Xpeng cerca nella robotica i margini che l’automobile rischia di perdere

Il riferimento strategico resta Tesla, che con Optimus ha contribuito a portare gli umanoidi al centro del dibattito tecnologico. Michael Dunne, amministratore delegato della società di consulenza Dunne Insights, identifica Xpeng come il costruttore cinese più attento alle iniziative dell’azienda di Elon Musk: è fortemente concentrato sulla guida autonoma ed è stato il primo, tra i concorrenti nazionali, a impegnarsi su larga scala nei robot umanoidi. La prospettiva di margini molto ridotti sulle automobili rende la robotica un’opzione potenzialmente più promettente.

Le case automobilistiche partono con un vantaggio concreto: possiedono competenze produttive, catene di fornitura e capacità di integrazione dell’hardware utili per costruire macchine complesse in volumi elevati. La questione ancora aperta, osserva Dunne, riguarda la capacità di raggiungere Tesla sul versante dell’intelligenza artificiale. I progressi fisici dei robot devono infatti combinarsi con tecniche derivate dai large language model, sulle quali i ricercatori puntano per consentire alle macchine di apprendere compiti differenti.

L’hardware è il vantaggio cinese, l’intelligenza artificiale resta la sfida

La corsa non riguarda soltanto la Cina. Agility Robotics, Apptronik e Figure perseguono tutte l’obiettivo della distribuzione commerciale su larga scala. Boston Dynamics, controllata da Hyundai, si sta avvicinando all’impiego industriale: il costruttore coreano prevede di introdurre Atlas nel proprio stabilimento in Georgia nel 2026 e di assegnargli entro il 2028 attività come la preparazione ordinata dei componenti. La collaborazione con DeepMind punta ad accelerarne lo sviluppo, mentre un nuovo centro statunitense insegnerà ai robot movimenti quali sollevamenti e rotazioni.

La corsa agli umanoidi si sposta dai prototipi alle applicazioni industriali

Anche le operazioni societarie indicano quanto si stia ampliando il perimetro competitivo. Il fornitore automobilistico Mobileye ha acquisito Mentee Robotics per 900 milioni di dollari, mentre Rivian sta esplorando il settore attraverso lo spinout Mind Robotics, orientato però verso macchine che non dovrebbero assumere una forma propriamente umanoide. Per Xpeng e gli altri costruttori, la sfida sarà trasformare il vantaggio manifatturiero in sistemi capaci di apprendere, operare con affidabilità e trovare applicazioni commerciali: è su questo incrocio tra fabbrica e software che si misurerà la nuova scommessa dei produttori automobilistici.

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