Circleback apre il proprio assistente per le riunioni a una platea più ampia con un piano gratuito che consente di trascrivere un numero illimitato di meeting. L’accesso senza abbonamento arriva mentre il mercato dei software capaci di registrare, trascrivere e organizzare le conversazioni di lavoro si fa sempre più affollato. Il principale limite riguarda la cronologia: gli utenti possono consultare soltanto le riunioni degli ultimi 30 giorni.
La formula gratuita non si ferma alla trascrizione. Comprende la registrazione delle riunioni, l’accesso alle applicazioni mobile e per Apple Watch, la possibilità di interrogare le trascrizioni tramite intelligenza artificiale e le integrazioni con Linear e Slack. Circleback offre così una versione sufficientemente completa per inserire lo strumento nei flussi di lavoro quotidiani, mantenendo alcune funzioni avanzate come incentivo al passaggio verso i piani a pagamento.
Chi desidera tutte le integrazioni, una cronologia illimitata e l’accesso completo ad API e MCP deve sottoscrivere un abbonamento. I prezzi partono da 14 dollari al mese con pagamento annuale. Prima del cambiamento Circleback non disponeva di alcun livello gratuito e la tariffa iniziale era pari a 20,83 dollari mensili. La revisione riduce quindi la soglia economica d’ingresso e sostituisce la prova limitata con un canale di utilizzo continuativo.
La decisione si inserisce in una competizione diventata più intensa. Wispr ha lanciato un proprio strumento per prendere appunti insieme a un’applicazione di pianificazione, mentre Calendly ha aggiunto una funzione simile alla propria offerta. Operatori specializzati come Granola, Read AI e Fireflies hanno raccolto milioni di dollari. Anche Granola aveva introdotto alcuni mesi prima un livello gratuito con caratteristiche comparabili, segnalando come il modello freemium stia diventando una leva ricorrente nella categoria.
Fondata nel 2023 da Ali Haghani e Kevin Jacyna e sostenuta da Y Combinator, Circleback ha raccolto 2,5 milioni di dollari nel 2024. L’azienda afferma di essere profittevole da allora e di produrre ricavi annualizzati superiori a un milione di dollari per dipendente. Con una squadra di otto persone, il dato corrisponde indicativamente a un run-rate complessivo di circa 8 milioni di dollari.
La scelta del piano gratuito nasce anche dall’osservazione del comportamento degli utenti. Secondo il cofondatore Ali Haghani, la precedente prova di durata limitata provocava un forte abbandono. Aprire l’accesso dovrebbe portare Circleback davanti a un numero maggiore di persone, lasciando poi al prodotto e alla capacità di monetizzazione il compito di convertire una parte degli utilizzatori in clienti paganti.
Il livello gratuito assume inoltre il ruolo di investimento commerciale. Circleback dichiara di non spendere in Google Ads o Meta Ads e considera il costo del nuovo piano come una forma di spesa di marketing. Invece di acquistare visibilità attraverso le piattaforme pubblicitarie, la società punta dunque sulla distribuzione diretta del servizio: più riunioni trascritte possono ampliare l’esposizione del marchio e alimentare il percorso verso le funzioni premium.
Sul fronte finanziario, la startup non cerca nell’immediato un nuovo round, nonostante l’interesse ricevuto. Haghani sostiene che non siano emersi colli di bottiglia nella traiettoria di crescita e rivendica la capacità di conquistare clienti contro concorrenti più grandi per organico e capitali raccolti. Un eventuale ritorno al fundraising resterebbe possibile quando il denaro potrà risolvere un problema concreto. Per ora, la scommessa è trasformare le trascrizioni gratuite in distribuzione, utilizzo e ricavi.