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Walmart apre agli agenti AI mentre Amazon li blocca

Walmart apre agli acquisti tramite agenti AI con un gateway, profili dedicati e limiti di spesa. Amazon sceglie invece di bloccare gli assistenti.

22 ott 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Walmart apre agli agenti AI mentre Amazon li blocca
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Walmart apre agli agenti AI che fanno acquisti per conto dei clienti. Il gruppo ha annunciato Agent Gateway, un’infrastruttura per collegare gli assistenti al proprio sistema di vendita, insieme a nuove funzioni per controllarne le transazioni. La scelta arriva poco dopo quella di Amazon, che ha iniziato a bloccare gli acquisti effettuati dagli agenti per gli utenti: due strategie diverse di fronte alla diffusione del commercio delegato all’intelligenza artificiale.

Il presidente e amministratore delegato John Furner ha presentato l’iniziativa al Masters of Scale Summit di San Francisco, spiegando che Walmart sta preparando la propria tecnologia a uno scenario in cui questi strumenti diventino di uso comune. Il sistema supporterà gli acquisti sia presso Walmart sia presso Sam’s Club. Il gruppo aveva già annunciato una partnership con Muse di Meta e offre integrazioni con applicazioni come ChatGPT e Gemini.

Il punto di accesso è Agent Gateway, il nuovo server basato sul Model Context Protocol (MCP), attraverso il quale gli agenti approvati potranno connettersi a Walmart. Il protocollo, creato originariamente da Anthropic, consente agli assistenti di interagire con fonti di dati esterne, strumenti e flussi di lavoro. Nell’applicazione del rivenditore, permette di cercare prodotti nel catalogo online e completare acquisti per conto dell’utente, collegando la ricerca all’esecuzione della transazione.

Walmart apre gli acquisti agli agenti AI e introduce controlli sulle transazioni delegate.

Walmart afferma inoltre che il gateway aiuterà i clienti a comprare i marchi e gli articoli abituali senza condividere direttamente con l’agente i propri dati personali o la cronologia degli acquisti. La promessa riguarda quindi anche il modo in cui vengono utilizzate le preferenze del cliente: l’assistente potrà contribuire alla spesa senza ricevere direttamente tutte le informazioni che il rivenditore conserva sul suo rapporto con l’utente.

Per distinguere le operazioni delegate da quelle effettuate personalmente arrivano gli Agent Profiles, il cui rilascio è previsto per novembre. Ogni agente autorizzato avrà un profilo dedicato all’interno dell’account del cliente, con acquisti identificabili separatamente. L’utente potrà richiedere un’approvazione per ciascuna transazione oppure consentire operazioni entro un limite di spesa stabilito. Walmart paragona questi controlli all’aggiunta di un utilizzatore autorizzato a una carta di credito, del quale si possono riconoscere le transazioni e limitare gli importi.

Ogni agente avrà un profilo dedicato, con approvazioni e limiti di spesa.

Il profilo verrà creato al primo utilizzo di un determinato agente attraverso il gateway. Il cliente dovrà autorizzarlo, collegarlo al proprio account Walmart e impostare i controlli o il tetto di spesa desiderati. Potrà anche eliminarlo in qualsiasi momento, mantenendo così la possibilità di revocare il collegamento. L’accesso a queste funzioni sarà disponibile per chiunque abbia un account: non occorrerà un abbonamento a Walmart+, e la gestione degli agenti entrerà quindi nell’offerta destinata anche ai clienti non abbonati.

Alla componente tecnica si affiancano condizioni specifiche che definiscono come gli agenti devono operare e quali diritti hanno di effettuare transazioni sul sito. Walmart precisa che la propria procedura di reso si applicherà anche quando un agente non agirà come previsto. Per il cliente, questo significa poter ricorrere al processo di restituzione anche in presenza di un acquisto indesiderato dovuto al comportamento dell’assistente, una tutela concreta per chi sperimenta questa modalità di shopping.

La procedura di reso varrà anche quando l’agente non agirà come previsto.

Le condizioni stabiliscono inoltre che gli agenti non possono compiere azioni oltre le intenzioni dell’acquirente, accedere alle sue informazioni di pagamento o consultare dati diversi da quelli necessari al compito assegnato. Gli assistenti che non rispetteranno queste regole saranno bloccati. L’apertura del catalogo passa dunque attraverso autorizzazioni e vincoli definiti dal rivenditore: per le imprese che sviluppano agenti, l’accesso al canale di vendita dipenderà anche dal rispetto di queste condizioni operative.

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