Mercato Wall Street prevede $540 mld in AI entro 2026
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16/01/2026

Goldman Sachs prevede l'S&P 500 a 7.600 entro fine anno, con una crescita più moderata del mercato toro. Gli investimenti in IA continueranno ad aumentare.

Wall Street prevede $540 mld in AI entro 2026

Goldman Sachs ha messo nero su bianco la sua visione per i mercati finanziari del 2026, delineando uno scenario che, pur mantenendo toni ottimisti, si discosta dalle performance straordinarie degli ultimi tre anni. Dopo che l'indice S&P 500 ha registrato un incremento del 16% nel 2025, superando la media storica del 10% annuo, gli analisti della banca d'investimento newyorkese prevedono una fase di crescita più controllata, ma comunque significativa. Si tratta di una transizione che potrebbe ridefinire le dinamiche del mercato azionario americano, con nuovi protagonisti e settori pronti a emergere.

Una crescita più contenuta ma sostenibile

Gli strateghi di Goldman Sachs stimano che l'indice S&P 500 raggiungerà quota 7.600 punti entro la fine dell'anno, corrispondente a un guadagno del 12%. Questa previsione colloca la banca in una posizione intermedia rispetto ad altre istituzioni finanziarie di Wall Street, le cui stime oscillano tra un modesto 3% e un più ambizioso 16%. Il mercato toro proseguirà la sua corsa, quindi, ma a velocità ridotta rispetto al ritmo vertiginoso degli anni recenti.

La crescita degli utili aziendali rappresenterà il principale motore di questa ascesa. Elementi come l'espansione economica robusta, i guadagni di produttività generati dall'intelligenza artificiale e la solidità dei profitti delle grandi società costituiranno la "base fondamentale" per il proseguimento del ciclo positivo, secondo quanto indicato nel rapporto destinato ai clienti della banca.

L'economia accelera e premia gli investimenti ciclici

Nei primi mesi dell'anno, gli investimenti nei settori ciclici potrebbero sovraperformare il mercato complessivo, beneficiando di una ripresa dell'attività economica statunitense. Tra i catalizzatori identificati figurano la riapertura delle attività governative dopo il periodo di stallo, gli stimoli fiscali previsti dal "Big Beautiful Bill" dell'amministrazione Trump, condizioni finanziarie più favorevoli e un impatto tariffario inferiore alle attese.

Le aziende godranno dei benefici della crescita senza le pressioni salariali tipiche delle fasi finali del ciclo economico

"Le imprese potranno beneficiare dei venti favorevoli in termini di ricavi derivanti dall'accelerazione economica senza dover affrontare i compromessi legati all'aumento delle pressioni salariali o all'irrigidimento della politica della Federal Reserve che caratterizzano tipicamente gli ambienti di fine ciclo", hanno scritto gli analisti. Particolare attenzione merita il comparto dei consumi delle famiglie a reddito medio e quello delle costruzioni non residenziali.

L'intelligenza artificiale entra in una fase matura

Il 2026 potrebbe segnare l'ingresso dell'AI in quella che Goldman definisce "Fase 3" del suo sviluppo di mercato. Dopo anni caratterizzati da investimenti massicci nella costruzione di infrastrutture tecnologiche, il settore sta per attraversare una trasformazione profonda. Gli investimenti in capitale delle grandi aziende tecnologiche, i cosiddetti hyperscaler, continueranno a crescere del 36% raggiungendo i 539 miliardi di dollari, seguiti da un ulteriore incremento del 17% fino a 629 miliardi nel 2027.

Tuttavia, la dinamica del settore cambierà sensibilmente. Le aziende dovranno dimostrare incrementi tangibili degli utili derivanti dalla produttività dell'AI prima che gli investitori le considerino beneficiarie a lungo termine di questa tecnologia. Emergerà inoltre un nuovo gruppo di vincitori, mentre la spesa in conto capitale comincerà a rallentare rispetto ai ritmi frenetici del recente passato, quando la priorità assoluta era costruire l'infrastruttura necessaria.

Fusioni e acquisizioni tornano protagoniste

Il mercato delle operazioni straordinarie è destinato a vivere un anno di grande fermento. Le transazioni di merger and acquisition completate sono previste in crescita del 15% rispetto al 2025, anno in cui le grandi operazioni tra acquirenti strategici e sponsor negli Stati Uniti hanno già superato i 1.900 miliardi di dollari, con un balzo del 75% rispetto all'anno precedente.

Questo rinnovato dinamismo trova spiegazione nella combinazione di crescita economica sostenuta, condizioni finanziarie più accomodanti e maggiore fiducia tra i leader aziendali. Parallelamente alla ripresa dell'attività delle offerte pubbliche iniziali (IPO), il 2026 si profila come un anno particolarmente favorevole per le operazioni di concentrazione aziendale, consolidando un trend che aveva già iniziato a manifestarsi nei mesi scorsi.

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