News Usa minacciano Anthropic con accuse penali sui modelli AI
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23/06/2026

I modelli AI di Anthropic, Fable 5 e Mythos 5, sono stati bloccati per tutti i cittadini stranieri dal governo USA per ragioni di controllo sulle esportazioni di tecnologie dual-use.

Usa minacciano Anthropic con accuse penali sui modelli AI

Il Dipartimento del Commercio americano ha imposto ad Anthropic, startup specializzata in intelligenza artificiale con sede a San Francisco, di sospendere l'accesso ai propri modelli Fable 5 e Mythos 5 per qualsiasi cittadino straniero nel mondo, pena sanzioni penali e civili. La direttiva, firmata dal Segretario al Commercio Howard Lutnick e rivelata da Bloomberg il 16 giugno 2026, ha avuto effetto immediato a partire dal 12 giugno, appena tre giorni dopo il lancio commerciale dei modelli.

L'intervento governativo si inserisce nel quadro normativo statunitense sul controllo delle esportazioni di tecnologia dual-use, ovvero sistemi civili potenzialmente sfruttabili per fini militari o di intelligence da parte di potenze avversarie. Lutnick ha citato esplicitamente leggi federali che consentono l'imposizione di export control su tecnologie civili con possibili applicazioni strategiche, configurando i modelli di intelligenza artificiale di frontiera come asset soggetti a restrizioni analoghe a quelle applicate a hardware militare o semiconduttori avanzati.

La motivazione tecnica addotta dall'amministrazione riguarda una presunta vulnerabilità di sicurezza: secondo Anthropic, il governo avrebbe dichiarato di essere venuto a conoscenza di un metodo per aggirare i filtri di Fable 5, il cosiddetto "jailbreaking". La società aveva lanciato i due modelli il 9 giugno affermando di aver sviluppato adeguate misure di protezione contro usi impropri.

"Il nostro intendimento è che il governo ritenga di aver individuato un metodo per aggirare, o 'jailbreakare', Fable 5", ha dichiarato Anthropic nel comunicato ufficiale.

La risposta di Anthropic è significativa dal punto di vista strategico: pur dichiarando la propria conformità alla direttiva, la società ha contestato apertamente la proporzionalità della misura. L'argomento avanzato è che un singolo vettore di attacco potenziale non giustifichi il ritiro di un modello già distribuito a centinaia di milioni di utenti. Si tratta di una presa di posizione inusuale nei confronti di un'autorità regolatoria federale, che segnala la tensione crescente tra industria AI e governo americano.

Le implicazioni per l'intero settore sono state esplicitamente formulate dalla stessa azienda: "Se questo standard venisse applicato trasversalmente all'industria, riteniamo che bloccherebbe essenzialmente qualsiasi nuovo deployment di modelli per tutti i fornitori di modelli di frontiera". Una dichiarazione che suona come un avvertimento sistemico agli operatori del mercato, da OpenAI a Google DeepMind, potenzialmente esposti a meccanismi analoghi.

"Se questo standard fosse applicato all'industria, riteniamo che bloccherebbe essenzialmente tutti i nuovi deployment di modelli per tutti i fornitori di frontiera", ha scritto Anthropic nel suo annuncio.

Sul piano operativo, Anthropic ha inviato a Washington nel fine settimana i vertici tecnici dell'azienda per negoziare con la Casa Bianca una soluzione che consenta il ripristino dei due modelli. Secondo Bloomberg, dal 12 giugno i rappresentanti della società e i funzionari americani si sono incontrati sia online sia presso la sede del Dipartimento del Commercio per discutere specifiche criticità di sicurezza. La trattativa è ancora in corso.

Dal punto di vista regolatorio europeo, il caso assume rilevanza diretta: l'AI Act dell'Unione Europea, entrato progressivamente in vigore, classifica i modelli di intelligenza artificiale ad uso generale come sistemi da assoggettare a obblighi di trasparenza e valutazione del rischio. La sovrapposizione tra normative americane di export control e framework europeo potrebbe generare conflitti di giurisdizione, complicando ulteriormente l'operatività globale degli sviluppatori di AI.

La società ha affermato che, sebbene stia rispettando la direttiva governativa, non concorda con la tesi che un "potenziale jailbreak circoscritto" giustifichi il ritiro di un modello distribuito a centinaia di milioni di utenti.

Resta aperta la questione strutturale: quanto spazio di autonomia conserveranno le aziende AI nella gestione dei propri prodotti quando questi raggiungono scala globale? La capacità dei governi di imporre ritiri immediati di modelli già distribuiti a livello planetario ridisegna i confini tra sicurezza nazionale e libertà di mercato tecnologico, ponendo interrogativi che il settore non potrà eludere a lungo.

Fonte: pymnts.com

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