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A Hong Kong il 23% delle PMI usa già l’AI

Un’indagine di Dah Sing Bank fotografa la trasformazione digitale delle PMI di Hong Kong, tra adozione dell’AI, ostacoli e nuove opportunità.

23 lug 2026 3 min lettura A cura di Redazione
A Hong Kong il 23% delle PMI usa già l’AI
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Le PMI di Hong Kong stanno accelerando la trasformazione digitale, ma l’adozione dell’intelligenza artificiale procede ancora a velocità diverse. Un’indagine commissionata da Dah Sing Bank rileva che il 23% delle imprese ha già introdotto soluzioni di AI o AI generativa nelle proprie attività. Parallelamente, molte aziende guardano alle opportunità economiche collegate allo sviluppo della Northern Metropolis e dell’Hetao-Hong Kong Science Park.

La rilevazione, condotta nel maggio 2026 su oltre 340 piccole e medie imprese locali, descrive un mercato in fase di esplorazione avanzata. Un ulteriore 32% degli intervistati prevede di adottare l’AI entro uno o due anni, mentre quasi sette imprese su dieci considerano gli sviluppi della Northern Metropolis e dell’Hetao-Hong Kong Science Park pertinenti per i propri piani futuri. Il potenziale bacino di utilizzatori potrebbe quindi ampliarsi sensibilmente, sebbene rimangano ostacoli organizzativi ed economici.

Tra le imprese che utilizzano già l’AI prevalgono le applicazioni più accessibili e immediatamente integrabili nei processi esistenti. Il marketing e la creazione di contenuti guidano la classifica, indicati dal 56% degli utilizzatori, seguiti dal servizio clienti al 42%, dal supporto alle vendite al 35% e dall’analisi dei dati al 30%. L’impiego scende invece al 14% quando si passa all’automazione dei processi o al miglioramento dei flussi di lavoro, ambiti che richiedono una revisione più profonda dell’organizzazione.

Quasi una PMI su quattro ha già introdotto AI o AI generativa

Il divario tra sperimentazione e trasformazione strutturale emerge anche dalle barriere segnalate. Il 45% delle PMI non ha ancora implementato alcuna tecnologia di AI e, all’interno di questo gruppo, il 57% attribuisce il ritardo alla mancanza di conoscenze o competenze adeguate. Il 38% non dispone di una valutazione chiara del ritorno sull’investimento, il 29% fatica a individuare casi d’uso adatti e il 24% dichiara di non avere tempo o risorse sufficienti per approfondire queste soluzioni.

L’intelligenza artificiale si inserisce comunque in una digitalizzazione più ampia. Il social media marketing è già utilizzato dal 51% delle aziende intervistate, mentre le soluzioni di pagamento elettronico raggiungono il 50% e le piattaforme di commercio elettronico il 43%. Il quadro suggerisce il passaggio verso modelli operativi più flessibili e multicanale. Circa un quarto delle imprese ritiene inoltre che l’AI possa spostare i dipendenti verso ruoli a maggiore valore aggiunto, mentre approssimativamente una su cinque prevede una crescita della domanda di nuove professionalità.

Competenze insufficienti e ritorni incerti frenano la diffusione nelle imprese

La Northern Metropolis viene osservata soprattutto come un mercato nel quale inserirsi attraverso servizi, collaborazioni e forniture. Il 44% delle PMI intende offrire soluzioni specialistiche alle organizzazioni presenti nell’area; il 29% valuta collaborazioni con istituti di ricerca o imprese tecnologiche, mentre il 25% considera la partecipazione a progetti pilota o programmi proof of concept. Separatamente, il 51% prevede di fornire prodotti e servizi ai futuri residenti, lavoratori e operatori economici del distretto, mentre il 36% guarda alle catene di fornitura legate a costruzioni e infrastrutture.

La Northern Metropolis apre spazi per servizi, collaborazioni e progetti pilota

Dah Sing Bank ha dichiarato di voler rispondere a queste esigenze con finanziamenti flessibili, procedure bancarie digitali semplificate e servizi finanziari transfrontalieri rafforzati. La banca mette inoltre a disposizione approfondimenti e indicazioni pratiche tramite SME Info Hub e organizza seminari su AI e marketing digitale attraverso 328 Business School. Phoebe Wong, deputy chief executive e responsabile del Group Personal Banking, ha osservato che le PMI stanno esplorando le opportunità della nuova economia, pur continuando a confrontarsi con difficoltà nell’adozione tecnologica e nell’allocazione delle risorse.

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