Le PMI di Hong Kong stanno accelerando la trasformazione digitale, ma l’adozione dell’intelligenza artificiale procede ancora a velocità diverse. Un’indagine commissionata da Dah Sing Bank rileva che il 23% delle imprese ha già introdotto soluzioni di AI o AI generativa nelle proprie attività. Parallelamente, molte aziende guardano alle opportunità economiche collegate allo sviluppo della Northern Metropolis e dell’Hetao-Hong Kong Science Park.
La rilevazione, condotta nel maggio 2026 su oltre 340 piccole e medie imprese locali, descrive un mercato in fase di esplorazione avanzata. Un ulteriore 32% degli intervistati prevede di adottare l’AI entro uno o due anni, mentre quasi sette imprese su dieci considerano gli sviluppi della Northern Metropolis e dell’Hetao-Hong Kong Science Park pertinenti per i propri piani futuri. Il potenziale bacino di utilizzatori potrebbe quindi ampliarsi sensibilmente, sebbene rimangano ostacoli organizzativi ed economici.
Tra le imprese che utilizzano già l’AI prevalgono le applicazioni più accessibili e immediatamente integrabili nei processi esistenti. Il marketing e la creazione di contenuti guidano la classifica, indicati dal 56% degli utilizzatori, seguiti dal servizio clienti al 42%, dal supporto alle vendite al 35% e dall’analisi dei dati al 30%. L’impiego scende invece al 14% quando si passa all’automazione dei processi o al miglioramento dei flussi di lavoro, ambiti che richiedono una revisione più profonda dell’organizzazione.
Il divario tra sperimentazione e trasformazione strutturale emerge anche dalle barriere segnalate. Il 45% delle PMI non ha ancora implementato alcuna tecnologia di AI e, all’interno di questo gruppo, il 57% attribuisce il ritardo alla mancanza di conoscenze o competenze adeguate. Il 38% non dispone di una valutazione chiara del ritorno sull’investimento, il 29% fatica a individuare casi d’uso adatti e il 24% dichiara di non avere tempo o risorse sufficienti per approfondire queste soluzioni.
L’intelligenza artificiale si inserisce comunque in una digitalizzazione più ampia. Il social media marketing è già utilizzato dal 51% delle aziende intervistate, mentre le soluzioni di pagamento elettronico raggiungono il 50% e le piattaforme di commercio elettronico il 43%. Il quadro suggerisce il passaggio verso modelli operativi più flessibili e multicanale. Circa un quarto delle imprese ritiene inoltre che l’AI possa spostare i dipendenti verso ruoli a maggiore valore aggiunto, mentre approssimativamente una su cinque prevede una crescita della domanda di nuove professionalità.
La Northern Metropolis viene osservata soprattutto come un mercato nel quale inserirsi attraverso servizi, collaborazioni e forniture. Il 44% delle PMI intende offrire soluzioni specialistiche alle organizzazioni presenti nell’area; il 29% valuta collaborazioni con istituti di ricerca o imprese tecnologiche, mentre il 25% considera la partecipazione a progetti pilota o programmi proof of concept. Separatamente, il 51% prevede di fornire prodotti e servizi ai futuri residenti, lavoratori e operatori economici del distretto, mentre il 36% guarda alle catene di fornitura legate a costruzioni e infrastrutture.
Dah Sing Bank ha dichiarato di voler rispondere a queste esigenze con finanziamenti flessibili, procedure bancarie digitali semplificate e servizi finanziari transfrontalieri rafforzati. La banca mette inoltre a disposizione approfondimenti e indicazioni pratiche tramite SME Info Hub e organizza seminari su AI e marketing digitale attraverso 328 Business School. Phoebe Wong, deputy chief executive e responsabile del Group Personal Banking, ha osservato che le PMI stanno esplorando le opportunità della nuova economia, pur continuando a confrontarsi con difficoltà nell’adozione tecnologica e nell’allocazione delle risorse.