TrolMaster ha scelto GreenTech Amsterdam 2026 per presentare GREEN-X, un sistema di controllo per serre con cui l’azienda entra per la prima volta in questa categoria all’interno della manifestazione. Il messaggio industriale è netto: portare l’automazione oltre il perimetro delle aziende con budget elevati, rendendola utilizzabile anche da produttori di dimensioni piccole e medie.
Ying Hau, COO dell’azienda, ha sintetizzato l’obiettivo parlando di una volontà di “democratizzare l’automazione” per le serre. Il punto di partenza è un problema ricorrente nel florovivaismo e nell’orticoltura protetta: molti produttori lavorano con soluzioni singole, dedicate a un solo compito, che non dialogano con il resto dell’impianto, oppure con sistemi tradizionali difficili da mantenere e costosi da modificare.
Il feedback raccolto dai coltivatori, secondo Hau, indica una domanda molto concreta: un sistema semplice da usare ogni giorno, capace di modificare rapidamente i parametri senza dover ricorrere di continuo a consulenze, trasferte e interventi specialistici. Qui si inserisce la proposta di GREEN-X, costruita come piattaforma proprietaria plug-and-play e pensata per connettersi al quadro elettrico già presente in serra.
Dal punto di vista tecnico, il sistema è descritto come un cabinet che si collega all’armadio elettrico esistente e assume il controllo tramite segnali a bassa tensione. Da quel momento il coltivatore può monitorare e gestire la serra attraverso una mobile app o un portale web. L’ambizione è ridurre la distanza tra automazione avanzata e operatività quotidiana: meno frammentazione, un unico punto di accesso, parametri modificabili senza trasformare ogni intervento in un progetto separato.
La presentazione in fiera ha avuto anche una componente educativa. Hau ha spiegato che molti visitatori non conoscono ancora l’esistenza di una categoria di prodotti di questo tipo: ci sono soluzioni più semplici o mono-funzione, ma non sempre in grado di gestire complessità e flessibilità. L’interesse, ha aggiunto, è arrivato da un’area geografica ampia, con contatti dal Nord Africa, dall’Europa e dall’Asia, anche se una parte dei produttori resta prudente proprio perché il concetto è nuovo.
La soluzione per serre è stata lanciata circa un anno prima della presentazione e nel frattempo è stata ampliata. TrolMaster indica ora anche un controllo per serre commerciali più grandi, o per impianti che vogliono integrare molta attrezzatura e gestire zone control, programmi di irrigazione, calendari multipli e più zone operative. La configurazione è pensata per essere rapida: Hau parla di programmazione completabile in meno di un giorno, anche in poche ore.
Un elemento centrale è l’interoperabilità con l’attrezzatura già installata. Deumidificatori, ventilatori e altri dispositivi di marche diverse possono essere sincronizzati senza dover riconvertire l’intera struttura. Questa impostazione incide direttamente sul costo di adozione, perché non obbliga il coltivatore a sostituire tutto l’impianto per ottenere una gestione coordinata. In un settore dove i margini operativi sono spesso legati a energia, acqua e manodopera, la possibilità di intervenire sul controllo fine dei processi diventa parte della proposta di valore.
Sul fronte dei benefici misurabili, Hau cita un caso in Thailandia in cui un produttore avrebbe ridotto i costi del 50% applicando tecniche di controllo più efficienti, senza retrofit dell’intera struttura. L’esempio riguarda anche azioni apparentemente semplici, come regolare automaticamente la velocità di un ventilatore in base a temperatura e umidità invece di limitarsi ad accenderlo o spegnerlo di notte. La stessa logica viene estesa alla gestione dell’acqua, alla riduzione degli sprechi di nutrienti, alla programmazione del lavoro e alla supervisione del rischio su più siti.
TrolMaster indica progetti in corso in Grecia, Malta, Italia e Svizzera, oltre a una relazione pluriennale con l’Università di Napoli, che utilizza le sue apparecchiature da cinque anni in attività legate allo sviluppo del cibo come risorsa futura. Per il florovivaismo, GREEN-X racconta una traiettoria già visibile in altri settori produttivi: l’automazione non come grande investimento monolitico, ma come strato operativo più accessibile, modulare e integrato nell’infrastruttura esistente.