Trading 212 ha introdotto i depositi automatici per AutoInvest, consentendo ai clienti di alimentare i propri investimenti direttamente dal conto bancario senza accedere all’app della banca a ogni operazione. Il servizio utilizza Bank on File di TrueLayer, attivo sulla piattaforma da giugno 2026. Da allora, il 97% dei pagamenti è andato a buon fine: le due aziende attribuiscono gli insuccessi alla mancanza di fondi sui conti dei clienti, anziché a problemi tecnici.
Per attivare il meccanismo, il cliente crea un mandato nella propria applicazione bancaria, con un passaggio che richiede meno di un minuto, e sceglie poi la programmazione di AutoInvest. Da quel momento, ogni deposito arriva istantaneamente dalla banca, senza dover ripetere l’accesso all’app per autorizzare la singola transazione. Non vengono condivisi i dati della carta e, nella configurazione descritta dalle aziende, non ci sono intermediari tra il cliente e i suoi fondi. Il denaro può quindi essere investito appena arriva.
L’automazione degli investimenti figurava nei piani di Trading 212 fin dall’introduzione di Pies, la funzionalità AutoInvest della piattaforma. A limitarne il completamento erano però i sistemi di pagamento disponibili per i versamenti ricorrenti. Le aziende indicano tre ostacoli legati alle carte: commissioni, transazioni non riuscite e date di scadenza. Il Direct Debit, invece, può richiedere diversi giorni per il completamento dell’addebito. Durante quell’intervallo, il denaro destinato all’investimento rimane in attesa, creando uno scarto tra la programmazione del versamento e la disponibilità effettiva dei fondi.
Alla base dell’integrazione c’è il quadro britannico dei commercial Variable Recurring Payments, o cVRP. Questo meccanismo permette al cliente di autorizzare un’impresa a prelevare dal conto importi variabili, entro limiti concordati, senza autenticarsi nuovamente a ogni pagamento. Bank on File applica questa infrastruttura ai pagamenti ricorrenti e a quelli con un clic. Nell’utilizzo con AutoInvest, l’autorizzazione iniziale consente di eseguire i depositi successivi secondo la programmazione scelta dall’utente.
I primi dati di utilizzo mostrano una crescita anche prima delle iniziative promozionali rivolte ai clienti. In meno di quattro mesi, la quota dei depositi ricorrenti effettuati sulla piattaforma attraverso Bank on File è aumentata di oltre cinque volte. Il dato riguarda il peso del servizio all’interno dei versamenti periodici di Trading 212, nella fase iniziale della sua disponibilità.
Sul fronte della copertura, il servizio è ora operativo con tutte le sei principali banche britanniche. Un altro indicatore riguarda l’importo delle operazioni: il pagamento medio effettuato con Bank on File supera di oltre il 50% quello eseguito con carta. Sono due elementi che affiancano i dati sulla riuscita delle transazioni e sulla crescita della quota dei depositi ricorrenti.
Per Angel Milachov, Head of Growth di Trading 212, i depositi automatici sono tra le funzionalità richieste più frequentemente dai clienti fin dai primi tempi della piattaforma. Il manager ha osservato che le infrastrutture di pagamento alla base di Pies non erano state progettate per gli investimenti automatici. Francesco Simoneschi, amministratore delegato e cofondatore di TrueLayer, ha ricondotto la difficoltà di offrire questa possibilità agli investitori al dettaglio alla stessa origine: carte e Direct Debit erano stati sviluppati per finalità differenti.
Trading 212 prevede ora di integrare Bank on File nei passaggi chiave dell’esperienza utente, con l’obiettivo di farne il metodo predefinito per finanziare gli investimenti. L’implementazione offre intanto primi dati sull’utilizzo dei cVRP negli investimenti al dettaglio, un segmento nel quale i contributi periodici sono centrali per il funzionamento di prodotti come AutoInvest.