Ballistic Ventures punta a raccogliere 490 milioni di dollari attraverso due nuovi fondi dedicati alla cybersecurity. La società di venture capital con sede a San Francisco, cofondata dall’ex partner di Kleiner Perkins Ted Schlein, prepara la raccolta mentre l’intelligenza artificiale modifica il mercato della sicurezza informatica: cresce la preoccupazione per attacchi più sofisticati e la diffusione degli agenti AI apre opportunità per le startup e per gli investitori che le finanziano.
I documenti depositati presso la Securities and Exchange Commission statunitense indicano un obiettivo di 360 milioni di dollari per il terzo fondo principale e di altri 130 milioni per un veicolo separato, denominato Ballistic Ventures Fund B. Il primo avrebbe quindi la stessa dimensione del precedente fondo principale, raccolto nel 2024. Al momento del deposito nessuno dei due veicoli aveva registrato sottoscrizioni; Ballistic Ventures ha declinato la richiesta di commentare i propri piani di raccolta.
Fondata alla fine del 2021, la società riunisce professionisti con esperienze sia negli investimenti sia nelle imprese della sicurezza informatica. Accanto a Schlein figurano Barmak Meftah, già presidente di AT&T Cybersecurity, e Roger Thornton, cofondatore di Fortify Software e AlienVault. Il gruppo dei fondatori porta così nella società competenze maturate nella gestione di aziende del settore e nella costruzione di nuove attività, oltre all’esperienza finanziaria del suo cofondatore proveniente da Kleiner Perkins.
La nuova iniziativa si inserisce in una sequenza di raccolte avviata nel 2022, quando Ballistic annunciò un fondo di debutto da 300 milioni di dollari. Due anni dopo arrivò il secondo fondo principale da 360 milioni. A questi si aggiunse un veicolo distinto, Ballistic Ventures Fund A, che secondo i dati PitchBook raccolse circa 130 milioni. Il nuovo Fund B punta dunque a un importo simile, riproponendo l’affiancamento di un veicolo separato al fondo principale.
Nel portafoglio di Ballistic figurano società successivamente acquisite da grandi operatori della cybersecurity. È il caso di Talon Cyber Security, comprata da Palo Alto Networks, e di Pangea, acquisita da CrowdStrike. La società ha inoltre sostenuto startup come Armadin, GetReal, Nudge Security e Oligo Security. Le due acquisizioni rappresentano precedenti concreti nel percorso dell’investitore, che torna ora a cercare capitali per nuovi fondi nello stesso settore.
Un elemento distintivo è il rapporto con Kleiner Perkins, dove Schlein ha lavorato per oltre vent’anni. Un investitore di un’altra società di venture capital attiva nella cybersecurity indica proprio questi legami come un fattore che differenzia Ballistic dai concorrenti. Lo stesso investitore considera invece la sua strategia d’investimento simile a quella di altri operatori specializzati, tra cui Forgepoint Capital e Ten Eleven Ventures: una distinzione che riguarda quindi soprattutto relazioni ed esperienza del gruppo.
La raccolta si prepara su un mercato che ha già mostrato un’accelerazione. Un rapporto di JPMorgan Chase, basato su dati PitchBook, indica che le startup statunitensi della cybersecurity hanno raccolto 11,5 miliardi di dollari nel 2025, il livello più alto dal 2022. Le aziende che impiegano l’AI hanno rappresentato circa il 72% delle operazioni di venture capital nella cybersecurity statunitense fino a maggio 2026, contro il 36% del 2019. Il confronto descrive il crescente peso dell’intelligenza artificiale nelle operazioni del settore.
Sul versante delle minacce, Microsoft ha segnalato nel suo Digital Defense Report annuale, pubblicato a ottobre, un uso crescente dell’AI da parte degli hacker: dal phishing all’ingegneria sociale, fino allo sviluppo di malware. La tecnologia permette agli attaccanti di agire più rapidamente e su scala maggiore, anche quando molte delle tecniche di base restano invariate. Per imprese e utenti, la pressione arriva quindi anche dalla maggiore velocità con cui possono essere eseguiti attacchi già conosciuti.