Tenstorrent ha raccolto 1,5 miliardi di dollari in un nuovo round che porta la sua valutazione a 6,2 miliardi. La startup dei semiconduttori rafforza così le risorse disponibili per espandere la propria offerta di chip AI e proseguire la sfida con NVIDIA. La destinazione dei capitali comprende due ambiti precisi: l’esecuzione di modelli a pesi aperti e la generazione video.
Il finanziamento segna un salto rispetto alla valutazione di 2,6 miliardi di dollari raggiunta alla fine del 2024: il valore attribuito alla società è più che raddoppiato. La crescita della valutazione accompagna una raccolta destinata all’espansione tecnologica dell’azienda, che cerca spazio nel mercato dell’hardware per l’intelligenza artificiale attraverso processori specializzati.
A guidare il round sono state Trace Capital e Innovation X. Trace Capital è una nuova società fondata da Ben Mahdavi, già cofondatore di Quiet Capital. Alla raccolta hanno partecipato anche Cadence Ventures, Eclipse, Fidelity, SanDisk e T. Rowe Price. Sono questi i finanziatori indicati nell’operazione che mette a disposizione di Tenstorrent i capitali per la prossima fase di crescita.
Il round arriva cinque mesi dopo le indiscrezioni sull’interesse di Intel e Qualcomm per una possibile acquisizione, con valutazioni che sarebbero arrivate fino a 5 miliardi di dollari. Per Tenstorrent, che ha dieci anni di attività, il percorso è proseguito invece con una raccolta di capitale. Il nuovo valore della società supera dunque anche le cifre associate a quelle ipotesi di acquisizione.
Jim Keller, amministratore delegato e noto progettista di microprocessori, ha spiegato che la scelta di restare indipendenti e raccogliere altri fondi è maturata dopo una dimostrazione tecnica. L’azienda aveva mostrato che i suoi server Galaxy potevano eseguire i modelli DeepSeek. Keller ha collegato proprio a questo risultato la decisione di finanziare il percorso autonomo della società: la capacità di eseguire quei modelli ha preceduto la nuova raccolta.
I capitali serviranno a sostenere l’espansione dei chip destinati ai modelli AI a pesi aperti e alla generazione video. Nei modelli open-weight sono disponibili i parametri appresi durante l’addestramento: la loro esecuzione richiede comunque un’infrastruttura di calcolo. È su questa componente che si concentra Tenstorrent, affiancandovi l’hardware rivolto alla produzione di video attraverso l’intelligenza artificiale.
La specializzazione della startup è l’inferenza, cioè l’esecuzione di un modello già addestrato per ottenere risposte o altri risultati. Per le imprese che integrano l’AI in applicazioni e servizi, è la fase dell’utilizzo operativo. La proposta di Tenstorrent si colloca quindi nel segmento dell’infrastruttura che sostiene l’impiego dei modelli, all’interno di un’ondata di produttori intenzionati a intaccare il predominio di NVIDIA.
Tra questi figura anche Etched, produttore di chip AI che stava ricevendo offerte di investimento a valutazioni di 40 miliardi di dollari o più. Il confronto porta nel settore un’ulteriore dimensione finanziaria: accanto alla competizione tra architetture e piattaforme, i nuovi produttori cercano capitali per sostenere i propri progetti. Per Tenstorrent, il passaggio concreto è ora l’impiego dei fondi nei chip destinati ai carichi di lavoro individuati dall’azienda.