Elon Musk promette di donare una delle proprie azioni SpaceX a ogni bambino americano nel 2027. L'impegno avrebbe un valore complessivo superiore a 10 miliardi di dollari, sulla base dell'attuale prezzo di 146 dollari per azione della società che combina attività spaziali e intelligenza artificiale. La cifra corrisponde a circa l'1% del patrimonio dell'imprenditore, stimato in mille miliardi di dollari. L'annuncio riguarda quindi una distribuzione di partecipazioni personali, con una platea potenziale estesa all'intera popolazione minorenne degli Stati Uniti.
Negli Stati Uniti vivono infatti oltre 70 milioni di persone con meno di 18 anni, secondo il Federal Interagency Forum on Child and Family Statistics. Musk ha espresso la volontà di trasferire le azioni direttamente al pubblico, presentando questa donazione come la prima di una serie. Le modalità operative della distribuzione non sono state precisate. Il valore economico indicato è quello dei titoli al prezzo attuale: il bene promesso ai beneficiari è una quota della società, anziché una somma di denaro.
La promessa è arrivata poche ore dopo un'iniziativa di Anthropic, che si è impegnata a destinare il 5% delle proprie azioni a un nuovo fondo di pubblica utilità. La società intende utilizzare il fondo, dopo la prossima quotazione in Borsa, per effettuare donazioni consistenti a organizzazioni non profit tradizionali oppure distribuzioni dirette a specifiche fasce della popolazione. Le due iniziative mettono così al centro l'impiego di partecipazioni azionarie per finanziare attività filantropiche, attraverso strutture e destinatari differenti.
Il collegamento tra i due annunci passa anche da uno scambio pubblico su X. Domenica pomeriggio Musk ha risposto direttamente al messaggio con cui Anthropic presentava il fondo, suggerendo all'azienda di dare direttamente al pubblico. Quattro ore dopo, in un'altra risposta, ha scritto che avrebbe seguito proprio questa strada. Durante la notte è poi arrivato l'annuncio sulle azioni destinate ai bambini americani. La sequenza porta quindi il confronto dalla proposta rivolta ad Anthropic a un impegno personale sul capitale SpaceX.
Un altro elemento del contesto è rappresentato dai Trump Accounts, i conti per bambini istituiti dal presidente Donald Trump attraverso il Tesoro statunitense. Questi strumenti possono ricevere donazioni azionarie da benefattori facoltosi e costituiscono dunque un canale già previsto per trasferimenti di questo tipo. Musk aveva speso circa 300 milioni di dollari per contribuire all'elezione di Trump. Nell'annuncio dell'imprenditore, tuttavia, il riferimento esplicito è alla distribuzione diretta al pubblico, mentre l'esistenza dei conti aggiunge un tassello al contesto istituzionale.
La dimensione della partecipazione personale di Musk offre un termine di confronto con l'impegno annunciato. L'imprenditore possiede circa 849 milioni di azioni ordinarie di classe A di SpaceX e oltre 5,5 miliardi di azioni di classe B, dotate di diritti di voto maggiorati. È inoltre destinato a riceverne altre. La proprietà comprende quindi categorie di titoli diverse: il capitale detenuto e i diritti di voto associati alle singole classi sono due componenti della sua posizione nella società.
Finora l'attività filantropica di Musk è passata quasi esclusivamente attraverso la Musk Foundation, la sua fondazione personale. Pur avendo espresso opinioni negative sulla filantropia, l'imprenditore controlla la quinta maggiore fondazione privata di beneficenza degli Stati Uniti. Il trasferimento diretto di azioni a milioni di beneficiari introdurrebbe un diverso rapporto tra donatore e destinatari rispetto al percorso seguito finora, nel quale la fondazione ha rappresentato il principale veicolo delle erogazioni.
La maggior parte del denaro distribuito negli anni dalla Musk Foundation è andata a enti legati in qualche modo all'imprenditore. In particolare, quasi il 60% è stato destinato a un'altra organizzazione benefica, chiamata The Foundation e guidata da Jared Birchall, il gestore del patrimonio di Musk. È questa concentrazione delle erogazioni a offrire il confronto più concreto con la promessa sulle azioni: dal finanziamento di organizzazioni collegate all'imprenditore a una distribuzione rivolta a decine di milioni di singoli destinatari.