Samsung spinge ancora più avanti la corsa alle prestazioni nei monitor gaming. La società ha presentato a Gamescom la prossima gamma Odyssey, composta da una versione aggiornata dell’Odyssey G6 e da tre nuovi modelli OLED. Il dato destinato a catalizzare l’attenzione è il refresh rate di 1.100 Hz raggiunto dal G6 da 27 pollici, una specifica che alza ulteriormente l’asticella in un segmento già dominato dalla competizione sui numeri.
Il nuovo Odyssey G6 G60H era stato mostrato inizialmente a dicembre e, al CES 2026, Samsung aveva indicato una frequenza di 1.040 Hz. La configurazione definitiva aggiunge altri 60 Hz, mentre il resto della scheda tecnica rimane sostanzialmente invariato: pannello basato su tecnologia IPS, funzionamento dual mode e tempo di risposta di 1 millisecondo. La velocità massima può essere raggiunta soltanto alla risoluzione di 1080p; passando alla modalità nativa 1440p, il monitor opera comunque a 600 Hz.
Il compromesso tra risoluzione e frequenza mostra il terreno sul quale si muove questa categoria di prodotti. Per sfruttare il valore più elevato occorre rinunciare alla definizione nativa, una scelta pensata soprattutto per scenari nei quali la fluidità viene privilegiata rispetto al dettaglio dell’immagine. L’utilità concreta di frequenze tanto alte resta discussa, ma il superamento della soglia dei mille hertz offre a Samsung anche un elemento immediatamente riconoscibile nel confronto con l’UltraGear di LG da 1.000 Hz, atteso in distribuzione a settembre.
Samsung non ha ancora comunicato né il prezzo né una data precisa per il G6, ma prevede una disponibilità globale entro la fine del 2026. Accanto al modello IPS, l’azienda ha introdotto il nuovo Odyssey OLED G9, definito il primo monitor gaming DQHD da 49 pollici capace di raggiungere 360 Hz. Il precedente modello si fermava a 240 Hz, mentre il nuovo ultrawide può lavorare a 360 Hz con risoluzione 5120 x 1440 oppure salire a 720 Hz nella modalità dual HD da 2560 x 720.
La dotazione del G9 comprende inoltre un tempo di risposta di 0,03 millisecondi e una luminosità di picco fino a 1.300 nit. Anche in questo caso, le modalità selezionabili trasformano il monitor in un prodotto adattabile a esigenze differenti: la configurazione a risoluzione più alta privilegia lo spazio visivo e la definizione, mentre quella dual HD porta in primo piano la rapidità. Il formato da 49 pollici e l’impostazione ultrawide collocano il modello nella fascia più ambiziosa della nuova famiglia.
La gamma annunciata include anche l’Odyssey OLED G8 da 32 pollici, capace di passare tra UHD a 360 Hz, QHD a 520 Hz e FHD a 680 Hz. Tre combinazioni che rendono esplicito il rapporto inverso tra risoluzione e frequenza di aggiornamento. A completare il catalogo è l’Odyssey OLED G7, indicato da Samsung come il primo monitor gaming OLED curvo da 42 pollici con formato 16:9. Il dispositivo offre risoluzione 4K, refresh rate di 165 Hz e curvatura 1000R, oltre a dimensioni superiori rispetto al precedente G7 da 32 pollici.
Per i modelli OLED della linea Odyssey 2027 non sono stati ancora indicati prezzi o date di lancio, e la disponibilità cambierà in base al mercato. L’annuncio delinea comunque una gamma costruita su due direttrici: da una parte frequenze estreme, raggiunte riducendo la risoluzione; dall’altra formati OLED più grandi e configurazioni flessibili. Il risultato è un catalogo nel quale il primato dei 1.100 Hz funziona da vetrina tecnologica, mentre modalità, dimensioni e risoluzioni differenziano le proposte destinate ai giocatori.