Una startup tedesca opera a New York offrendo pulizie domestiche gratuite in cambio di dati: i lavoratori indossano telecamere montate sulla testa che registrano in prima persona ogni operazione, dal lavaggio dei piatti al riassetto degli spazi. Il materiale video viene poi venduto come dati di addestramento a laboratori di intelligenza artificiale e aziende di robotica. Il lancio, avvenuto la scorsa settimana, ha generato oltre 8 milioni di visualizzazioni e ha esaurito le prime 250 sessioni quasi istantaneamente.
Il fenomeno si inserisce in una competizione sempre più serrata per la raccolta di dati fisici, considerati il nuovo petrolio grezzo per i sistemi di intelligenza artificiale applicata alla robotica. Giganti come OpenAI, Nvidia, Meta e Tesla stanno intensificando i propri investimenti nel settore: Sam Altman ha pubblicamente indicato la robotica come la prossima frontiera strategica di OpenAI. Il problema strutturale che queste aziende affrontano è ciò che il roboticista dell'Università di Berkeley Ken Goldberg ha definito il "divario di dati da 100.000 anni": i robot sono ancora molto indietro rispetto ai chatbot perché mancano di sufficienti esempi di addestramento nel mondo reale.
Dietro il marchio consumer Shift si cela microagi, un laboratorio di ricerca fondato a Monaco in un hacker house nel 2024. La società, con sede in Germania, dichiara di lavorare sull'"intelligenza generale artificiale fisica end-to-end", ovvero sistemi AGI capaci di agire nel mondo reale. I fondatori sono Bercan Kilic e Yoan Iliev, entrambi ex ingegneri aerodinamici in Formula Uno, e Anton Poletaev, ex ricercatore presso il prestigioso Alan Turing Institute di Londra.
Il modello di business solleva interrogativi legittimi sulla sostenibilità economica. Harry Kilberg, direttore generale per gli Stati Uniti, sostiene che "i fondamentali di unità economica sono molto migliori di quanto si pensi", grazie a una tecnologia proprietaria che elabora i video aumentandone significativamente la qualità e permettendo di spuntare prezzi premium sul mercato. I volti e gli schermi vengono automaticamente oscurati, nessun audio viene registrato. La remunerazione degli operatori, tuttavia, rimane opaca: Kilberg ha rifiutato di specificare quanto venga corrisposto a chi registra le proprie attività domestiche.
Il posizionamento geografico è parte integrante della strategia. La società opera in mercati dove la raccolta di dati fisici è ancora scarsa, tra cui Bulgaria, Georgia e Sudafrica, con una penetrazione particolarmente marcata in Turchia. Questa diversificazione geografica risponde a una precisa logica: i sistemi robotici hanno bisogno di addestramento su ambienti, contesti culturali e situazioni domestiche quanto più vari possibile per funzionare nel "disordine del mondo reale".
Il mercato dei dati fisici sta attraendo anche operatori già rodati nella fornitura di dati testuali per i chatbot: Scale AI, Turing e micro1 si stanno riposizionando verso la raccolta di dati sensoriali e motori. Shift si differenzia da questi competitor puntando sull'offerta di servizi gratuiti o sovvenzionati come leva di acquisizione degli operatori-raccoglitori, con piani di espansione che includono cucina e idraulica oltre alla pulizia domestica.
L'architettura del modello ricorda quella delle piattaforme di gig economy, con una differenza sostanziale: qui il prodotto non è il servizio erogato, ma il dato generato durante l'erogazione. Resta aperta la questione di chi realmente benefici di questa catena del valore — e in quale misura i lavoratori che cedono immagini delle proprie abitazioni siano consapevoli del peso commerciale di ciò che producono.