Publicis Groupe ha completato l’acquisizione di LiveRamp e annunciato un’offerta che integra la collaborazione sui dati con le capacità di identificazione di Epsilon. Il gruppo la presenta come il primo motore di crescita AI del settore con attivazione plug-and-play: una piattaforma pensata per collegare dati, campagne e risultati di business. L’operazione porta nel perimetro dell’offerta un ecosistema connesso di 25.000 editori e 500 partner tecnologici e di dati, da combinare con le attività e le reti di Publicis.
Per le aziende clienti, il percorso parte dall’arricchimento dei dati proprietari e arriva all’attivazione delle campagne attraverso l’ecosistema dei media. L’offerta comprende anche personalizzazione dei contenuti, misurazione dei risultati commerciali e sviluppo di conoscenza proprietaria destinata agli agenti AI. Publicis propone quindi di riunire in un’unica offerta attività che accompagnano il marketing dalla preparazione delle informazioni alla valutazione degli effetti sul business, mantenendo in capo ai clienti il controllo dei dati e dell’infrastruttura tecnologica.
La rete di LiveRamp viene collegata al network media di Publicis, alle reti retail, alle piattaforme di streaming, agli ecosistemi chiusi e alle integrazioni con i grandi modelli linguistici. Sul piano tecnologico, la collaborazione sicura tra aziende si appoggia a clean room di livello enterprise e a funzionalità zero-copy. Secondo il gruppo, questa combinazione permette ai marchi di sviluppare analisi proprietarie e modelli AI senza integrazioni complesse. L’accesso ai diversi ambienti di attivazione viene così affiancato agli strumenti per costruire risorse informative specifiche dell’impresa.
A sostenere l’offerta saranno le competenze di trasformazione tecnologica di Publicis Sapient e il livello di attivazione basato su agenti di Marcel. A queste componenti si aggiungono le attività del gruppo nella creatività, nei media, nell’influencer marketing e nel commercio. Il progetto collega dunque l’infrastruttura dei dati con le strutture che realizzano contenuti e gestiscono le iniziative di marketing, inserendo l’impiego dell’AI all’interno delle capacità operative già riunite da Publicis.
Il modello dichiarato poggia su tre principi: i clienti conservano la proprietà dei dati, mantengono il controllo delle risorse AI proprietarie e non sono vincolati a una piattaforma. L’assenza di platform lock-in è parte della proposta commerciale del gruppo, insieme alla semplicità di attivazione. Per le imprese, l’impostazione prospettata combina quindi l’utilizzo di capacità integrate con l’autonomia sulle risorse informative e tecnologiche, invece di legare lo sviluppo dell’AI alla cessione del loro controllo.
Arthur Sadoun, presidente e amministratore delegato di Publicis Groupe, descrive una pressione simultanea sui clienti: produrre crescita immediata e ricostruire l’infrastruttura tecnologica e dei dati per un futuro guidato dall’AI. Nella sua lettura, le aziende si trovano strette tra la cessione dei dati agli ecosistemi chiusi per ottenere rapidamente scala e il ricorso a numerosi consulenti per costruire collegamenti su misura, con costi in tempo e denaro. Il motore annunciato punta a offrire velocità e semplicità di attivazione insieme alla piena proprietà e al controllo del cliente.
Per Scott Howe, amministratore delegato di LiveRamp, l’ingresso nel gruppo fornisce ai clienti una base per estendere il marketing basato su agenti mantenendo proprietà e controllo dei dati. Howe lega questo passaggio al lavoro del team nella costruzione di una rete di collaborazione sui dati per l’era dell’AI. L’accento è sulla possibilità di ampliare l’impiego degli agenti attraverso quella rete, portando le capacità di connessione e collaborazione di LiveRamp all’interno dell’offerta Publicis.
L’integrazione rientra nel modello Power of One, con cui Publicis riunisce le proprie competenze. Sadoun ha dichiarato che l’operazione affianca l’esperienza di LiveRamp nei dati, nella tecnologia e nella privacy alle capacità del gruppo, preservandone identità, cultura e neutralità. È su questa continuità che Publicis intende costruire il passaggio verso la trasformazione aziendale basata sugli agenti, associando le competenze specialistiche della società acquisita alle proprie strutture operative.