Case study

Pamarco affida all'AI il 40% dei compiti di chiusura contabile

Pamarco automatizza circa il 40% dei compiti di chiusura contabile con agenti AI su Dynamics 365. Alle persone restano eccezioni, approvazioni e revisione.

03 nov 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Pamarco affida all'AI il 40% dei compiti di chiusura contabile
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Pamarco, produttore di componenti di precisione per la stampa e il packaging, ha automatizzato circa il 40% dei compiti di chiusura contabile mensile con agenti di intelligenza artificiale. L’azienda opera attraverso sette entità giuridiche negli Stati Uniti e in Europa e serve clienti in quasi 70 Paesi. Il progetto, descritto in un caso di studio pubblicato da Microsoft a settembre, porta l’automazione dentro le attività quotidiane della funzione finanziaria.

Gli agenti lavorano su Microsoft Dynamics 365, il software gestionale ERP utilizzato dall’azienda. Controllano ogni ora le attività ancora aperte nell’ambiente dedicato alla chiusura, dove ciascun compito ha un responsabile, una scadenza e delle dipendenze. Quando arriva il momento di eseguirlo e le attività preliminari sono complete, l’agente svolge il lavoro, aggiorna lo stato e invia i risultati via email. L’avanzamento dipende quindi dalle condizioni definite nel processo contabile.

Ogni agente dispone di un carico di lavoro delimitato, di permessi specifici e di un obiettivo misurabile di risparmio di tempo. Ai dipendenti restano eccezioni e approvazioni, mentre i responsabili delle attività conservano la responsabilità delle valutazioni e della revisione. Il 40% indica la quota dei compiti automatizzati, non quella delle ore di lavoro contabile risparmiate, perché le attività hanno durata e complessità diverse e il caso di studio non ne dettaglia i tempi precedenti.

Gli agenti AI eseguono circa il 40% dei compiti di chiusura contabile.

Un’applicazione concreta riguarda le fatture di trasporto, che rappresentano la maggior parte delle fatture di Pamarco prive di ordine d’acquisto. L’azienda dichiara un tasso di successo di circa il 95% nella codifica automatica, anche quando occorre applicare più codici fiscali. L’agente suddivide ciascuna registrazione contabile in più righe con le relative codifiche fiscali e contabili. Il sistema provvede ora anche alla contabilizzazione automatica di queste fatture.

Lo stesso approccio è stato applicato dopo l’acquisizione di un’attività in Germania. Il gruppo statunitense di Pamarco ha costruito le regole di codifica per le fatture della nuova entità, trasferendo il metodo a un ulteriore perimetro aziendale. Durante la validazione, meno del 5% di quelle fatture ha richiesto una codifica manuale: un risultato circoscritto a quella fase, che documenta l’utilizzo dell’automazione anche nell’integrazione dell’azienda acquisita.

L’impiego degli agenti si estende alla preparazione dei materiali per il consiglio di amministrazione. Un direttore commerciale che dedicava circa cinque ore al mese all’analisi delle vendite riceve adesso una presentazione generata automaticamente il sesto giorno lavorativo. La produzione del documento entra così nel calendario operativo mensile, accanto alle attività di chiusura, attraverso un processo che restituisce direttamente il materiale destinato al consiglio.

Le persone mantengono la responsabilità su eccezioni, approvazioni e revisione del lavoro.

Per le imprese che cercano di automatizzare ulteriormente la funzione finanziaria, la complessità dell’integrazione resta l’ostacolo più citato. La indica il 90% dei direttori finanziari intervistati in un’indagine condotta a luglio 2026, contro il 67% nel 2025. Il campione comprende 100 CFO statunitensi di aziende con ricavi annui tra 250 milioni e 2,5 miliardi di dollari: il collegamento tra i sistemi emerge come un vincolo concreto all’estensione dell’automazione.

Le aspettative riguardano proprio la capacità degli agenti di attraversare più applicazioni. In un’altra indagine, condotta su 60 CFO a ottobre 2025, il 42% dei responsabili finanziari di aziende con almeno un miliardo di dollari di ricavi prevede risultati di forte impatto dall’AI agentica capace di coordinare i flussi tra ERP, crediti, debiti e tesoreria.

L’integrazione tra sistemi è l’ostacolo più citato dai direttori finanziari all’automazione.

Pamarco intende estendere gli agenti alle vendite, alla preparazione dei preventivi, all’inserimento degli ordini, alle risposte ai clienti e alle comunicazioni con i fornitori. Il responsabile informatico Glyn Wilson ritiene che possano arrivare a gestire il 50–60% dei compiti di chiusura entro fine anno. L’obiettivo dichiarato da Wilson è aumentare ciò che i dipendenti riescono a realizzare, senza impostare l’adozione dell’AI sulla riduzione dell’organico.

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