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Rockwell potenzia SecureOT per la sicurezza delle macchine

Rockwell amplia SecureOT con strumenti e servizi per aiutare i costruttori di macchine a gestire vulnerabilità, documentazione e nuovi requisiti di cybersecurity.

02 nov 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Rockwell potenzia SecureOT per la sicurezza delle macchine
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Rockwell Automation amplia SecureOT con nuove funzionalità di cybersecurity dedicate ai costruttori di macchine, con l’obiettivo di semplificare il lavoro sulla conformità e gestire i rischi lungo l’intero ciclo di vita delle macchine. L’annuncio arriva mentre quasi due OEM su cinque sono già alle prese con requisiti normativi in evoluzione, secondo i risultati dell’OEM Advantage Playbook dell’azienda. La proposta combina strumenti tecnologici, valutazioni di sicurezza e consulenza per rafforzare le pratiche di progettazione sicura fin dall’origine.

A scandire il percorso sono il Cyber Resilience Act (CRA) e il Machinery Regulation (MR), con scadenze chiave per la conformità nel 2026 e nel 2027. Per i produttori, la pressione riguarda la capacità di dimostrare la propria preparazione sul fronte della cybersecurity, mantenere una documentazione dettagliata e assicurare supporto alle macchine già installate. Il lavoro richiesto si estende quindi oltre la progettazione e accompagna anche la fase operativa degli asset presso i clienti.

Il 63% degli OEM si aspetta inoltre che i rischi informatici persistano. Rockwell segnala però che molti costruttori hanno una visibilità insufficiente sul proprio livello di preparazione e sui passi necessari per affrontare le criticità. Le nuove capacità, basate su SecureOT Platform, puntano a rendere questo percorso più ripetibile e scalabile: identificare le vulnerabilità, documentare lo stato della sicurezza e sostenere la preparazione normativa diventano attività collegate all’interno della gestione della macchina.

Quasi due OEM su cinque affrontano già requisiti normativi in evoluzione.

Una delle componenti dell’ampliamento è la visibilità sugli asset a livello di singola macchina, attraverso inventari dettagliati di hardware, software e firmware. A questa ricognizione si affianca l’identificazione delle vulnerabilità che possono incidere sulla sicurezza e sulla conformità. L’inventario fornisce così la base per esaminare i componenti presenti, mentre l’analisi delle vulnerabilità aiuta a individuare i rischi da gestire.

Sul versante documentale, SecureOT mette a disposizione report di conformità esportabili, pensati per sostenere la trasparenza verso i clienti, la preparazione agli audit e gli obblighi di documentazione normativa. Per un costruttore, la disponibilità di informazioni da condividere collega il lavoro tecnico sulla cybersecurity alle richieste di chi acquista e utilizza le macchine. La rendicontazione entra quindi nel perimetro della soluzione insieme all’individuazione delle vulnerabilità e alla descrizione dello stato di sicurezza.

SecureOT combina visibilità sulle macchine, identificazione delle vulnerabilità e report di conformità.

L’offerta comprende anche valutazioni di cybersecurity e servizi di consulenza per individuare le lacune, definire processi di governance e favorire l’allineamento a standard come IEC 62443. Accanto alla piattaforma, Rockwell inserisce quindi un supporto che riguarda l’organizzazione delle attività di sicurezza. L’obiettivo dichiarato è accompagnare gli OEM dal lavoro reattivo sulla conformità a una gestione proattiva e scalabile del rischio, combinando tecnologia, servizi e competenze specifiche nella cybersecurity industriale.

Il monitoraggio continuo estende il presidio alle vulnerabilità rese note dopo l’installazione. Le funzionalità sono concepite per mantenere visibilità sulle nuove criticità, sostenere la gestione continuativa del rischio e contribuire agli obblighi di cybersecurity successivi alla messa in servizio. Il supporto agli asset già distribuiti diventa così parte del percorso proposto ai costruttori: la documentazione della sicurezza si affianca all’osservazione delle vulnerabilità che emergono nel corso della vita operativa.

Il monitoraggio continuo accompagna la gestione dei rischi anche dopo l’installazione delle macchine.

Rick Kaun, direttore globale dei servizi di cybersecurity di Rockwell Automation, descrive una pressione senza precedenti sugli OEM, chiamati a dimostrare la propria preparazione mentre continuano a innovare e consegnare macchine di qualità nei tempi previsti. Nella visione del manager, l’integrazione fra SecureOT, consulenza ed esperienza industriale deve aiutare i produttori a trasformare la cybersecurity in un vantaggio strategico per il business. La sfida indicata è tenere insieme sicurezza, innovazione e impegni di consegna.

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