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OpenAI stanzia 5 milioni di dollari per studiare AI e adolescenti

OpenAI finanzia ricerche indipendenti sull’impatto dell’AI nella vita degli adolescenti, con attenzione allo sviluppo sociale ed emotivo e alle misure di sicurezza.

11 set 2026 4 min lettura A cura di Redazione
OpenAI stanzia 5 milioni di dollari per studiare AI e adolescenti
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OpenAI ha annunciato un impegno da 5 milioni di dollari per finanziare ricerche indipendenti sull’impatto dell’intelligenza artificiale generativa nella vita e nello sviluppo degli adolescenti. L’iniziativa nasce mentre i giovani ricorrono sempre più a questi strumenti per apprendere e chiedere consigli. Al centro del programma ci sono le opportunità e le difficoltà associate all’uso dell’AI durante l’adolescenza, con un’attenzione specifica allo sviluppo sociale ed emotivo.

La ricerca prenderà in esame i fattori individuali, sociali, culturali e tecnici che contribuiscono a determinare gli effetti della tecnologia. Per OpenAI, questi possono essere sfumati e dipendere sia dagli scopi per cui l’AI viene utilizzata sia dal modo in cui le persone interagiscono con essa. Anche le condizioni personali entrano nell’analisi: il sostegno della famiglia, della scuola e della comunità può incidere sull’esperienza dei ragazzi. L’oggetto dello studio comprende quindi il contesto in cui avviene l’interazione con gli strumenti generativi.

Il programma intende inoltre esaminare le differenze tra fasce d’età, fasi dello sviluppo, culture e condizioni socioeconomiche. Si tratta di dimensioni che l’azienda vuole approfondire per comprendere come l’esperienza dell’AI cambi all’interno della stessa popolazione adolescente. L’obiettivo dichiarato è rafforzare le conoscenze a disposizione dell’intero settore sulle differenze legate all’età e al contesto, creando una base di evidenze più solida sull’utilizzo della tecnologia e sulle sue conseguenze nella vita quotidiana dei giovani.

OpenAI destina cinque milioni di dollari alla ricerca indipendente su AI e adolescenti

Una parte dell’indagine riguarderà gli interventi tecnici, le misure di protezione e le scelte di progettazione che possono rendere più sicuro l’uso dell’AI da parte degli adolescenti. OpenAI vuole approfondire l’efficacia di queste soluzioni e il modo in cui le evidenze raccolte possono orientarne l’implementazione e la valutazione. Per chi sviluppa prodotti destinati ai ragazzi, il collegamento operativo è tra la comprensione delle esperienze d’uso e la definizione delle protezioni da integrare nei servizi.

I risultati dovrebbero contribuire allo sviluppo di prodotti AI per adolescenti e aiutare ad affrontare le questioni poste a decisori pubblici e regolatori: sono le due finalità indicate dall’azienda nell’annuncio. La ricerca viene così collegata sia alle decisioni di prodotto sia al lavoro delle istituzioni. Nel primo caso, le conoscenze raccolte potranno informare lo sviluppo degli strumenti; nel secondo, serviranno ad alimentare la base di evidenze con cui affrontare le domande sull’impatto dell’AI sui minori.

La ricerca esaminerà come età e contesto influenzano l’esperienza degli adolescenti con l’AI

Per costruire questa base, OpenAI cerca contributi da discipline diverse: sviluppo infantile e adolescenziale, psicologia, salute pubblica, interazione uomo-computer, comunicazione, sociologia, antropologia, scienza dei dati e sicurezza dell’AI. L’ampiezza delle competenze richieste riflette il perimetro dell’indagine, che affianca agli aspetti tecnici quelli comportamentali e sociali. Il programma apre quindi la partecipazione a ricercatori con strumenti di osservazione differenti, coerentemente con l’intenzione di studiare sia la tecnologia sia le condizioni nelle quali viene utilizzata.

Le candidature possono arrivare da qualsiasi Paese, con particolare interesse per quelli in cui l’uso dell’AI è elevato nella fascia d’età considerata. Sono ammessi approcci qualitativi, quantitativi, sperimentali, osservazionali, teorici, partecipativi e metodi misti. Il bando lascia dunque spazio a più modalità di ricerca, includendo sia lavori teorici sia studi basati sull’osservazione o sulla sperimentazione. Anche questa apertura accompagna l’obiettivo di esaminare esperienze che possono variare tra culture e contesti socioeconomici.

Le evidenze raccolte dovranno orientare lo sviluppo dei prodotti e aiutare i regolatori

Il termine per presentare le proposte è il 6 ottobre 2026. Un gruppo di esperti interni e consulenti esaminerà le candidature progressivamente, comunicando la selezione delle proposte entro il 13 novembre 2026. Queste sono le scadenze previste per l’accesso ai finanziamenti del programma di ricerca indipendente.

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