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Highstock raccoglie 30 milioni per vendere eccedenze con l'AI

Highstock raccoglie 30 milioni di dollari nel round guidato da a16z. Il marketplace B2B usa l’AI per vendere scorte in eccesso e punta a entrare nella moda.

11 set 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Highstock raccoglie 30 milioni per vendere eccedenze con l'AI
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Highstock ha raccolto 30 milioni di dollari in un round di Serie A guidato dalla società di venture capital a16z. L’azienda gestisce un marketplace B2B che permette ai marchi della bellezza e della cura della persona di vendere le scorte in eccesso ad acquirenti professionali selezionati. Il finanziamento sostiene una piattaforma costruita intorno a un’esigenza commerciale precisa: trovare una destinazione alternativa per prodotti rimasti in magazzino.

Il servizio utilizza l’intelligenza artificiale per mettere in contatto i brand che dispongono di eccedenze o prodotti prossimi alla scadenza con potenziali compratori. Al centro dell’attività c’è quindi l’incontro tra disponibilità di merce e domanda professionale. Per le aziende venditrici, la piattaforma offre un canale attraverso cui rimettere in circolazione scorte che devono trovare uno sbocco al di fuori dei mercati principali del marchio.

La rete di compratori comprende acquirenti internazionali, rivenditori e operatori del live commerce, attivi anche su Whatnot e TikTok Live. Le eccedenze possono così raggiungere soggetti che vendono attraverso canali diversi da quelli centrali per il brand. Highstock collega l’offerta dei produttori a questa domanda commerciale, includendo nel proprio mercato anche venditori che operano tramite dirette online.

Highstock raccoglie 30 milioni di dollari per sviluppare il marketplace delle eccedenze.

A poco più di un anno dal lancio, sulla piattaforma risultano elencate scorte per un valore superiore a un miliardo di dollari. È una misura del valore dell’inventario presente nel marketplace, distinta dal valore delle vendite concluse. Il dato descrive la consistenza della merce proposta attraverso il servizio e il bacino di prodotti per cui le aziende cercano nuovi compratori.

Highstock lavora con oltre 100 grandi marchi. Il servizio ha dunque raccolto un’offerta proveniente da una pluralità di aziende del beauty e della cura della persona, i due settori da cui è partita l’attività. La selezione degli acquirenti professionali fa parte del modello: il marketplace mette queste scorte a disposizione di una rete di compratori verificati.

La piattaforma ospita scorte per oltre un miliardo di dollari.

Circa il 60% del volume delle transazioni è generato da aziende con ricavi annui superiori a 500 milioni di dollari. Le imprese di maggiori dimensioni hanno quindi un peso consistente nell’attività della piattaforma. La gestione delle eccedenze coinvolge anche operatori con fatturati elevati, per i quali il marketplace rappresenta una via aggiuntiva per collocare la merce disponibile.

Gli acquirenti internazionali rappresentano il 40% dell’attività. Questa componente si inserisce nel meccanismo commerciale di Highstock, che consente di spostare i prodotti fuori dai mercati principali dei brand. La ricerca di sbocchi alternativi risponde all’obiettivo di gestire le eccedenze tutelando i canali di vendita primari e riducendo lo spreco di prodotti, compresi quelli prossimi alla scadenza.

Il nuovo capitale finanzierà l’espansione nell’abbigliamento e nella moda.

Con il nuovo capitale, Highstock amplierà l’attività oltre la bellezza e la cura della persona, entrando nell’abbigliamento e nella moda. La destinazione dei fondi porta quindi il modello verso altre categorie merceologiche: un’espansione del mercato servito, nella quale il collegamento tra marchi con scorte in eccesso e compratori professionali rimane il fulcro dell’offerta.

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