Tecnologia OpenAI aggiunge a ChatGPT l'hub delle attività programmate
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18/06/2026

OpenAI rende più visibili e gestibili le attività programmate in ChatGPT, con una nuova pagina dedicata e funzioni di modifica, pausa e monitoraggio.

OpenAI aggiunge a ChatGPT l'hub delle attività programmate

OpenAI sta rendendo più centrale una funzione di ChatGPT che finora era rimasta poco evidente: la possibilità di chiedere al chatbot di eseguire attività in un momento successivo. L’aggiornamento introduce un nuovo hub per le attività programmate, pensato per dare agli utenti un punto unico da cui controllare, modificare e gestire le richieste già impostate.

La novità appare nella barra laterale di ChatGPT, dove viene aggiunto un collegamento a una nuova pagina Scheduled. Da qui l’utente può vedere quali attività sono attive, quando sono previste e intervenire prima dell’esecuzione. Il dato chiave è proprio questo: una capacità già disponibile viene trasformata in un’esperienza più visibile, più ordinata e più vicina a un vero strumento operativo.

Nel nuovo pannello è possibile mettere in pausa, modificare o cancellare le richieste future. OpenAI afferma inoltre che le attività sono ora più veloci e affidabili, un passaggio importante perché la programmazione di azioni nel tempo richiede continuità e prevedibilità. Non si tratta soltanto di chiedere una risposta istantanea, ma di affidare al sistema un compito che dovrà essere ripreso e completato al momento giusto.

ChatGPT passa dalla risposta immediata alla gestione di compiti nel tempo

Il funzionamento resta accessibile: quando si chiede a ChatGPT di fare qualcosa in futuro, l’utente può indicare un orario preciso oppure un intervallo più ampio, come mattina, pomeriggio o sera. Questa flessibilità è rilevante perché avvicina l’assistente a modalità d’uso quotidiane, meno rigide di un calendario tradizionale e più coerenti con il linguaggio naturale.

L’aggiornamento riguarda anche le attività di monitoraggio. ChatGPT può essere configurato per cercare proattivamente informazioni sul web o nelle app connesse per conto dell’utente. È un elemento che sposta l’uso del chatbot da semplice interfaccia di domanda e risposta a supporto più continuativo, capace di seguire un’esigenza nel tempo e di recuperare dati quando servono.

Il nuovo hub rende visibili, modificabili e cancellabili le attività future

La distribuzione è prevista per gli utenti Go, Plus, Pro, Business ed Enterprise su web e mobile. Non ci sono indicazioni sull’eventuale arrivo della funzione per il piano Free. Per le aziende, la disponibilità nelle versioni Business ed Enterprise è il punto più significativo: attività ricorrenti, promemoria informativi e controlli periodici possono diventare parte di flussi di lavoro più strutturati, purché la gestione resti chiara e governabile.

Con lo stesso aggiornamento, OpenAI sta anche dismettendo Pulse, la funzione di riepiloghi giornalieri personalizzati introdotta l’anno scorso. Gli utenti Pro potranno continuare a usarla per altri 14 giorni; dopo quel periodo, la nuova pagina Scheduled diventerà il percorso indicato per generare sintesi future. La scelta segnala una razionalizzazione dell’esperienza: meno funzioni separate, più controllo concentrato in un unico ambiente.

Pulse lascia spazio a un sistema più flessibile di programmazione

La direzione è coerente con l’evoluzione degli assistenti AI verso strumenti meno episodici e più persistenti. L’hub delle attività programmate non cambia solo il modo in cui si imposta una richiesta: rende più esplicita l’idea che ChatGPT possa lavorare anche oltre la singola conversazione. Per utenti e imprese, il valore dipenderà dalla capacità di trasformare questa automazione leggera in processi affidabili, verificabili e facili da interrompere quando non servono più.

Fonte: engadget.com

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