Il confronto politico sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale riceve un nuovo finanziamento di peso. Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic, ha effettuato una donazione personale da 1 milione di dollari a Public First, super PAC impegnato a sostenere regole di sicurezza per l’AI. Il contributo è stato versato a maggio, come indicano i documenti depositati presso la Federal Election Commission e resi pubblici mercoledì sera.
In quanto super PAC, Public First può destinare le risorse ricevute a campagne favorevoli o contrarie a candidati politici. Il versamento personale di Amodei si affianca all’iniziativa già assunta dalla sua azienda: a febbraio Anthropic aveva annunciato una donazione da 20 milioni di dollari a Public First Action, l’organizzazione ombrello alla quale il comitato è collegato. La mobilitazione coinvolge quindi sia il vertice aziendale sia la società, attraverso canali distinti.
Public First Action è un’organizzazione apartitica 501(c)(4), fondata nel novembre 2025 dagli ex parlamentari Chris Stewart, repubblicano dello Utah, e Brad Carson, democratico dell’Oklahoma. La sua attività punta a sostenere candidati favorevoli all’introduzione di vincoli sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale. Stewart ha richiamato le conseguenze dell’inazione pubblica di fronte alle tecnologie emergenti, sostenendo che con l’AI la posta in gioco sia troppo alta per ripetere gli stessi errori.
La disponibilità finanziaria del fronte regolatorio resta però inferiore a quella della principale organizzazione schierata per uno sviluppo più rapido dell’AI. I tre super PAC associati a Public First Action — Jobs and Democracy, Public First e Defending Our Values — disponevano complessivamente di circa 1,8 milioni di dollari in liquidità. Leading the Future, pur non avendo raccolto altri fondi oltre ai 75 milioni già ottenuti, conservava invece 31 milioni di dollari al 30 giugno.
Jesse Hunt, responsabile della comunicazione di Leading the Future, ha descritto l’agenda del gruppo come positiva e proattiva, orientata alla costruzione di un quadro nazionale responsabile per l’AI. Le cifre mostrano così una competizione politica organizzata attorno a impostazioni differenti: da una parte i comitati che chiedono specifiche regole di sicurezza, dall’altra una struttura dotata di risorse molto più ampie e focalizzata sull’accelerazione dello sviluppo tecnologico.
Per Amodei non si tratta della prima donazione politica personale, anche se quella destinata a Public First ha una dimensione nettamente superiore ai contributi precedenti. Nel 2020, quando era ancora vicepresidente della ricerca di OpenAI, aveva versato 5.000 dollari al Biden Victory Group. Il nuovo contributo è arrivato durante lo scontro elettorale sull’AI a New York, dove Jobs and Democracy ha speso milioni per sostenere il fautore della sicurezza tecnologica Alex Bores, mentre il PAC rivale Think Big ha investito per contrastarlo. Il seggio del 12° distretto congressuale è stato infine conquistato da Micah Lasher.
Il finanziamento del CEO non rappresenta inoltre un’iniziativa isolata all’interno dell’ecosistema Anthropic. I documenti della Federal Election Commission indicano che altri cinque dipendenti dell’azienda hanno donato complessivamente più di 2 milioni di dollari a Public First. Lo stesso comitato ha ricevuto 250.000 dollari da un dipendente di Google DeepMind e 5.000 dollari da OpenAI. La regolamentazione dell’AI si sta quindi traducendo in una competizione fatta di campagne, candidati e capitali, con protagonisti dell’industria tecnologica direttamente coinvolti nel finanziamento del confronto.