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Fortnite apre ai creator 36 personaggi con voci AI

Dal 30 luglio i creator potranno usare 36 personaggi di Fortnite con voci e personalità AI, trasformandoli in NPC per le proprie esperienze.

17 lug 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Fortnite apre ai creator 36 personaggi con voci AI
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Epic Games amplia gli strumenti a disposizione dei creator di Fortnite con 36 personaggi dotati di voci generate attraverso l’intelligenza artificiale. A partire dal 30 luglio, gli sviluppatori potranno pubblicare esperienze nelle quali questi personaggi compaiono come NPC capaci di produrre risposte vocali. La società li presenta come figure con voci e personalità coerenti, pensate per mantenere un’identità riconoscibile durante le interazioni con i giocatori.

Il catalogo comprende alcuni dei volti più familiari dell’universo Fortnite. Tra questi figurano Agent Jonesy, Peely, la celebre banana antropomorfa, Fishstick e Cuddle Team Leader, riconoscibile per la grande testa da mascotte a forma di orso rosa. La disponibilità di 36 personaggi già configurati consente ai creator di integrare figure note nelle proprie isole senza dover necessariamente progettare da zero voce, identità e comportamento di ogni NPC.

Le nuove personalità rappresentano un’evoluzione dell’esperimento condotto con Darth Vader, introdotto come personaggio AI con una voce basata su quella di James Earl Jones. L’impiego era stato approvato dagli eredi dell’attore. Il debutto aveva però mostrato anche i rischi legati a conversazioni dinamiche e difficili da prevedere: alcuni giocatori erano riusciti rapidamente a far pronunciare al personaggio espressioni volgari, costringendo Epic a intervenire con una correzione.

Trentasei personaggi portano voci e personalità AI nelle isole create dalla community

Dopo quell’esperienza, l’azienda aveva annunciato l’intenzione di permettere ai creator di realizzare personaggi AI propri. Per le nuove personas, le voci derivano da interpretazioni registrate da attori professionisti indipendenti appositamente per l’impiego nelle isole sviluppate dalla community. Gli attori hanno accettato che le loro performance fossero utilizzate per creare modelli vocali capaci di generare le risposte pronunciate dai personaggi.

Il funzionamento combina quindi una componente vocale autorizzata con personaggi alimentati da LLM, i modelli linguistici impiegati per costruire risposte contestuali. Per chi sviluppa esperienze dentro Fortnite, gli NPC possono così assumere un ruolo più dinamico rispetto ai personaggi governati soltanto da dialoghi preregistrati. La promessa di coerenza riguarda non solo il timbro della voce, ma anche la personalità con cui ciascuna figura dovrebbe presentarsi nelle diverse interazioni.

Le voci derivano da performance registrate e autorizzate da attori professionisti indipendenti

Epic guarda inoltre alla possibilità di estendere il sistema alle voci originali di interpreti conosciuti che hanno già partecipato all’universo di Fortnite Battle Royale. Prima di procedere, la società dovrà ottenere le necessarie approvazioni. Il prossimo passaggio indicato dall’azienda sarà il confronto con i sindacati competenti e con i doppiatori dei personaggi, per esplorare modalità attraverso cui rendere disponibili le loro voci originali nell’intero ecosistema Fortnite.

Epic dovrà conciliare dialoghi dinamici, consenso degli interpreti e controllo delle risposte

I creator avevano già iniziato a sperimentare personaggi AI propri nei mesi precedenti, all’interno di un percorso accompagnato da alcune regole di utilizzo definite per ridurre comportamenti problematici. L’apertura delle 36 personas porta ora questa tecnologia dentro un’offerta più strutturata: identità conosciute, modelli vocali sviluppati con il consenso degli interpreti e strumenti conversazionali affidati alla community. La sfida resterà mantenere sotto controllo risposte generate in tempo reale, preservando insieme riconoscibilità dei personaggi e libertà creativa degli sviluppatori.

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