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NVIDIA supera 96 miliardi di ricavi e punta a 108

NVIDIA chiude il trimestre con ricavi record per 96,2 miliardi di dollari, trainati dai data center, e prevede di raggiungere quota 108 miliardi.

27 ago 2026 3 min lettura A cura di Redazione
NVIDIA supera 96 miliardi di ricavi e punta a 108
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NVIDIA si prepara a entrare nel ristretto gruppo delle aziende capaci di generare oltre 100 miliardi di dollari in un solo trimestre. Il produttore di chip ha chiuso l’ultimo periodo con ricavi complessivi record pari a 96,2 miliardi di dollari e prevede di raggiungere quota 108 miliardi nel giro di pochi mesi. La crescita rispetto al trimestre precedente supera i 10 miliardi, mostrando un’accelerazione che continua a poggiare soprattutto sulle infrastrutture destinate all’intelligenza artificiale.

Il traguardo dei 100 miliardi non rappresenterebbe un primato assoluto nel panorama delle grandi società tecnologiche. Amazon, Apple e Alphabet hanno oltrepassato ripetutamente quella soglia nei rispettivi risultati trimestrali. Per NVIDIA, tuttavia, il passaggio avrebbe una caratteristica particolare: la concentrazione dei ricavi in un’attività strettamente legata alla capacità di calcolo, con il comparto data center ormai nettamente dominante rispetto alle tradizionali applicazioni consumer dei suoi processori grafici.

Nell’ultimo trimestre i data center hanno generato da soli un record di 89 miliardi di dollari, più del doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Quasi tutto il fatturato dell’azienda arriva quindi dai sistemi impiegati nei grandi centri di elaborazione. Anche gli utili sono più che raddoppiati, raggiungendo 59,7 miliardi di dollari. Il rapporto tra ricavi e profitti fotografa la forza economica raggiunta dall’offerta infrastrutturale di NVIDIA durante l’espansione degli investimenti in capacità computazionale.

I data center generano 89 dei 96,2 miliardi di ricavi trimestrali

La previsione indicata dall’azienda porta i ricavi del prossimo periodo a 108 miliardi di dollari. Se centrata, collocherebbe NVIDIA stabilmente nella dimensione trimestrale già raggiunta dai maggiori gruppi digitali, ma attraverso un modello differente da quelli basati principalmente sul commercio elettronico, sui dispositivi o sulla pubblicità. Nel suo caso il baricentro è rappresentato dai chip e dai sistemi che alimentano i carichi di lavoro di intelligenza artificiale nei data center.

Molto più contenuto appare il contributo delle attività rivolte al mercato consumer. La categoria definita da NVIDIA come edge computing, nella quale rientra anche il gaming, ha prodotto 7,2 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre. Il dato corrisponde comunque a una crescita del 27% su base annua, ma resta distante dalle dimensioni raggiunte dal business dei data center. Il confronto evidenzia quanto la composizione economica dell’azienda si sia spostata verso l’infrastruttura professionale.

NVIDIA prevede di raggiungere 108 miliardi di dollari in pochi mesi

NVIDIA ha riconosciuto di avere registrato vendite più lente nel mercato dei PC consumer, in un contesto condizionato da prezzi elevati per memorie e sistemi. Le carenze di componenti continuano inoltre a spingere verso l’alto i prezzi delle GPU consumer. Il rincaro dell’hardware può frenare gli acquisti di utenti e giocatori, mentre il segmento aziendale continua a generare volumi di ricavi molto superiori.

Il gaming cresce, ma resta lontano dalle dimensioni del business infrastrutturale

Prima della pubblicazione dei risultati, NVIDIA aveva avvertito anche della possibilità di aumenti di prezzo per i propri chip AI. La prospettiva accompagna una previsione trimestrale che porterebbe l’azienda oltre la soglia simbolica dei 100 miliardi, ma mette in luce anche la pressione esercitata dai costi e dalla disponibilità dei componenti. I numeri descrivono così una società sempre più dipendente dai data center per la crescita, mentre il mercato consumer conserva un ruolo secondario pur continuando ad avanzare su base annua.

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