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Natural raccoglie 30 milioni e sfida Stripe nei pagamenti AI

Natural ottiene 30 milioni di dollari per costruire un’infrastruttura che consenta agli agenti AI di gestire pagamenti autonomi e competere con Stripe.

21 lug 2026 3 min lettura A cura di Redazione
Natural raccoglie 30 milioni e sfida Stripe nei pagamenti AI
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Natural ha raccolto 30 milioni di dollari in un round Series A per sviluppare un’infrastruttura di pagamento progettata attorno agli agenti di intelligenza artificiale. L’operazione, guidata dalla società di venture capital Forerunner, porta a 40 milioni di dollari il capitale complessivamente ottenuto dalla startup e la colloca in competizione diretta con Stripe, a sua volta impegnata nell’adeguamento dei sistemi finanziari alle transazioni gestite dal software.

Gli agenti AI possono già individuare fornitori, confrontare prezzi e organizzare servizi come una consegna, ma al momento del pagamento devono ancora coinvolgere una persona. Carte di credito e trasferimenti ACH poggiano infatti su procedure concepite per transazioni avviate e autorizzate da esseri umani. Questo passaggio interrompe l’autonomia promessa dai sistemi agentici, soprattutto quando il processo dovrebbe svolgersi senza attese e attraverso interazioni dirette fra programmi.

Fondata nel 2025, Natural vuole intervenire alla radice del problema. La società si presenta come un livello di orchestrazione che permette agli agenti di conservare e trasferire fondi. Integrandone l’infrastruttura, le imprese possono predisporre agenti capaci di effettuare pagamenti, incassare denaro e concludere transazioni sia con persone sia con altri agenti, senza costruire internamente l’intero collegamento con i circuiti finanziari.

Natural vuole trasformare gli agenti AI in soggetti capaci di pagare autonomamente

Alla guida della startup c’è Kahlil Lalji, affiancato dai cofondatori Eric Wang e Walt Leung. Lalji e Wang avevano già lavorato insieme in Ivella, prodotto bancario sostenuto da Y Combinator e rivolto alle coppie, ceduto nel 2023 a Earnin. Leung è invece un ex engineering manager di Nextdoor. Il gruppo ha inoltre richiamato figure senior provenienti da Stripe, Ramp e Square, segnale dell’ambizione di costruire una vera dorsale finanziaria per l’economia degli agenti.

Il round è stato guidato da Forerunner, società fondata da Kirsten Green e concentrata sulle esperienze dei consumatori e sul futuro del commercio. L’interesse non riguarda soltanto la possibilità di far completare agli agenti gli acquisti per conto degli utenti. Natural punta a ripensare parti più ampie dell’infrastruttura, compreso il modo in cui vengono gestite le transazioni contestate, uno degli snodi più delicati quando l’iniziativa passa dalla persona al software.

Il round porta a 40 milioni di dollari il capitale raccolto

Finora Natural ha operato in versione beta, ma Lalji ritiene che le principali decisioni architetturali già adottate offrano alla società una possibilità concreta di confrontarsi con gli operatori esistenti. La scommessa è sulla velocità di sviluppo: una startup può modificare più rapidamente il proprio impianto tecnico, mentre giganti come Stripe devono adattare sistemi già utilizzati su vasta scala e nati in un contesto dominato dalle autorizzazioni umane.

La corsa comprende anche startup come Skyfire Systems, sostenuta da DCVC, che lavorano a sistemi di pagamento per agenti basati su stablecoin ancorate al dollaro. Natural intende incorporare le stablecoin nella propria architettura, ma senza abbandonare i canali convenzionali: il progetto prevede infatti anche il supporto ai pagamenti bancari tradizionali. L’approccio ibrido può consentire alle aziende di sperimentare le transazioni agentiche senza separarsi immediatamente dall’infrastruttura finanziaria già in uso.

La nuova infrastruttura unirà stablecoin e pagamenti bancari tradizionali

Sullo sfondo c’è un possibile cambiamento nella scala stessa dei pagamenti. Lalji ipotizza che, con transazioni eseguite alla velocità dei computer anziché a quella delle persone, il loro numero possa crescere di due, tre o quattro ordini di grandezza rispetto a oggi. Natural sta quindi cercando di posizionarsi nel punto in cui autonomia del software e movimento del denaro si incontrano: un terreno ancora in costruzione, sul quale startup e operatori affermati puntano a definire le regole tecniche del commercio agentico.

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