Microsoft chiude il quarto trimestre con ricavi complessivi pari a 90 miliardi di dollari, sostenuti dall’espansione del cloud e dagli investimenti nell’intelligenza artificiale. I risultati presentano però due velocità molto diverse: mentre le attività legate alle infrastrutture digitali e alla produttività continuano a crescere, Xbox registra una nuova contrazione sia nei servizi sia nell’hardware.
Il motore principale resta Microsoft Cloud, che negli ultimi mesi ha generato 59,3 miliardi di dollari, con un incremento del 27%. Il dato consolida il ruolo delle piattaforme cloud nel portafoglio del gruppo e mostra come la crescente attenzione verso l’AI si stia traducendo in una domanda più ampia per capacità di calcolo, servizi aziendali e strumenti digitali integrati.
Anche la divisione dedicata alla produttività, nella quale rientrano servizi come Microsoft 365 e LinkedIn, ha accelerato. I ricavi sono saliti del 14%, raggiungendo 37,8 miliardi di dollari. Per le imprese, la traiettoria evidenzia la progressiva convergenza tra software collaborativo, servizi cloud e funzionalità intelligenti offerte attraverso prodotti già presenti nei flussi di lavoro quotidiani.
Un segnale specifico arriva da Microsoft 365 Copilot, che ha superato i 30 milioni di postazioni a pagamento. Parallelamente, i ricavi di Azure hanno oltrepassato per la prima volta la soglia dei 100 miliardi di dollari. I due risultati descrivono le diverse componenti della strategia AI: da una parte gli assistenti integrati nelle applicazioni, dall’altra l’infrastruttura necessaria per sviluppare ed eseguire servizi avanzati.
La situazione è più complessa per Xbox. I ricavi provenienti da contenuti e servizi, compreso l’abbonamento Game Pass, sono diminuiti del 10% negli ultimi mesi. Le vendite di hardware Xbox hanno segnato una flessione del 13%. La contrazione simultanea dei servizi e delle console indica che le difficoltà non sono circoscritte a una sola componente dell’ecosistema gaming.
I numeri arrivano poche settimane dopo l’annuncio di un piano di reset guidato dalla responsabile Xbox Asha Sharma. Il progetto comprende ampi licenziamenti e lo scorporo di quattro studi di sviluppo, tra i quali Compulsion Games, autore di South of Midnight, e Double Fine Productions, creatore di Psychonauts. La riorganizzazione coinvolge quindi contenuti, struttura operativa e capacità produttiva della divisione.
L’amministratore delegato Satya Nadella ha spiegato che Microsoft sta prendendo le decisioni necessarie sul portafoglio di contenuti, sulla piattaforma e sulle operazioni per riportare il business su una traiettoria di crescita nel lungo periodo. L’obiettivo dichiarato è tornare a crescere nell’anno fiscale 2027, trasformando l’attuale fase di ridimensionamento in una base per il rilancio.
Xbox non è l’unica area in arretramento. Il segmento Windows OEM e dispositivi ha perso il 7%, una flessione attribuita alla minore domanda del mercato PC. Microsoft ha intanto presentato a giugno un nuovo dispositivo Surface con RTX Spark, processore Arm di NVIDIA, e ha iniziato a introdurre modifiche a Windows 11 orientate a migliorare l’esperienza e recuperare la fiducia degli utenti. Il trimestre consegna così un gruppo sempre più trainato da cloud, produttività e AI, mentre gaming, PC e dispositivi affrontano una fase di assestamento.