Kia amplia la propria gamma di van elettrici con il PV7, presentato alla manifestazione IAA Transportation in Germania. Il nuovo modello arriva in due varianti, una per il trasporto di passeggeri e una per le merci, e misura circa 61 centimetri in più rispetto al PV5. Per il costruttore coreano è il secondo veicolo della famiglia Platform Beyond Vehicle, dopo il PV5 entrato in vendita nel 2025: un ampliamento dell’offerta che porta la stessa impostazione elettrica verso esigenze di trasporto differenti.
Il progetto si inserisce in un momento di rinnovato interesse per i minivan. Negli Stati Uniti le vendite di questa categoria sono cresciute del 21% nel 2025, mentre Kia presidia già il segmento con il Carnival, commercializzato nel Paese dal 2021. Il PV7 aggiunge a questa presenza un prodotto completamente elettrico, pensato sia per chi deve spostare persone sia per chi lavora con un vano di carico. La distinzione fra le due versioni è centrale nella proposta, perché consente di indirizzare impieghi diversi all’interno della medesima famiglia.
La base tecnica è la piattaforma dedicata E-GMP.S, caratterizzata da un pavimento piatto che facilita le operazioni di carico e scarico. È un dettaglio concreto per un mezzo destinato anche al lavoro: l’accessibilità del vano accompagna l’aumento delle dimensioni rispetto al modello precedente. Kia prevede due batterie al nichel-manganese-cobalto, con capacità di 71,5 e 96,2 kWh. La gamma combina quindi due destinazioni d’uso con una scelta di accumulatori, consentendo di articolare l’offerta anche sul piano dell’energia disponibile a bordo.
Per la versione Cargo Long-Range, Kia dichiara un’autonomia di 460 chilometri nel ciclo WLTP. Il dato va letto nel contesto della procedura di omologazione europea, che tende a produrre stime superiori del 10–20% rispetto a quelle del sistema statunitense EPA. L’architettura elettrica a 800 volt permette, secondo le specifiche annunciate, di passare dal 10 all’80% della carica in meno di 25 minuti utilizzando una colonnina rapida in corrente continua da 350 kW. Autonomia e tempi di ricarica entrano così nella valutazione operativa insieme alla configurazione del veicolo.
Per gli utilizzi professionali il PV7 offre anche la funzione vehicle-to-load, con prese che permettono di alimentare strumenti e attrezzature esterni. La batteria assume quindi un secondo ruolo oltre alla propulsione, fornendo elettricità a dispositivi utilizzati fuori dal mezzo. Per un’impresa che confronta veicoli destinati al trasporto di merci, questa capacità aggiunge un criterio di scelta legato alle attività da svolgere una volta raggiunta la destinazione, accanto allo spazio disponibile e alle caratteristiche di ricarica.
La componente digitale si basa su Pleos Connect, il sistema di infotainment Kia costruito su Android Automotive. Al suo interno trovano posto i comandi vocali Gleo AI, che consentono di interagire usando il linguaggio naturale. L’intelligenza artificiale entra dunque nell’interfaccia del veicolo attraverso la voce, affiancando le caratteristiche elettriche e funzionali della piattaforma.
La famiglia PBV era stata presentata al CES 2024 attraverso un’architettura flessibile con carrozzerie intercambiabili. Nel concept, la cabina di guida rimaneva fissa mentre il resto del mezzo poteva cambiare, passando da minivan a furgone di maggiori dimensioni o piccolo camion. Quel progetto esprimeva l’obiettivo di adattare il veicolo al compito richiesto; con PV5 e PV7, l’offerta commerciale prende forma attorno a modelli e configurazioni definiti.
Il lancio del PV7 in Europa e Corea è previsto nella seconda metà del 2027. Kia indica che seguiranno altri mercati, varianti e modelli trasformati per impieghi specifici. Gli Stati Uniti restano fuori dal calendario ufficiale annunciato. Per le imprese europee, il prossimo passaggio sarà quindi l’arrivo commerciale delle versioni per passeggeri e merci, seguito dall’estensione della gamma verso ulteriori applicazioni.