Mave ha raccolto complessivamente 34 milioni di dollari, di cui 28 milioni attraverso un round di Serie A guidato da Red Dot Capital Partners, con la partecipazione di Lumir Growth Partners. All’operazione hanno aderito anche Dell Technologies Capital ed Emerge Ventures, già investitori nel precedente round seed da 6 milioni. La società sviluppa una piattaforma di intelligenza artificiale agentica per le operazioni di sicurezza delle imprese, collegando gli strumenti già utilizzati dai team per rilevare, indagare e contrastare le minacce.
Il finanziamento accompagna una crescita commerciale che l’azienda quantifica in un aumento dei ricavi ricorrenti annuali di oltre il 400% nell’ultimo anno, insieme alla sottoscrizione di contratti con valori a sette cifre. Mave dichiara che la propria tecnologia è già utilizzata da organizzazioni Fortune 50 e da fornitori globali di servizi di sicurezza gestiti. Tra i clienti figurano anche realtà attive nei servizi finanziari e nella sanità, settori nei quali la piattaforma viene impiegata in ambienti regolamentati.
Fondata nel 2025 dall’amministratore delegato Raziel Oren e dal direttore tecnologico Guy Eshel, Mave affronta la frammentazione operativa dei team di sicurezza. Gli analisti lavorano spesso con numerosi sistemi scollegati e devono ricomporre manualmente gli elementi raccolti prima di arrivare a una valutazione. L’obiettivo della piattaforma è trasformare questi strumenti in un sistema coordinato, capace di accompagnare l’intero percorso che va dall’individuazione di una minaccia alla risposta all’incidente.
La scelta architetturale riguarda soprattutto il modo in cui vengono recuperate le informazioni. Le piattaforme SIEM, dedicate alla gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza, aggregano tipicamente i dati in ambienti centralizzati. Secondo Mave, questo approccio non offre sempre un contesto in tempo reale sufficiente su identità, configurazioni, infrastrutture e condizioni di sicurezza. I suoi agenti interrogano invece direttamente le applicazioni attraverso le rispettive interfacce native, recuperando i dati durante l’indagine e combinandoli in una valutazione unitaria, senza richiederne la centralizzazione in un database separato.
Su questa base, l’azienda afferma che la piattaforma può esaminare il 100% degli avvisi di sicurezza nell’arco di pochi minuti, individuare falsi positivi, riconoscere campagne di attacco attive e avviare azioni di risposta approvate. Mave riferisce inoltre di avere già supportato la gestione di incidenti in corso, isolando i sistemi coinvolti, disabilitando identità compromesse e bloccando attività malevole. Il prodotto interviene quindi anche nella fase operativa successiva all’indagine, entro i permessi stabiliti dall’organizzazione.
Il controllo delle attività passa attraverso policy di autorizzazione con cui i team definiscono quali risposte gli agenti possono eseguire e quando sia necessario l’intervento umano. La piattaforma conserva inoltre traccia di interrogazioni, decisioni e azioni, a supporto della trasparenza e delle verifiche. Per le imprese, questo significa poter ricostruire il percorso seguito dal sistema e stabilire in anticipo i confini della sua autonomia, mantenendo un ruolo esplicito per il giudizio degli specialisti nelle operazioni di sicurezza.
Il motore combina flussi di lavoro specializzati, piccoli modelli linguistici ottimizzati e modelli di frontiera più grandi, per gestire sia attività ad alto volume sia indagini complesse. I nuovi capitali saranno destinati a far avanzare la ricerca sull’AI, rafforzare i prodotti di sicurezza enterprise ed espandere la presenza internazionale. Il programma comprende anche assunzioni nelle funzioni di ingegneria, ricerca e sviluppo commerciale, collegando l’evoluzione tecnologica all’ampliamento della capacità di vendita.
Mave conta già oltre 30 dipendenti. Oren ha prestato servizio come capitano nell’Unità 8200 israeliana e ha guidato le attività commerciali di Wing Security. Eshel, già maggiore nella stessa unità, è stato tra i primi dipendenti di Alterya e successivamente vicepresidente della ricerca e sviluppo, prima dell’acquisizione da parte di Chainalysis. La piattaforma è disponibile sul mercato: lo sviluppo delle prossime capacità AI e l’ampliamento dell’organico accompagneranno il percorso di adozione presso le imprese di maggiori dimensioni.