Tecnologia

Logitech rinnova la gamma per il lavoro ibrido

Logitech presenta una nuova gamma per la collaborazione: sistemi modulari, meno componenti e sensori che possono fornire contesto agli agenti di intelligenza artificiale.

20 ott 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Logitech rinnova la gamma per il lavoro ibrido
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Logitech prepara quello che l’azienda descrive come il suo maggiore lancio di prodotti per le imprese degli ultimi anni. Al centro della proposta, presentata durante Logi Work 2026, ci sono Rally Bar 2, Rally System 2 Pro e la tecnologia Sound Shape. L’obiettivo dichiarato è rendere più semplice e personalizzabile la collaborazione, portando funzionalità avanzate anche negli ambienti di maggiori dimensioni. Il rinnovo accompagna le richieste delle aziende che stanno riportando i dipendenti in ufficio, anche attraverso formule di lavoro ibrido.

Per Henry Levak, vicepresidente e general manager di Logitech, questa evoluzione impone di coprire configurazioni molto diverse: dalla postazione domestica alla sala del consiglio di amministrazione. Il dirigente indica nell’ampiezza del portafoglio uno dei fattori del successo dell’azienda, chiamata ora ad allargare ulteriormente l’offerta. La direzione dichiarata è quella di un partner semplice e flessibile, con un progressivo allontanamento dai sistemi proprietari e dai vincoli che legano il cliente a uno specifico ecosistema. La flessibilità riguarda quindi sia gli spazi sia le scelte tecnologiche delle imprese.

Nel nuovo portafoglio, Rally System 2 Pro affronta in particolare il problema delle installazioni complesse, difficili da mantenere e gestire. Il sistema adotta un’impostazione modulare, con l’intento di semplificare l’allestimento delle sale più grandi e renderle più adatte alle riunioni. Accanto a questa proposta figurano Rally Bar 2 e Sound Shape, all’interno di una gamma che punta a combinare maggiore potenza e possibilità di personalizzazione. Per chi gestisce gli ambienti aziendali, la promessa riguarda dunque anche il lavoro necessario a far funzionare e mantenere gli impianti.

Logitech punta a semplificare le sale riunioni riducendo il numero dei componenti.

La richiesta di semplicità, osserva Levak, si accompagna però a un’esigenza altrettanto precisa: la coerenza dell’esperienza. Un dipendente che trova determinate capacità di intelligenza artificiale in una piccola sala si aspetta di ritrovarle entrando in una più grande. La dimensione dell’ambiente non dovrebbe diventare una ragione per perdere funzionalità. Secondo il dirigente, la tecnologia deve passare in secondo piano e lasciare spazio alla collaborazione e alla creazione. Per arrivarci, Logitech considera necessaria una base tecnologica consistente nei diversi luoghi in cui le persone lavorano.

La strada indicata passa dalla riduzione dei componenti. Levak spiega che anche negli spazi ampi l’obiettivo è arrivare a configurazioni semplici, basate su dispositivi come una barra video. La semplificazione dovrebbe interessare installazione, predisposizione, configurazione e distribuzione dei sistemi, riducendo la complessità delle soluzioni attuali. Il dirigente presenta inoltre il nuovo ecosistema come il passaggio che rende disponibile l’AI nelle sale più grandi, attraverso un insieme di componenti capace di offrire quell’esperienza. La promessa collega così la gestione dell’infrastruttura alle funzionalità effettivamente accessibili durante le riunioni.

Le funzionalità AI devono offrire un’esperienza coerente nelle sale di ogni dimensione.

La prospettiva si estende agli agenti AI, per i quali Levak considera decisiva la disponibilità di informazioni di contesto. Microfoni e videocamere, già presenti negli ambienti di lavoro, potrebbero assumere un ruolo nella raccolta di questi elementi. Logitech vede quindi i propri dispositivi anche come sensori capaci di alimentare l’ecosistema di intelligenza artificiale delle imprese. Nell’impostazione descritta dal dirigente, conoscere meglio il contesto lavorativo permetterebbe di costruire assistenti più attenti alle esigenze delle persone, estendendo il ruolo dell’hardware oltre la comunicazione tra partecipanti.

Microfoni e videocamere potrebbero fornire agli agenti AI il contesto del lavoro.

Questa funzione dei dispositivi come livello fisico dell’AI aziendale richiede controlli efficaci sulla privacy, una condizione esplicitamente richiamata nella visione di Logitech. L’estensione della raccolta di contesto porta infatti microfoni e videocamere al centro del rapporto tra ambienti di lavoro e assistenti digitali. Levak afferma che l’azienda sta preparando i prodotti a ciò che verrà, tanto sul piano della semplicità e dell’eleganza quanto su quello delle capacità: le sale riunioni diventano così uno degli spazi in cui prende forma questa prospettiva.

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