Tecnologia Come l'IA trasforma l'analisi del rischio finanziario
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27/03/2025

L'intelligenza artificiale: alleata storica delle istituzioni finanziarie contro i rischi, ora essenziale in un panorama di minacce in rapida evoluzione.

Come l'IA trasforma l'analisi del rischio finanziario

Nel mondo della finanza digitale si sta combattendo una guerra silenziosa ma decisiva. Da un lato, le istituzioni bancarie e i processori di pagamento che utilizzano l'intelligenza artificiale per proteggere miliardi di transazioni; dall'altro, criminali informatici sempre più sofisticati che sfruttano le stesse tecnologie per escogitare frodi sempre più raffinate. Questo conflitto tecnologico rappresenta la nuova frontiera della sicurezza finanziaria, dove la velocità di adattamento e l'innovazione continua sono diventate necessità imprescindibili per difendere la fiducia dei consumatori, elemento cardine dell'intero sistema economico globale.

La fiducia digitale: il nuovo oro della finanza

"La fiducia è il fondamento stesso del commercio", ha affermato Rajat Taneja, presidente della tecnologia di Visa durante un recente panel al convegno HumanX. Quando due parti sconosciute effettuano una transazione, devono poter confidare che questa venga eseguita correttamente, che il denaro sia trasferito in modo appropriato e che qualcuno gestisca eventuali controversie, frodi o truffe. È proprio su questo concetto che si basa l'intera economia digitale.

Quello che pochi sanno è che il primo vero caso d'uso dell'intelligenza artificiale nei servizi finanziari è stato proprio nell'ambito della gestione del rischio. Non si tratta dunque di una novità recente ma di una tecnologia che, nel corso degli anni, si è evoluta fino a diventare uno strumento fondamentale per contrastare frodi, truffe e attacchi di "enumerazione" - quelli che testano diverse credenziali come password e nomi utente per ottenere accessi non autorizzati.

FraudGPT: il gemello malvagio dell'intelligenza artificiale

Se le istituzioni finanziarie utilizzano ChatGPT e altri strumenti di AI generativa per migliorare i propri servizi, i criminali informatici hanno sviluppato il loro equivalente: FraudGPT. Questo inquietante strumento, descritto come il "gemello malvagio" di ChatGPT, è stato progettato specificamente per attività criminali come la creazione di email di phishing convincenti, malware indetectabili e lo sviluppo di strumenti di hacking avanzati.

I costi di abbonamento a questo servizio illegale partono da 200 dollari al mese fino a 1.700 dollari all'anno, cifre che rappresentano un investimento trascurabile per i criminali rispetto ai potenziali guadagni illeciti. È un business in piena espansione che minaccia direttamente il sistema finanziario globale.

È una battaglia costante dove la tecnologia viene utilizzata da entrambe le parti della barricata.

L'avversario mutaforma: la nuova minaccia adattiva

Prem Natarajan, chief scientist e responsabile dell'AI aziendale di Capital One, ha utilizzato una metafora biologica efficace per descrivere la natura delle moderne frodi potenziate dall'intelligenza artificiale. Le ha paragonate a organismi con cicli di sviluppo rapidi, capaci di adattarsi in tempo reale durante l'interazione con i sistemi di sicurezza o direttamente con le potenziali vittime.

"È la prima volta che abbiamo a che fare con un mutaforma, qualcosa che mentre interagisce con te può adattarsi autonomamente", ha spiegato Natarajan. A differenza delle tecniche di frode tradizionali, questi sistemi AI possono modificare il loro approccio in base ai feedback ricevuti, rendendo estremamente difficile la loro identificazione e neutralizzazione.

Laura Spiekerman, co-fondatrice di Alloy, azienda specializzata nella gestione del rischio identitario, ha sottolineato come il problema principale non sia tanto la creazione di deepfake o le frodi d'identità che dominano i titoli dei giornali, quanto la velocità senza precedenti con cui l'AI permette ai truffatori di operare.

La risposta tecnologica: come le istituzioni finanziarie stanno reagendo

Visa, che processa più di 16 trilioni di dollari annualmente, utilizza l'intelligenza artificiale per il rilevamento delle frodi fin dal 1992. I recenti progressi nell'AI generativa hanno permesso all'azienda di sviluppare modelli che individuano le frodi in modo più rapido ed efficace, sfruttando la propria esperienza trentennale nel settore e l'enorme mole di dati accumulati.

Capital One sta invece investendo in sistemi conversazionali avanzati come Chat Concierge, un sistema AI multi-agente progettato sia per gli acquirenti di automobili che per i concessionari. Questo strumento non solo fornisce informazioni ma è anche in grado di agire attivamente sulle richieste dei clienti, mantenendo sempre un operatore umano nel processo per garantire che tutto funzioni correttamente.

Un altro caso d'uso significativo riguarda i call center. "Il momento in cui l'agente risponde alla chiamata e inizia a parlare con il cliente è in realtà un momento di grande impazienza per il cliente e di forte stress per l'agente", ha spiegato Natarajan. Con l'AI, Capital One può "semplificare l'esperienza dell'agente in quel momento e renderla molto meno stressante, trasferendo il carico di lavoro dal personale al sistema".

Oltre la difesa: la compliance e il futuro dell'AI finanziaria

Taneja di Visa ha sottolineato l'importanza cruciale degli investimenti in framework di compliance basati sull'AI. Operando in 200 paesi e processando 300 miliardi di transazioni all'anno, Visa deve garantire che ogni operazione rispetti le normative locali, la privacy e la sicurezza dei dati. "La compliance, sia nella lettera che nello spirito [della legge], è fondamentale per il DNA di una piattaforma come la nostra", ha affermato.

Spiekerman ha evidenziato una tendenza problematica tra le istituzioni finanziarie: quando vengono colpite da frodi, spesso la risposta immediata è "bloccare tutto" invece di adattare i propri modelli di rilevamento. Una strategia più efficace sarebbe utilizzare l'AI per modificare le proprie risposte e consentire selettivamente il passaggio di alcuni clienti, minimizzando i disagi per gli utenti legittimi.

Guardando al futuro, Natarajan prevede che l'AI passerà "dalle interazioni alle azioni". Il futuro dell'intelligenza artificiale nella finanza sarà caratterizzato da sistemi in grado di prevedere quali azioni intraprendere, eseguirle e completarle autonomamente, pur mantenendo appropriate salvaguardie umane.

Taneja si è mostrato particolarmente entusiasta riguardo al concetto di "commercio agentico", dove un agente AI gestisce alcuni aspetti del processo di acquisto come ricerche, comparazione dei prezzi, controllo delle garanzie e individuazione di prodotti potenzialmente interessanti per l'utente. "L'idea del commercio agentico è molto entusiasmante", ha dichiarato. "Ti vengono i brividi pensando a ciò che ci aspetta in futuro."

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