Tecnologia L'IA ridisegna il futuro della consulenza
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21/05/2026

L'AI sta rivoluzionando la consulenza strategica globale: McKinsey, BCG e le Big Four ripensano modelli operativi, strutture del personale e fonti di fatturato in un mercato da 300 miliardi.

L'IA ridisegna il futuro della consulenza

L'intelligenza artificiale sta ridisegnando l'intero settore della consulenza strategica globale, costringendo i grandi operatori — da McKinsey a BCG, da Deloitte alle Big Four della revisione contabile — a ripensare radicalmente i propri modelli operativi, le strutture del personale e le fonti di fatturato. Il fenomeno, in accelerazione nel corso degli ultimi 18 mesi, tocca simultaneamente l'erogazione dei servizi ai clienti, la formazione interna e i meccanismi di avanzamento di carriera.

Il mercato globale della consulenza vale oltre 300 miliardi di dollari l'anno, con le prime dieci società che controllano una quota rilevante del segmento high-end. La pressione competitiva si sta intensificando su due fronti simultanei: dall'interno, con la necessità di integrare strumenti di automazione che riducono il fabbisogno di personale junior; dall'esterno, con l'emergere di startup tecnologiche che offrono servizi di analisi strategica, ricerca e sintesi a costi significativamente inferiori rispetto ai grandi studi.

IBM Consulting, EY, KPMG, PwC, McKinsey e BCG stanno tutte aumentando le assunzioni di profili tecnici — ingegneri del software, data scientist, specialisti in architetture di sistemi autonomi — in quello che rappresenta un cambiamento strutturale nella composizione della forza lavoro tradizionalmente dominata da laureati in economia e MBA. La figura emergente è quella del cosiddetto "forward-deployed engineer": un profilo ibrido che lavora direttamente con il cliente per personalizzare gli strumenti di intelligenza artificiale, integrarli con i dati aziendali e trasformarli in soluzioni operative per problemi specifici.

In some sense, they are becoming the new consultants: part engineer, part strategist, and part translator between AI systems and the companies trying to use them.

Sul piano operativo, l'introduzione degli agenti autonomi — sistemi di intelligenza artificiale capaci di eseguire sequenze di compiti senza supervisione continua — sta modificando la struttura dei team di progetto. Presso BCG, IBM e McKinsey, i consulenti vengono sempre più frequentemente chiamati non solo a utilizzare questi strumenti, ma a costruirli, gestirli e supervisionarli, comprimendo le dimensioni dei gruppi di lavoro e redistribuendo le responsabilità lungo la gerarchia professionale.

Le implicazioni occupazionali sono dirette: se un agente autonomo può svolgere attività di ricerca, sintesi documentale e modellazione finanziaria che in precedenza richiedevano team di analisti junior, la domanda di profili entry-level — storicamente il motore di ricavi delle grandi società di consulenza — è destinata a contrarsi. Non si tratta di uno scenario futuro: secondo le dichiarazioni degli stessi dirigenti di settore, la riduzione dei team su alcuni tipi di progetto è già in corso.

AI startups are coming for consulting's core business, offering faster, cheaper versions of strategy work, research, and analysis.

Il fronte competitivo con le startup tecnologiche aggiunge ulteriore pressione. Aziende come Harvey, Argo e altri operatori del segmento AI-for-professional-services si stanno posizionando esattamente nel cuore del valore tradizionale della consulenza: l'analisi rapida, la sintesi delle informazioni, il supporto alle decisioni strategiche. La risposta delle grandi società passa attraverso la costruzione di prodotti software proprietari e la stipula di accordi commerciali con i principali fornitori di piattaforme, da Microsoft a Google ad Anthropic.

Big firms are trying to become more like tech companies, building software, hiring engineers, and turning their expertise into products.

La trasformazione in atto solleva interrogativi profondi sulla sostenibilità del modello a "piramide" su cui le grandi società di consulenza hanno costruito la loro redditività per decenni: un sistema in cui l'elevato numero di consulenti junior finanzia i margini dei senior partner. Se l'automazione erode la base della piramide, quale sarà il nuovo equilibrio economico del settore? E in quale misura le competenze strategiche umane resteranno un differenziale valorizzabile di fronte a sistemi sempre più capaci di simulare il ragionamento analitico?

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