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LG svela OLED che durano 2,4 volte di più

LG Display presenta FLiPP, un metodo produttivo per pannelli OLED fino a 2,4 volte più longevi, più luminosi e con consumi ridotti del 13%.

20 ago 2026 3 min lettura A cura di Redazione
LG svela OLED che durano 2,4 volte di più
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LG Display ha presentato un nuovo metodo di produzione destinato a superare alcuni dei limiti degli attuali pannelli OLED. La tecnologia si chiama FLiPP, acronimo di FMM-Less innovative Pixel Patterning, e promette schermi più luminosi, longevi ed efficienti, senza i tradizionali vincoli legati alle dimensioni e alla risoluzione. Il dato più significativo riguarda la durata: secondo l’azienda, i pannelli realizzati con il nuovo processo possono funzionare fino a 2,4 volte più a lungo rispetto alle soluzioni basate sulle maschere metalliche.

Il miglioramento non si limita alla vita utile. LG Display indica una luminosità fino a 1,6 volte superiore e una riduzione del consumo energetico del 13%. Tre parametri che intervengono direttamente sull’esperienza d’uso e sui requisiti dei dispositivi: maggiore visibilità, minore energia richiesta e un ciclo operativo più esteso. L’azienda definisce FLiPP un metodo di patterning OLED di nuova generazione, pensato per rimuovere diversi ostacoli tecnici presenti nei processi produttivi convenzionali.

Il punto di partenza è l’eliminazione della fine metal mask, o FMM, impiegata nei tradizionali OLED RGB. Si tratta di una piastra metallica attraversata da minuscoli fori, utilizzata come uno stencil per depositare i materiali che emettono luce e disegnare i pixel. Questo processo può risultare costoso e, quando aumentano le dimensioni del pannello, la maschera può incurvarsi, generando problemi di allineamento. Sono difficoltà che rendono più complessa la produzione di schermi estesi e ad alta precisione.

FLiPP promette pannelli OLED con una durata fino a 2,4 volte superiore

FLiPP segue un percorso differente: dispone in sequenza i pixel RGB e ricorre poi alla fotolitografia e alla luce ultravioletta per rimuovere le aree non necessarie. L’assenza della maschera metallica modifica quindi il modo in cui viene definita la struttura dei pixel. LG Display sostiene che il procedimento sia libero dai vincoli di dimensione e risoluzione del pannello, aprendo teoricamente la strada a formati molto diversi tra loro.

La flessibilità dichiarata permette di immaginare l’impiego dello stesso metodo in categorie con esigenze quasi opposte. Tra le applicazioni indicate figurano i display per realtà virtuale e aumentata, dove densità e precisione assumono un ruolo centrale, ma anche schermi di grandi dimensioni. La possibilità di adattare la produzione a requisiti differenti amplia il raggio d’azione della tecnologia, senza circoscriverla a una singola fascia di prodotto o a uno specifico formato.

Senza maschere metalliche, dimensioni e risoluzione non rappresentano più gli stessi vincoli

Il percorso industriale partirà dalle cosiddette applicazioni IT, in particolare tablet e monitor. In una fase successiva, LG Display prevede di estendere FLiPP ai televisori ultra-large e ai dispositivi indossabili con schermi da un pollice. La sequenza mostra una strategia graduale: prima prodotti con dimensioni relativamente consolidate, poi formati collocati agli estremi, dai piccoli wearable ai televisori di scala molto maggiore.

LG Display partirà da tablet e monitor prima di espandersi ad altri formati

Restano però aperti i tempi della commercializzazione. LG Display non ha comunicato quando inizierà la produzione né quando saranno acquistabili i primi dispositivi dotati di pannelli FLiPP. Le prestazioni diffuse rappresentano quindi, per ora, obiettivi dichiarati dal produttore. Se confermate nei prodotti di serie, durata, luminosità, efficienza e libertà di formato potrebbero convergere in una piattaforma produttiva utilizzabile in segmenti molto diversi dell’industria dei display.

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