Scorpion amplia la propria offerta pubblicitaria per le imprese locali integrando Google Demand Gen con AI Max, Broad Match e Smart Bidding. L’obiettivo è raggiungere i potenziali clienti in una fase precedente del percorso di acquisto, quando non stanno ancora cercando direttamente un fornitore ma raccolgono informazioni, confrontano alternative e iniziano a maturare una preferenza.
La proposta parte da un cambiamento nel modo in cui gli utenti scoprono nuove attività. Google indica che molte persone incontrano aziende e servizi mentre scorrono contenuti, guardano video o leggono online, anziché attraverso una ricerca esplicita. In media, il 68% delle conversioni Demand Gen arriva da utenti che nei 30 giorni precedenti non avevano visualizzato annunci Search della stessa impresa. Quando la ricerca viene effettuata, quindi, una parte della decisione può essere già maturata.
Demand Gen è una tipologia di campagna Google che distribuisce annunci su YouTube, compresi gli Shorts, oltre che su Discover e Gmail. Invece di attendere una query, utilizza l’intelligenza artificiale di Google per individuare persone che stanno mostrando interesse verso argomenti collegati ai servizi dell’inserzionista. Non si tratta dunque di una diffusione display indiscriminata, ma di un’audience qualificata dai sistemi della piattaforma mentre il potenziale cliente sta ancora valutando le opzioni.
Una componente centrale è rappresentata da YouTube Shorts, capace di intercettare pubblici non completamente sovrapposti a quelli delle altre piattaforme video. Il 45% degli utenti statunitensi di Shorts non utilizza TikTok, mentre il 65% non è presente su Reels. Il formato, secondo i dati indicati da Google, genera inoltre un ritorno pubblicitario di lungo periodo superiore al doppio rispetto a televisione, streaming e social a pagamento.
«Per i servizi locali è indispensabile essere visibili, costruire connessioni e generare risultati. Demand Gen può aiutare un’impresa ad affrontare questi tre aspetti con un solo tipo di campagna», ha spiegato Darren Pan, Regional Product Lead di YouTube. L’impostazione proposta non considera però Demand Gen come uno strumento isolato: Google ne raccomanda l’impiego insieme a AI Max, Broad Match e Smart Bidding, così da collegare scoperta e intenzione di acquisto.
Scorpion ha adottato questa configurazione per i clienti con obiettivi e budget compatibili, occupandosi della costruzione, della gestione e dell’ottimizzazione delle campagne. Demand Gen presidia la fase di esplorazione, mentre le campagne Search intercettano gli utenti quando sono pronti ad agire. Gli inserzionisti che hanno affiancato Demand Gen alle campagne Search o Performance Max hanno registrato in media un aumento del 14% delle conversioni.
Il modello si presta in particolare alle attività che possono mostrare concretamente il risultato del proprio lavoro, come studi legali, aziende di servizi per la casa e operatori della disinfestazione. L’efficacia delle campagne dipende dalla disponibilità di video e contenuti display solidi: lavori conclusi, trasformazioni e risultati prima-dopo possono alimentare una narrazione visiva più immediata. Scorpion produrrà direttamente le risorse creative necessarie per ciascuna iniziativa.
«La maggior parte dei futuri clienti di un’impresa non sta ancora cercando. Sta ancora decidendo di chi fidarsi», ha dichiarato Ashlie Kim, SVP of Advertising di Scorpion. L’integrazione sposta così l’azione pubblicitaria dalla sola risposta alla domanda esistente alla costruzione anticipata della considerazione, affidando a Google AI la selezione del pubblico e a Scorpion la complessità operativa della campagna.