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L’ecommerce italiano cresce del 6,1%, ma a due velocità

L’ecommerce italiano raggiunge 90,6 miliardi di euro e cresce del 6,1%. Salute e Bellezza accelera, mentre Auto e Moto, Animali e Arredamento arretrano.

25 ago 2026 3 min lettura A cura di Redazione
L’ecommerce italiano cresce del 6,1%, ma a due velocità
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L’ecommerce italiano continua a crescere, ma il dato complessivo nasconde traiettorie molto diverse tra i singoli comparti. Nell’ultimo anno il mercato ha raggiunto un valore di 90,6 miliardi di euro, registrando un incremento del 6,1%. L’espansione non procede però in modo uniforme: alcuni settori avanzano a doppia cifra, sostenuti dalla frequenza degli acquisti e dalla continuità della relazione con i clienti, mentre altri mostrano una contrazione.

La progressione più marcata riguarda Salute e Bellezza, che cresce del 24%. Seguono Scommesse e Casinò, in aumento del 20%, e i Marketplace, che guadagnano il 16% e confermano una posizione centrale nell’ecosistema digitale. La distanza rispetto alla media generale segnala una concentrazione della crescita nei mercati capaci di moltiplicare le occasioni di acquisto e mantenere un rapporto continuativo con il consumatore.

All’estremo opposto si collocano comparti che chiudono l’anno in territorio negativo. Auto e Moto perde il 4,1%, mostrando la flessione più ampia tra i settori indicati. Arretrano anche Animali, con un calo del 3,3%, e Casa e Arredamento, in diminuzione dell’1,1%. Il divario con le categorie più dinamiche restituisce quindi l’immagine di un commercio elettronico che procede a due velocità, oltre il segno positivo dell’indicatore aggregato.

L’ecommerce cresce, ma i settori italiani procedono ormai a due velocità

Il Turismo rimane il primo comparto per valore, con 22 miliardi di euro, ma avanza soltanto dello 0,9%. Gli ultimi dati di Ecommerce Italia di Casaleggio Associati descrivono così un mercato nel quale la dimensione economica di un settore non coincide necessariamente con il suo ritmo di sviluppo: il comparto più grande cresce meno della media, mentre categorie dal peso differente mostrano accelerazioni molto più nette.

Il principale elemento discriminante emerge nella capacità di generare acquisti frequenti. Abbonamenti e servizi ricorrenti, insieme alla costruzione di ecosistemi e all’ampiezza dell’offerta, aumentano le possibilità che un cliente torni e contribuisca più volte al valore prodotto. La crescita si concentra quindi dove la transazione non resta isolata, ma diventa parte di una relazione alimentata da nuovi bisogni, proposte complementari e occasioni ripetute di contatto.

Salute e Bellezza guida l’espansione con un aumento del 24%

Per le imprese attive nei comparti in rallentamento, l’attenzione si sposta di conseguenza sulla frequenza di acquisto. Diventa centrale misurare quanto tempo trascorre tra due transazioni, quanti clienti tornano e quali esigenze possono essere soddisfatte durante l’intervallo. La lettura dei comportamenti assume un ruolo operativo: individuare le occasioni di ritorno permette di lavorare sul valore del cliente senza dipendere esclusivamente dall’ingresso di nuovi acquirenti.

La prossima crescita passerà dalla frequenza degli acquisti e dalle relazioni continuative

Il quadro suggerisce che la prossima fase dell’ecommerce italiano potrebbe dipendere meno dalla semplice espansione del mercato e più dalla capacità di creare relazioni continuative. I settori oggi in testa mostrano il vantaggio prodotto dalla ricorrenza e dalla varietà dell’offerta; quelli in contrazione sono chiamati a trovare nuovi momenti di interazione tra una vendita e l’altra. Il risultato complessivo resta positivo, ma la distribuzione della crescita rende sempre più decisive le strategie di fidelizzazione.

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