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L’ecommerce aumenta del 70% la spesa sui social

Nel secondo trimestre 2026 la spesa social dell’ecommerce cresce del 70%, mentre aumentano i clic e diminuisce il costo per portarli alle piattaforme.

03 set 2026 3 min lettura A cura di Redazione
L’ecommerce aumenta del 70% la spesa sui social
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L’ecommerce accelera sulla pubblicità social e, insieme agli investimenti, migliorano anche le prestazioni delle campagne. Nel secondo trimestre 2026, la spesa mensile mediana del settore è aumentata del 70% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, passando da 16.426 a 27.966 dollari. È la crescita più marcata rilevata dall’analisi di Emplifi, costruita sui dati anonimizzati di oltre 7.700 account pubblicitari Meta.

L’espansione dell’ecommerce supera nettamente il quadro complessivo. Considerando tutte le aree geografiche e i comparti esaminati, gli investimenti mensili mediani in paid social sono cresciuti del 13% su base annua. Il maggiore impegno economico non ha prodotto soltanto più visibilità: nell’ecommerce il click-through rate è salito del 29%, mentre il costo per clic è diminuito del 18%, attestandosi a 0,133 dollari, il livello più basso tra i settori monitorati.

Anche il benchmark globale mostra una combinazione favorevole tra crescita dell’interazione ed efficienza economica. Nel confronto con il secondo trimestre 2025, il tasso di clic è aumentato del 18% e il costo per clic è sceso del 9%. Per i brand, dunque, l’aumento dei budget procede insieme a una maggiore capacità di trasformare le impression pubblicitarie in visite, riducendo il prezzo unitario necessario per ottenere traffico.

L’ecommerce aumenta del 70% la spesa social e migliora l’efficienza

La dinamica non dipende però esclusivamente dalla pressione pubblicitaria. Susan Ganeshan, Chief Marketing Officer di Emplifi, ha collegato i guadagni di efficienza al perfezionamento dell’esperienza successiva al clic. Contenuti pertinenti, recensioni autentiche dei clienti e un processo d’acquisto privo di ostacoli possono sostenere le prestazioni lungo l’intero customer journey. Il dato sulla spesa descrive così una strategia più ampia, nella quale campagna, pagina di destinazione e conversione devono funzionare come parti dello stesso percorso.

La crescita cambia intensità a seconda dei mercati. In Nord America la spesa mensile mediana è salita del 61%, da 8.277 a 13.308 dollari. Negli Stati Uniti ha raggiunto 15.111 dollari, con un incremento del 57%; il tasso di clic è avanzato del 22% fino all’1,78%, il valore più alto tra le regioni analizzate, mentre il costo per clic si è ridotto del 3% a 0,483 dollari.

Più investimenti, più clic e un costo di acquisizione del traffico inferiore

Il Regno Unito ha registrato un aumento della spesa del 54%, da 5.257 a 8.074 dollari, accompagnato da un incremento del 20% nel click-through rate e da una riduzione del 9% nel costo per clic. In Europa, invece, gli investimenti mediani sono cresciuti del 14% fino a 7.037 dollari. Il costo per clic è diminuito del 16%, la contrazione più ampia tra le aree considerate, mentre il tasso di clic è migliorato del 20%.

La performance pubblicitaria si costruisce lungo tutto il percorso d’acquisto

Tra i comparti, i marchi direct-to-consumer hanno mostrato la crescita più consistente della spesa. La moda ha aumentato gli investimenti del 37% fino a 18.787 dollari, con clic in rialzo del 13% e costo per clic in calo del 17%. Il retail ha speso il 14% in più, mentre l’automotive ha ottenuto il maggiore incremento dell’engagement, pari al 24%, pur limitando la crescita della spesa al 9%. Il quadro indica che l’espansione dei budget social produce i risultati migliori quando viene accompagnata da percorsi digitali coerenti, pertinenti e semplici da completare.

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