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JioHotstar sbarca all'estero, ma senza sport

JioHotstar sostituisce Hotstar nel Regno Unito, in Canada e a Singapore con 160.000 ore di intrattenimento, ma al debutto rinuncia allo sport.

02 set 2026 3 min lettura A cura di Redazione
JioHotstar sbarca all'estero, ma senza sport
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JioHotstar porta per la prima volta il proprio marchio fuori dall’India, aprendo una nuova fase nell’espansione internazionale dello streaming controllato dal conglomerato Reliance Industries. Dal 2 settembre la piattaforma sostituisce Hotstar nel Regno Unito, in Canada e a Singapore, primi tre mercati di una strategia che prevede un progressivo allargamento ad altri Paesi.

Il catalogo parte con oltre 160.000 ore di contenuti tra film indiani, produzioni televisive originali, reality show e canali in diretta. All’appello manca però lo sport, elemento che ha contribuito in modo decisivo alla crescita del servizio sul mercato domestico. Al lancio internazionale non saranno quindi disponibili tornei come IPL e WPL, né le partite della nazionale indiana di cricket.

La differenza rispetto all’offerta indiana è marcata. In patria JioHotstar dichiara più di 500 milioni di utenti attivi mensili e trasmette alcuni dei maggiori eventi di cricket, oltre alla Premier League inglese, a tornei di tennis come Wimbledon e U.S. Open e a competizioni nazionali di kabaddi e hockey. JioStar ha motivato l’assenza iniziale dello sport con gli accordi sui contenuti già esistenti, senza escludere una futura integrazione.

JioHotstar debutta all’estero con 160.000 ore di contenuti, ma senza sport.

Per gli abbonati il passaggio avverrà attraverso una vera sostituzione del servizio: Hotstar cesserà di esistere nei tre mercati interessati e la sua applicazione non sarà più utilizzabile. Le credenziali già attive continueranno tuttavia a funzionare su JioHotstar. La nuova app sarà distribuita tramite App Store e Google Play sui dispositivi mobili e sarà disponibile anche sui televisori connessi.

L’espansione riparte da territori nei quali Hotstar opera da anni. Restano invece esclusi gli Stati Uniti, dove il precedente servizio autonomo era stato chiuso nel 2021. La scelta di Regno Unito, Canada e Singapore offre a JioStar un pubblico potenziale superiore a quattro milioni di persone, sulla base dei dati del ministero degli Esteri indiano, al quale si aggiunge una più ampia diaspora dell’Asia meridionale.

Hotstar cesserà di esistere nei tre mercati coinvolti nel lancio.

L’offerta punta sulla profondità linguistica e culturale del catalogo. I contenuti sono disponibili in 12 lingue, tra cui inglese, hindi, gujarati, malayalam, kannada e marathi, con doppiaggi e traduzioni. Accanto a titoli come Bigg Boss trovano spazio i canali Star Plus, Colors, Star Vijay, Asianet, Star Jalsha e Star Pravah. Amit Malhotra, responsabile delle attività internazionali di JioStar, ha indicato l’obiettivo di servire un pubblico globale ancora poco coperto, andando oltre la semplice esportazione di una piattaforma indiana.

Il posizionamento economico resta vicino a quello di Hotstar, nonostante la rinuncia iniziale allo sport. Nel Regno Unito l’abbonamento costa 19,99 sterline a trimestre o 69,99 sterline l’anno; in Canada 19,99 dollari canadesi a trimestre o 49,99 l’anno; a Singapore 29,98 dollari locali a trimestre o 69,98 l’anno. Chi desidera seguire gli eventi sportivi potrebbe quindi dover sottoscrivere un ulteriore servizio, aumentando la spesa complessiva.

La diaspora sudasiatica è il primo bacino della nuova espansione globale.

Il confronto con l’India mostra anche quanto il prezzo sia adattato ai singoli mercati: sul mercato domestico i piani partono da 79 rupie al mese per un solo dispositivo mobile e arrivano a 2.199 rupie l’anno per la fascia più alta. Il debutto estero affida dunque la capacità di attrazione soprattutto all’ampiezza del catalogo, alla varietà linguistica e alla forza dell’intrattenimento indiano, mentre l’eventuale arrivo dello sport resta una leva disponibile per le fasi successive dell’espansione.

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