Nelle fabbriche statunitensi l’automazione sta cambiando la composizione dell’occupazione: più ruoli tecnici, mentre arretrano diverse mansioni manuali. Tra il 2016 e il 2025 gli ingegneri industriali sono aumentati di quasi il 43%, secondo i dati del Bureau of Labor Statistics analizzati da CBRE. La lettura del gruppo è quella di una ristrutturazione del lavoro manifatturiero, nella quale più posti manuali vengono sostituiti da un numero inferiore di posizioni che richiedono competenze tecniche.
Le attività più esposte sono ripetitive, prevedibili e fisicamente impegnative: assemblaggio con prelievo e posizionamento dei componenti, saldatura a punti, controlli qualità di base e trasferimento dei materiali tra postazioni. Per molte di queste operazioni i robot offrono maggiore velocità e precisione, riducendo il costo per unità. Tra le professioni monitorate, gli addetti all’imballaggio manuale e alle macchine utensili hanno registrato i cali occupazionali più marcati; per questi ultimi la flessione ha superato il 25%.
Nello stesso periodo è cresciuta del 31% l’occupazione dei meccanici di macchinari industriali, mentre tecnologi e tecnici elettromeccanici e meccatronici hanno segnato un aumento del 13%. CBRE descrive il cambiamento attraverso il concetto di polarizzazione del lavoro: l’automazione assorbe i compiti ripetitivi e governati da regole, aumentando il valore della capacità di giudizio, dell’adattabilità e delle decisioni complesse. Cambiano quindi sia le attività svolte sia le competenze richieste all’interno degli stabilimenti.
La trasformazione coinvolge anche le professioni legate ai dati. Tra il 2021 e il 2025 l’occupazione nella data science manifatturiera è salita del 171%, contro il 147% registrato dalla stessa professione nell’insieme dei settori economici. Parallelamente, le occupazioni informatiche nella manifattura sono cresciute del 72%. Il confronto evidenzia quanto rapidamente stia aumentando il peso di queste figure nel settore, con una crescita dei data scientist superiore a quella già sostenuta osservata nell’intera economia.
Le retribuzioni mostrano la distanza tra i profili professionali. Nel 2025 gli ingegneri industriali percepivano una retribuzione mediana annua di 102.000 dollari, mentre per i data scientist il valore raggiungeva i 120.000 dollari. Per addetti alle macchine utensili, saldatori, assemblatori e operatori di macchine, la fascia indicata era invece compresa tra 45.000 e 55.000 dollari. Le imprese pagano dunque di più per le figure tecniche, destinate ad assorbire una quota maggiore del monte salari man mano che aumenta il loro numero.
La velocità degli aumenti salariali segue però una direzione diversa. Dal 2016 al 2025 la retribuzione mediana degli addetti all’imballaggio manuale è cresciuta del 64% e quella dei manovali del 55%. CBRE collega questi incrementi alla riduzione dell’offerta di lavoratori della produzione. Gli stipendi tecnici sono aumentati più lentamente e l’inflazione ha assorbito gran parte della crescita: livelli retributivi più elevati e aumenti più rapidi riguardano quindi gruppi professionali differenti.
Per i produttori, l’effetto economico descritto da CBRE si misura sul costo del lavoro per unità. L’automazione aumenta la produzione e riduce questo costo, anche quando sale la spesa media per ciascun lavoratore qualificato rimasto. Il vantaggio di produttività può quindi accompagnarsi a una forza lavoro nella quale ogni singola posizione tecnica costa di più. La gestione dei costi passa così dal rapporto tra organici, competenze e quantità prodotte.
Il passaggio più difficile riguarda la formazione tecnica: per CBRE il lavoro cambia più velocemente della preparazione della forza lavoro, creando una sfida per i produttori e per le comunità che dipendono da loro. La prossima fase della competitività manifatturiera richiederà persone capaci di mantenere i sistemi automatizzati, comprendere processi complessi e trasformare i dati operativi in decisioni. Il gruppo indica nell’attrazione, nello sviluppo e nella permanenza dei talenti in automazione, ingegneria e analisi le condizioni per cogliere i guadagni di produttività.