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Le auto elettriche ripartono, vendite a +35% nel Q2

Le vendite globali di auto elettriche crescono del 35% nel secondo trimestre 2026. Il rilancio coinvolge oltre 90 Paesi, mentre Cina e Stati Uniti rallentano.

30 lug 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Le auto elettriche ripartono, vendite a +35% nel Q2
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Le vendite globali di veicoli elettrici hanno superato la debole partenza del 2026 e chiuso il secondo trimestre con un aumento del 35% rispetto ai primi tre mesi dell’anno. La ripresa ha portato nuovi record trimestrali in 50 Paesi, delineando un mercato in accelerazione nonostante il rallentamento delle due maggiori piazze automobilistiche mondiali, Cina e Stati Uniti.

La dinamica appare ancora più netta nel confronto con il settore automobilistico complessivo. Secondo l’analisi dell’International Energy Agency, nella prima metà del 2026 le vendite globali di automobili sono diminuite di circa il 5% su base annua. Pressioni economiche, aumento dei prezzi dei carburanti e cambiamenti nelle politiche pubbliche hanno frenato la domanda soprattutto in Cina e negli Stati Uniti. Le auto elettriche, dopo la contrazione del primo trimestre, hanno invece recuperato rapidamente.

La crescita si è spostata verso un numero sempre più ampio di mercati. Oltre 90 Paesi hanno registrato un incremento annuo delle vendite elettriche durante il primo semestre. Australia, Brasile, India, Corea e Vietnam figurano tra i casi più dinamici: tra marzo e giugno, i volumi sono risultati all’incirca doppi rispetto allo stesso periodo del 2025. Nella classificazione dell’agenzia, la categoria “auto elettriche” comprende sia i veicoli a batteria, i BEV, sia gli ibridi ricaricabili, i PHEV.

Le vendite elettriche crescono del 35% e segnano record in 50 Paesi

La spinta proveniente dai mercati esterni a Cina e Stati Uniti, insieme al sostegno politico ancora presente in Europa, America Latina e Sud-est asiatico, ha indotto l’agenzia ad alzare le proprie attese. Nel 2026 le auto elettriche dovrebbero raggiungere il 29% delle vendite mondiali, un punto percentuale in più rispetto alla previsione pubblicata a maggio nel Global EV Outlook 2026. Il risultato conferma un’espansione ormai distribuita su più aree geografiche, anche se con ritmi e condizioni normative molto differenti.

In Cina, l’agenzia prevede vendite elettriche stagnanti su base annua per la prima volta in questo decennio, nel quadro di un indebolimento dell’intero mercato automobilistico. La quota dei modelli elettrici dovrebbe comunque superare il 60% delle nuove immatricolazioni, segnando un massimo storico. Negli Stati Uniti, invece, la domanda è scesa nettamente dopo che l’amministrazione Trump ha eliminato nel settembre 2025 i crediti fiscali federali e allentato le regole sui consumi, riducendo gli incentivi per produttori e acquirenti.

Oltre un milione di auto elettriche cinesi cerca spazio sui mercati mondiali

La capacità industriale cinese continua intanto a riversarsi sui mercati internazionali. Nei primi sei mesi del 2026, il Paese ha esportato quasi tanti veicoli elettrici quanti ne aveva spediti durante tutto il 2025. L’agenzia stima che ne sia stato venduto soltanto circa due terzi: sommando anche le esportazioni rimaste invendute nei mesi precedenti, più di un milione di auto elettriche cinesi risulterebbe disponibile sui mercati mondiali.

Questo inventario può sostenere ulteriormente le vendite, soprattutto nelle economie emergenti dove i modelli cinesi a prezzi accessibili stanno guadagnando terreno. Allo stesso tempo aumenta la pressione sui costruttori tradizionali, chiamati a competere sul prezzo e su reti distributive sempre più estese. Cina e altre economie emergenti dovrebbero rappresentare circa il 60% della domanda automobilistica globale nel prossimo decennio: la capacità di affermarsi in queste aree può quindi ridisegnare gli equilibri industriali del settore.

Le economie emergenti diventano il nuovo baricentro della competizione automobilistica

La crisi energetica legata alla guerra in Medio Oriente ha riportato al centro il costo dei carburanti e la sicurezza degli approvvigionamenti. I veicoli stradali consumano quasi metà del petrolio mondiale, esponendo automobilisti ed economie importatrici alle oscillazioni dei prezzi. Le risposte dei governi e dell’industria potrebbero imprimere un’ulteriore spinta all’elettrico, ma la traiettoria dipenderà dalle politiche adottate: mentre numerosi mercati accompagnano la transizione, gli Stati Uniti hanno ridotto il sostegno proprio nella fase in cui la domanda globale torna ad accelerare.

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