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Exein raccoglie 270 milioni di dollari e diventa unicorno

Exein chiude un round da 270 milioni di dollari con una valutazione di 1,7 miliardi. I capitali sosterranno acquisizioni ed espansione nella sicurezza della physical AI.

15 set 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Exein raccoglie 270 milioni di dollari e diventa unicorno
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Exein entra tra gli unicorni europei con un round da 270 milioni di dollari guidato da Headline, che porta la valutazione della startup italiana a 1,7 miliardi di dollari. La società romana sviluppa sicurezza informatica per dispositivi connessi e punta ora sulla physical AI, estendendo il proprio raggio d’azione dall’Internet delle cose alle macchine che utilizzano modelli di intelligenza artificiale. Il finanziamento accompagnerà l’ampliamento del portafoglio prodotti e della presenza internazionale.

L’operazione segna un’accelerazione anche rispetto alle precedenti raccolte. Secondo l’azienda, le richieste degli investitori hanno superato significativamente l’ammontare del round. La valutazione è cresciuta di trenta volte rispetto al Series B di circa due anni fa ed è più che raddoppiata dalla raccolta di capitale e debito del dicembre 2025, successiva al Series C dello stesso anno. Il nuovo investimento si inserisce quindi in una sequenza ravvicinata di finanziamenti, mentre Exein cerca di estendere la propria tecnologia a un mercato più ampio.

Alla base dell’offerta c’è un principio illustrato dall’amministratore delegato Gianni Cuozzo: ogni dispositivo dovrebbe essere in grado di difendersi autonomamente, indipendentemente dalla sicurezza della rete a cui è collegato. Il prodotto più recente, Photon, è una soluzione di sicurezza runtime, cioè attiva durante l’esecuzione del software, progettata per prevenire attacchi a livello del kernel, il nucleo del sistema operativo. La protezione viene così portata all’interno del dispositivo, in coerenza con l’approccio che l’azienda ha scelto di sviluppare insieme ai produttori.

Il nuovo round porta la valutazione di Exein a 1,7 miliardi di dollari.

Questa collaborazione risale alla nascita della società, nel 2018. Cuozzo spiega che la scelta di lavorare direttamente con i produttori di apparecchiature, gli OEM, e con i fornitori di semiconduttori nasceva dalla convinzione che il numero di oggetti connessi fosse destinato ad aumentare. Exein dichiara di aver protetto oltre 2 miliardi di dispositivi in comparti nei quali un attacco può paralizzare le attività: aerospazio, automazione industriale, produzione automobilistica, energia, sanità e semiconduttori.

La scommessa sulla physical AI sfrutta la stessa filiera industriale. Secondo Cuozzo, la tecnologia dell’azienda può proteggere robot dotati di intelligenza artificiale, droni, automobili a guida autonoma, sensori ed elettrodomestici intelligenti, oltre ad altri dispositivi che eseguono modelli localmente, all’edge. Per Exein, dunque, l’espansione passa anche dai rapporti già costruiti con chi realizza hardware e componenti. Il campo di applicazione si allarga dagli oggetti collegati in rete alle macchine che incorporano capacità di intelligenza artificiale.

Exein dichiara di aver protetto oltre due miliardi di dispositivi connessi.

La stessa AI, però, sta rafforzando gli strumenti degli aggressori. Cuozzo attribuisce parte del cambiamento ai modelli open source utilizzabili senza barriere di sicurezza, che rendono più semplice ed economico colpire dispositivi fisici con nuove modalità. Exein afferma di osservare un aumento degli attacchi condotti a velocità macchina e sta addestrando un modello fondazionale dedicato alla sicurezza della physical AI. L’addestramento utilizza dati delle macchine e telemetria; l’obiettivo dichiarato è renderlo pronto nel primo trimestre del 2027.

I nuovi capitali serviranno intanto a finanziare acquisizioni per completare il portafoglio prodotti e nuove assunzioni per accelerare negli Stati Uniti e nell’Asia-Pacifico. Quest’ultima area genera già metà dei ricavi. La gestione di una presenza distribuita su tre continenti è stata finora la principale difficoltà, racconta Cuozzo, ma l’espansione ha anche contribuito ai risultati: il manager indica una crescita del 400% su base annua. Organizzazione e sviluppo commerciale diventano così parte dell’impiego previsto per il finanziamento.

I capitali finanzieranno acquisizioni e nuove assunzioni per accelerare l’espansione internazionale.

Un ulteriore impulso potrebbe arrivare dal Cyber Resilience Act europeo, i cui obblighi di segnalazione hanno già preso avvio. La piena applicazione è prevista per dicembre 2027 e richiederà ai produttori di garantire la sicurezza dei prodotti digitali contro le minacce informatiche. Per un’impresa che lavora direttamente con i costruttori, questa scadenza collega l’evoluzione dell’offerta alle esigenze di sicurezza della filiera.

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