Tecnologia

Volvo raddoppia l'autonomia elettrica di XC60 e XC90

Volvo presenta XC60 e XC90 ibride plug-in con batterie più grandi e autonomia elettrica più che raddoppiata. Le consegne sono previste all'inizio del 2027.

15 set 2026 4 min lettura A cura di Redazione
Volvo raddoppia l'autonomia elettrica di XC60 e XC90
Condividi

Volvo porta l'autonomia elettrica delle versioni ibride plug-in di XC60 e XC90 oltre il doppio di quella delle varianti precedenti. I due SUV raggiungono rispettivamente 78 e 73 miglia di percorrenza con la sola batteria: un salto rispetto alle circa 30–50 miglia che caratterizzano mediamente le ibride ricaricabili. La casa svedese presenta così i suoi primi modelli plug-in a lunga autonomia, intervenendo sulla capacità degli accumulatori e sull'architettura che li ospita, con l'obiettivo di estendere l'impiego della propulsione elettrica.

I valori sono ancora preliminari e basati sugli standard di prova EPA: se confermati, secondo Volvo rappresenterebbero la maggiore autonomia elettrica fra tutte le ibride plug-in disponibili sul mercato americano. La rivendicazione riguarda dunque un mercato preciso e mette al centro del confronto la distanza percorribile senza utilizzare il motore a combustione. Per chi valuta un'ibrida ricaricabile, il dato sposta l'attenzione dalla semplice presenza di due sistemi di propulsione alla quantità di strada che quello elettrico può coprire.

Alla base dell'aggiornamento c'è una batteria da 41,2 kWh per entrambi i SUV, dei quali 37,9 kWh utilizzabili. Volvo riprende una soluzione adottata nella progettazione dei suoi veicoli completamente elettrici, integrando l'accumulatore direttamente nel pianale per migliorare l'efficienza. L'intervento combina quindi una maggiore capacità con una diversa collocazione della batteria. Gli accumulatori possono inoltre fornire più energia ai motori elettrici, a loro volta più potenti: l'evoluzione coinvolge l'insieme della componente elettrica, oltre alla percorrenza dichiarata.

XC60 e XC90 più che raddoppiano la percorrenza elettrica rispetto alle precedenti versioni plug-in.

L'utilizzo effettivo di questa capacità passa dalla ricarica regolare. Tra i proprietari di ibride plug-in è frequente trascurare il collegamento alla presa, perché il serbatoio consente di continuare a viaggiare anche quando la batteria è scarica. In quelle condizioni, un accumulatore più grande diventa peso trasportato senza sfruttarne il potenziale elettrico. Per gli utenti, l'autonomia aggiuntiva acquista quindi valore attraverso le abitudini d'impiego: la disponibilità del motore a benzina rende possibile rimandare la ricarica, mentre collegare il veicolo permette di utilizzare la capacità introdotta dall'aggiornamento.

Sulla XC60 il rinnovamento comprende anche un adeguamento al nuovo linguaggio stilistico della casa e un ampliamento dell'assistenza alla guida. Come sulla XC40 riprogettata, il sistema include sterzata e frenata automatiche d'emergenza, prevenzione delle collisioni e un avviso per la presenza di ciclisti all'apertura delle portiere. L'aggiornamento del SUV affianca così al lavoro sulla propulsione interventi che riguardano la gestione delle situazioni di pericolo, sia durante la marcia sia nel momento in cui gli occupanti scendono dal veicolo.

Le nuove batterie offrono più autonomia, ma sfruttarle richiede una ricarica regolare.

La componente software si arricchisce con Google Gemini, che entra nell'abitacolo come nuovo assistente vocale. Volvo è stata tra le prime case automobilistiche ad adottare il software di Google per i propri sistemi di infotainment e ora estende quella scelta al chatbot. L'integrazione prosegue quindi una relazione tecnologica già avviata, portando l'assistente nell'interfaccia con cui conducente e passeggeri interagiscono con il sistema di bordo.

La produzione delle XC60 e XC90 aggiornate inizierà nel tardo autunno 2026, con le prime consegne ai clienti programmate per l'inizio del 2027. Il calendario colloca l'arrivo commerciale dei due SUV dopo l'avvio delle linee produttive e dà una scadenza concreta al passaggio verso le nuove versioni a maggiore autonomia.

Volvo punta sulle vendite di ibride per contribuire a finanziare i futuri modelli elettrici.

Sul piano industriale, Volvo punta a utilizzare la crescita delle vendite di ibride per contribuire a finanziare i futuri modelli completamente elettrici. Fra questi figurano EX50 ed EX60, oltre a un nuovo modello più accessibile destinato a sostituire la EX30. L'investimento nelle plug-in si inserisce così nel percorso di sviluppo della gamma elettrica: i ricavi attesi dalle ibride devono sostenere anche la successiva offerta senza motore a combustione.

Articoli Correlati