Tecnologia Il cloud vale oro: le 15 aziende leader in Italia
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19/03/2025

I provider cloud superano i limiti dell'infrastruttura fisica e ottimizzano i costi di innovazione: scegliere il partner giusto è fondamentale per ogni azienda.

Il cloud vale oro: le 15 aziende leader in Italia

Il settore del cloud computing ha ormai superato la fase di semplice novità tecnologica, trasformandosi in un ecosistema maturo con attori ben definiti e specializzati. Un recente studio di Datamation ha analizzato le prestazioni dei principali provider, utilizzando cinque parametri fondamentali: costo, integrazione con sistemi esistenti, caratteristiche tecniche, ritorno sull'investimento e qualità del supporto tecnico. Ciascun criterio ha contribuito per il 20% al punteggio finale, creando una fotografia equilibrata del mercato attuale.

Amazon Web Services (AWS) mantiene la leadership indiscussa quando si parla di cloud pubblico, forte di un'offerta che supera i 200 servizi diversi e una base clienti globale di milioni di aziende. Non sorprende questa posizione considerando che AWS ha praticamente inventato il mercato del cloud computing moderno, costruendo nel tempo un vantaggio competitivo difficile da erodere.

Microsoft Azure si distingue invece come la piattaforma preferita dagli sviluppatori, grazie a un ecosistema che integra perfettamente strumenti di programmazione con servizi cloud avanzati. Particolarmente apprezzata è la sua capacità di offrire soluzioni multicloud a costi più contenuti rispetto ad AWS, oltre a garantire la più completa copertura in termini di conformità normativa.

La scelta del provider cloud giusto può essere la differenza tra crescita e stagnazione aziendale.

Specialisti vs generalisti: quando la nicchia diventa forza

Nel panorama cloud non esistono solo i colossi generalisti. Salesforce, ad esempio, ha costruito la sua reputazione come fornitore d'eccellenza per soluzioni Customer Relationship Management, tanto da essere riconosciuta da Gartner come leader nel settore degli hub di marketing multicanale. La sua capacità di personalizzare l'esperienza cliente attraverso ogni punto di contatto rappresenta un valore aggiunto che i grandi provider orizzontali faticano a replicare.

VMware, recentemente acquisita da Broadcom, eccelle invece nell'ambito dei servizi multicloud, offrendo un ambiente coerente che facilita la modernizzazione dei centri dati e accelera le operazioni delle applicazioni. Particolarmente apprezzate sono le sue funzionalità di virtualizzazione che semplificano notevolmente la migrazione verso il cloud.

Dal mercato asiatico emerge con forza Alibaba Cloud, che ha fatto dell'elastic computing il suo punto di forza. Le sue soluzioni, caratterizzate da piani tariffari particolarmente vantaggiosi, hanno mostrato una crescita esponenziale negli ultimi anni, soprattutto grazie a meccanismi avanzati per il backup dei dati che garantiscono elevati standard di sicurezza.

Il valore aggiunto: quando il cloud non è solo potenza di calcolo

Oracle si è ritagliata una posizione di rilievo grazie alla sua eccellenza nella gestione dei dati, offrendo soluzioni complete che spaziano dal cloud pubblico a quello privato e ibrido. A differenza di concorrenti come AWS e Azure, che presentano strutture di prezzo variabili in base alle regioni geografiche, Oracle mantiene un listino coerente a livello globale, semplificando notevolmente la pianificazione finanziaria per le aziende clienti.

Rackspace punta tutto sull'ottimizzazione delle risorse cloud, supportando la trasformazione digitale end-to-end con servizi di gestione delle applicazioni particolarmente efficaci. Tuttavia, le sue strutture di prezzo risultano più complesse rispetto a concorrenti come VMware e Salesforce, e i punteggi relativi al servizio clienti non raggiungono l'eccellenza.

Per chi cerca soluzioni specifiche per applicazioni web, DigitalOcean rappresenta la scelta privilegiata, con un'infrastruttura solida che accelera lo sviluppo e il computing. La gamma di servizi comprende macchine virtuali, Kubernetes, gestione di database e archiviazione di oggetti, anche se la sua presenza globale non è paragonabile a quella di Oracle o VMware.

I criteri decisivi: come orientarsi nella scelta

Secondo gli esperti di Datamation, la selezione del provider ideale dovrebbe basarsi su una serie di parametri ben definiti. La capacità di calcolo rappresenta il fondamento di qualsiasi servizio cloud e determina l'efficacia con cui un'azienda può operare e scalare. È fondamentale valutare le funzionalità di virtualizzazione e automazione, considerando quale modello di installazione (privato, pubblico o ibrido) meglio si adatta alle proprie esigenze.

L'archiviazione dei dati è un altro aspetto cruciale, soprattutto in un'epoca caratterizzata da volumi sempre crescenti di informazioni. Capacità, scalabilità, backup e funzionalità di ripristino d'emergenza sono elementi che meritano un'attenta valutazione. Particolare attenzione va posta agli accordi sul livello di servizio (SLA), documenti che definiscono le aspettative di prestazione e dovrebbero allinearsi perfettamente con i requisiti aziendali.

La sicurezza rappresenta un capitolo a parte, che richiede un'analisi approfondita delle misure implementate dal fornitore, degli standard di conformità e delle politiche di gestione dei dati. È essenziale che questi aspetti siano in linea con il profilo di rischio dell'azienda e con i requisiti normativi del settore in cui opera.

Le tendenze del mercato indicano un crescente interesse verso strategie multicloud, che permettono una maggiore flessibilità e una migliore mitigazione dei rischi. Questa evoluzione ha portato all'entrata in classifica di nuovi attori specializzati come Google Cloud per il computing, CloudSigma per l'hosting, IBM Cloud per l'esperienza integrata, Cisco per le soluzioni ibride e Red Hat per le architetture edge.

Per le aziende italiane, la transizione verso il cloud rappresenta non solo una sfida tecnologica ma anche culturale. A differenza del mercato americano, dove l'adozione è stata più rapida, il contesto europeo impone considerazioni aggiuntive legate alla conformità con il GDPR e alla sovranità digitale. La scelta di un provider deve quindi tenere conto anche della localizzazione dei data center e delle garanzie offerte in termini di residenza dei dati sul territorio dell'Unione Europea.

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