IBM si prepara ad affidare a Omnicom Media il ruolo di agenzia media globale di riferimento, con un mandato che entrerà in vigore il 1 luglio. L’incarico riguarda le attività di media planning e buying nelle Americhe, in EMEA, in Giappone e nell’area APAC, e arriva al termine di una revisione competitiva.
La scelta amplia su scala mondiale una relazione già avviata in Europa, Medio Oriente e Africa, dove Omnicom Media aveva ottenuto il mandato nel gennaio 2025. Il passaggio da un perimetro regionale a un account globale indica la volontà di IBM di rendere più coerente la propria macchina di marketing in una fase in cui il gruppo sta rafforzando il posizionamento su AI, quantum computing, semiconduttori e automazione per le imprese.
Per IBM, il tema non è soltanto la gestione degli spazi media, ma la costruzione di una comunicazione più integrata intorno alle aree su cui l’azienda sta concentrando il proprio racconto industriale: enterprise automation, infrastrutture ibride, tecnologie quantistiche e chip di nuova generazione. In questo quadro, il mandato media diventa parte di una strategia più ampia, orientata a parlare a decisori aziendali che cercano soluzioni applicabili a problemi operativi complessi.
Jonathan Adashek, senior vice president of marketing and communications di IBM, ha spiegato che l’azienda lavora fianco a fianco con clienti in tutto il mondo per co-creare tecnologie innovative e soluzioni di intelligenza artificiale in grado di affrontare le sfide più complesse. Per avere successo, ha aggiunto, IBM ha bisogno di partner di agenzia capaci di comprendere il suo business, le sue ambizioni e le esigenze dei clienti serviti.
La nomina offre a Omnicom Media un importante account globale nel segmento B2B technology, in un momento in cui i grandi brand enterprise chiedono ai partner media una combinazione sempre più stretta tra scala internazionale, esecuzione locale e performance guidate dai dati. Il mandato IBM mette quindi alla prova la capacità di coordinare mercati molto diversi senza perdere precisione sui pubblici professionali, sui canali e sui risultati misurabili.
Guy Marks, chief client success officer di Omnicom Media, ha collegato la partnership alla costruzione di un ecosistema media più intelligente, agile e integrato. L’obiettivo dichiarato è usare dati, automazione e tecnologie emergenti per generare impatto misurabile nei diversi mercati. La visione si inserisce nella pressione crescente sulle agenzie, chiamate non solo a comprare media, ma a orchestrare sistemi capaci di leggere audience, contesti e performance con maggiore continuità.
Il network Omnicom Media comprende brand di agenzia come OMD, Initiative, PHD, UM, Hearts & Science e Mediahub, oltre a competenze specialistiche come Acxiom e Flywheel. La struttura consente di combinare capacità creative, dati, audience intelligence, automazione e media strategy orientata alla performance, elementi centrali per un cliente globale che opera in mercati enterprise ad alta complessità.
La decisione consolida dunque due traiettorie parallele: da un lato IBM accelera il racconto della propria offerta per l’impresa, mettendo al centro AI, automazione e infrastrutture avanzate; dall’altro Omnicom Media rafforza la propria posizione come partner per brand globali che devono unire governance internazionale e adattamento locale. Nel marketing B2B tecnologico, la competizione si gioca sempre più sulla capacità di trasformare dati e automazione in risultati commerciali leggibili mercato per mercato.