Mercato I data center spingono i terreni del Texas a 80 milioni
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30/06/2026

In Hill County, un progetto data center porta un’offerta da 80 milioni di dollari per oltre 800 acri, circa 14 volte il valore di stima.

I data center spingono i terreni del Texas a 80 milioni

La corsa ai data center sta arrivando fino ai terreni rurali del Texas, dove un progetto proposto in Hill County ha messo sul tavolo contratti per oltre 80 milioni di dollari. Al centro del caso c’è RCM Hill, sviluppatore texano che ha legato quattro famiglie proprietarie di terreni a un’operazione pensata per un sito denominato Aquila Site.

La dimensione economica dell’offerta spiega perché la vicenda sia diventata anche un caso di mercato. RCM Hill, in una causa intentata contro Hill County, descrive quattro contratti firmati tra aprile 2025 e gennaio 2026 con altrettanti proprietari. Insieme, gli accordi darebbero alla società il diritto di acquistare quattro appezzamenti contigui per oltre 800 acri in un’area non incorporata della contea.

Il punto più sensibile è lo scarto tra valore stimato e prezzo offerto. La società ha indicato una valutazione di 7.100 dollari per acro, mentre l’offerta complessiva attribuirebbe al terreno un valore vicino a 100.000 dollari per acro. In termini relativi, significa circa 14 volte il valore di perizia, una distanza che mostra quanto la domanda infrastrutturale possa alterare i parametri ordinari del mercato fondiario.

Un’offerta da 80 milioni cambia il prezzo della terra rurale.

Per le famiglie agricole, una somma di questa scala può cambiare radicalmente prospettive e patrimonio. Lynn Krebs, economista della ricerca, ha osservato che il denaro disponibile per questo tipo di progetti rende il costo del terreno una componente relativamente piccola rispetto ai capitali necessari per costruire l’infrastruttura. In altre parole, quando l’investimento complessivo richiede grandi disponibilità finanziarie, anche valutazioni fondiarie apparentemente fuori scala possono entrare nella logica dell’operazione.

Krebs ha anche indicato che negli ultimi 18 mesi avrebbe sentito parlare di accordi simili in altre aree del Texas, segnale di un mercato in formazione più che di un episodio isolato. I dati richiamati nella disputa vanno nella stessa direzione: in Hill County, il Texas Real Estate Research Center della Texas A&M indica valutazioni cresciute da circa 3.800 dollari per acro nel 2020 a 7.100 dollari nel 2024, fino a circa 8.000 dollari nel 2025.

Il data center trasforma un terreno agricolo in asset infrastrutturale.

Il fenomeno non si distribuisce però in modo uniforme. Gli analisti del Tierra Grande Journal hanno sottolineato che le differenze regionali restano una caratteristica decisiva del mercato. Le aree legate allo sviluppo energetico o a infrastrutture connesse all’intelligenza artificiale, compresi alcuni territori del West Texas, mostrano forme localizzate di entusiasmo nei prezzi, mentre zone agricole più tradizionali, come il Panhandle, continuano a muoversi lateralmente quando i prezzi elevati incontrano la resistenza degli acquirenti.

Accanto all’interesse economico cresce però l’opposizione di una parte dei residenti. Alcuni temono che la vicinanza di un data center possa incidere sul valore delle abitazioni. Krebs ha dichiarato di non aver ancora visto prove di proprietari disposti ad accettare meno del valore di mercato pur di allontanarsi da un progetto simile. La percezione dell’incertezza, tuttavia, pesa già sulle decisioni di lungo periodo: durante una riunione dei commissari del 3 giugno, una residente ha detto che nessuno avrebbe dovuto scegliere la propria casa e la propria terra “per sempre” in base alla paura di ciò che sarebbe sorto accanto.

Restare o vendere diventa una scelta economica e identitaria.

Il caso Hill County concentra così due traiettorie che sempre più spesso si incontrano: da un lato l’espansione fisica dell’economia digitale, dall’altro il valore identitario e patrimoniale della terra. Quando un sito potenziale per infrastrutture tecnologiche arriva a valere decine di milioni, la domanda non riguarda solo il prezzo di vendita, ma il confine tra opportunità economica, continuità agricola e trasformazione irreversibile del territorio.

Fonte: kwtx.com

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